Mind the Gap 2.0 - Nuovo Cinema Palazzo (Roma)

Scritto da  Sabato, 20 Febbraio 2016 

Il 4 e 5 febbraio al Nuovo Cinema Palazzo è andato in scena "Mind the Gap - Waiting for an Happy End" con Diletta Acquaviva, Carolina Cametti, Gianluca Enria, Claudio Losavio, Riccardo Pumpo ed Emanuela Valiante, scritto e diretto da Paola Tarantino. Sei personaggi e una panca. Sei individui al crocevia di una strada da cui non si può più tornare indietro: bisogna solo andare. Si avvicinano l’un l’altro, si scoprono simili, ma ciò non basterà ad evitare il conflitto poiché ciascuno di loro si nutre di un'inappagabile esuberanza che deve compiersi, deve esplodere, deve manifestarsi. La loro vita è su una corda che prima o poi si spezzerà e ci racconterà la loro storia comune: la corsa verso il suicidio.

 

Odysseia Teatro & Nuovo Cinema Palazzo presentano
MIND THE GAP 2.0
Waiting for an Happy End
ideato da Paola Tarantino e L’ Aura Isaia
scritto e diretto da Paola Tarantino
con Diletta Acquaviva, Carolina Cametti, Gianluca Enria, Claudio Losavio, Riccardo Pumpo, Emanuela Valiante
video maker Pasquale Marino
video mapper Marcello Mazzocco
luci Javier Alberto Delle Monache
progetto grafico Diego Zura Puntaroni
producer Elisa Puma
progetto fotografico L’Aura Isaia
aiuto regia Elisa Menchicchi
scritto e diretto da Paola Tarantino

 

Una performance spiazzante, indecifrabile, collocata in più punti del Nuovo Cinema Palazzo. In cui lo spettatore segue un flusso di situazioni al limite, percorrendo spazi poco illuminati, bui, claustrofobici. Una scelta coraggiosa che tenta di coniugare teatro e performance. Così si apre "Mind The Gap". Cogliendo di sorpresa lo spettatore di fronte a gesti che mettono in risalto una quotidianità alienata e prossima all'autodistruzione.

Un gruppo di persone, reietti della società, anime randagie, si ritrova ad aspettare una metropolitana che dovrebbe portarli alla salvezza o forse ad un epilogo della loro pena terrena. Tra deliri psichici, confessioni della propria vita passata, negazione di se stessi assistiamo a una psicanalisi a cielo aperto dove ognuno sbatte in faccia all'altro i propri limiti, senza esclusione di colpi.

Grande spazio viene dato all'arte e alla letteratura, da segnalare ad esempio la presenza tra i personaggi della poetessa Sylvia Plath che a un certo punto spiega il suo concetto di scrittura e quanto abbia inciso la letteratura sulla sua vita. C'è anche la metafora circense, quella dell'artista in bilico tra vita e morte. E poi la tematica omosessuale. La sofferenza che può celarsi dietro una mancata accettazione di se stessi e del proprio corpo. Il calvario che può generare una delusione amorosa troppo forte che mette di fronte alla vita e alla sua durezza.

Gli attori sono estremamente convincenti nel dare risalto ai loro personaggi, caratterizzandoli in maniera accentuata, forte; delle maschere talvolta ridicole, talvolta fragili e talvolta sagge che attuano il loro percorso esistenziale con timore o coraggio, alla ricerca di un senso ultimo da dare alle loro vite.

Le video-proiezioni che accompagnano lo spettacolo, soprattutto quella finale, cercano attraverso l'immagine di imprimere nello spettatore una visione forte del mondo interiore dei personaggi a cui aggrapparsi e in cui riconoscersi come esseri umani. Uno spettacolo che cerca di abbracciare performance, video-arte, teatro e fotografia, in un modo intenso e particolare che può essere apprezzato o frainteso ma che certamente non può lasciare indifferenti.

 

Nuovo Cinema Palazzo - Piazza dei Sanniti 9/a, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 333 4119069 / 327 5612442, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: 4/5 febbraio 2016, ore 21:30

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Ufficio stampa Rocchina Ceglia
Sul web: www.nuovocinemapalazzo.it

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