Minchia signor tenente - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Giovedì, 21 Febbraio 2013 

Accoglienza entusiastica quella che il pubblico accorso numeroso al Teatro della Cometa ha riservato a "Minchia signor tenente", commedia scritta ed interpretata da Antonio Grosso in scena dal 19 febbraio al 10 marzo. Già dalla prima uscita non è difficile dunque prevedere un grande successo per questa pièce che, già in scena un paio di stagioni fa al Teatro de' Servi, aveva subito conquistato il cuore della gente inanellando una serie di sold out che preannunciava l'inevitabile richiesta di una ripresa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LUX T presenta
MINCHIA SIGNOR TENENTE
di Antonio Grosso
con Daniele Antonini, Gaspare Di Stefano, Alessandra Falanga, Antonio Grosso, Francesco Nannarelli, Antonello Pascale, Francesco Stella, Ariele Vincenti
e con Natale Russo
luci Luigi Ascione
scene Fabiana Di Marco
costumi Maria Marinaro
grafica Andrea Ranaldi
regia Nicola Pistoia
aiuto regia Luigi Pisani
elettricista Claudio Lelli
promozione Roberta Federica Serrao
distribuzione Razmataz

 

 

Gli spettacoli si dividono in due categorie, quelli che vivono ed emozionano per la durata della messa in scena e quelli che vivono ed emozionano anche in tempi e spazi diversi da quelli condivisi della rappresentazione, perché seguono ogni singolo spettatore che, uscendo dal teatro, si rende conto magicamente che qualcosa non è terminato ma è nascosto, in maniera talvolta anche inconsapevole, nella propria mente e spesso anche nel proprio cuore.
Minchia signor tenente” fa parte di questa seconda categoria, di quella che ti lascia delle sensazioni talvolta anche amare, che fai difficoltà a comprendere razionalmente ma che sai essere rimaste lì in qualche parte del tuo corpo e lavorare in silenzio sedimentandosi, per poi manifestarsi nei momenti che la vita di tutti i giorni ti sottopone; quei momenti in cui bisogna prendere una posizione anche a discapito delle scelte più facili dettate da una istanza esclusivamente opportunistica verso cui talvolta l’indole umana manifesta una maggiore propensione.
La vicenda ruota attorno alla vita quotidiana di una piccola ed anonima stazione di carabinieri di un paesino siciliano, che vede trascorrere le sue ore trascinandosi nella gestione di una “ordinaria” attività di prevenzione e repressione, costituita da innocue pratiche di concessione di permessi di caccia o da informazioni di piccoli tradimenti coniugali, la cui innocenza spesso li fa diventare più argomenti da gossip che veri problemi di carattere sociale.
A questi si aggiungono anche le insistenti e talvolta dubbie denunce per presunti piccoli furti subiti da un petulante quanto esilarante anziano del posto, la cui tenacia nel non arrendersi di fronte a quello che viene vissuto come una ingiustizia, dimostra la volontà di non voler barattare la propria dignità sia come siciliano che come uomo.
La lenta e divertente quotidianità verrà di lì a poco interrotta da un importante evento, l’arrivo di un tenente dei carabinieri inviato direttamente dal comando generale, che preannuncia l’assegnazione agli uomini di questa piccola compagnia di una missione delicata: scortare un noto magistrato difendendolo dalle minacce di morte delle cosche mafiose locali.
Con l’arrivo del tenente però si irrigidiscono anche i rapporti e l’applicazione delle regole: tra queste l’inopportunità da parte di un carabiniere di fidanzarsi con una ragazza del posto al fine di non pregiudicare la neutralità del proprio operato. A farne le spese sarà uno dei carabinieri della stazione che, comunque mosso dalla convinzione che può e deve esserci un giusto compromesso tra l’amore e il dovere, accetta di prendere parte alla pericolosa missione di scorta.
La forza della pièce risiede nella proposta di Antonio Grosso di uno stile drammaturgico fresco ed originale cementato da un linguaggio diretto, non falso o ricercato, che arriva indistintamente a piccoli e grandi con la caparbietà dell’innocenza sostenuta dalla forza dell’ arguzia.
A questo va aggiunta la generosità che contraddistingue la scrittura dell’autore campano, in cui emerge in modo chiaro una sensibilità rivolta ad una espressione corale in cui tutti personaggi, ben caratterizzati e ottimamente sviluppati, si integrano in un perfetto ensemble in cui la bellezza dell’ affresco generale prevale sul dettaglio monocromatico. Tutti gli interpreti, riescono a arrivare in ugual misura al pubblico in un perfetto equilibrio fondato su una sapiente alternanza tra assoli commoventi e scene di gruppo esilaranti in cui ognuno risulta essere protagonista e spalla dell’altro.
Il giovane e promettente drammaturgo riesce pienamente nella sempre difficile impresa di conciliare momenti di esilarante comicità ad altri di toccante lirismo e drammaticità, senza cadere nel pericolo di una approssimazione e superficialità che in questi casi è sempre in agguato.
Forse l’immediatezza con cui arrivano le emozioni in platea è enfatizzata proprio da questa aderenza alle dinamiche con cui la vita di tutti i giorni si sviluppa, in cui ci si sente un po’ come acrobati che fanno di tutto per mantenere l’equilibrio, sempre in balia tra il comico e il tragico il cui manifestarsi è affidato a quella labile e sottile fune su cui poggiano i nostri piedi.
Bisognerebbe menzionare indistintamente tutti gli attori per la loro credibilità interpretativa e per la grande capacità di reggere tutti i momenti dello spettacolo, passando dalle situazioni comiche a quelle di particolare impatto emotivo senza alcuna difficoltà ma anzi impreziosendo con monologhi interiori di particolare intensità l’intero spettacolo.
Così come è giusto e doveroso menzionare tutti quegli eroi che hanno sacrificato la propria vita credendo in questo paese e le cui immagini vengono rievocate in un commovente finale, accompagnate da un interminabile ed emozionato applauso di tutta la platea.
Da non perdere...

 

 

Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6784380
Orario degli spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppio spettacolo ore 17 e ore 21, domenica ore 17, primo giovedì di programmazione ore 17
Biglietti: interi poltrona platea € 25, poltrona 1° galleria € 20, poltrona 2° galleria € 18; ridotti cral martedì, mercoledì, giovedì e pomeridiani feriali poltrona platea € 18, poltrona galleria € 16, poltrona 2° galleria € 14

 


Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Margherita Fusi, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.cometa.org

 

 

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