Memorie di Adriano - Teatro Parioli Peppino De Filippo (Roma)

Scritto da  Carlo Studer Martedì, 26 Febbraio 2013 

Dal 19 febbraio al 17 marzo. L’immaginario racconto di Adriano quando l’ombra nera della morte si avvicina: la sua vita fatta di successi e dolori, di passioni e di amore; e, celato dalla tunica del vecchio imperatore, il corpo stanco di una messa in scena senza linfa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Solemio Srl – I Due Della Citta’ Del Sole Srl presentano
Giorgio Albertazzi in
MEMORIE DI ADRIANO
di Marguerite Yourcenar
riduzione Jean Launay
regia Maurizio Scaparro
regista assistente Ferdinando Ceriani
Personaggi e interpreti:
Giorgio Albertazzi - Adriano
Maria Letizia Gorga - Plotina
Gianfranco Barra - Olimpo
Giacomo Luci - Antinoo
Fulvio Barigelli - Adriano Giovane
Giulia Tomaselli - Sabina
Andrea Frau - Ombra 1
Claudio Ciannarella - Ombra 2
percussioni Armando Sciommeri

 

 

Immaginate un vecchio imperatore vicino alla morte, la mente che vaga nel passato, la fierezza della sua maestà ammorbidita dal fluire dei ricordi. E’ il patrimonio più prezioso di quest’uomo grande, testamento dolce e malinconico di un’esistenza inestimabilmente ricca, memoriale che lo avvicina, attraverso la sua condivisione, agli uomini, a noi tutti, aggira l’aurea sommità del prestigio imperiale e lo fa uomo tra gli uomini, con le sue fragilità, con le nostalgie e i teneri fruscii dell’amore perduto, con le sensazioni e i turbamenti che ne hanno scandito l’esistenza. E’ il racconto di Adriano, della sua vita disseminata di successi e dolori, la sua ideale confessione quando l’ombra nera della morte si avvicina ed è tempo di bilanci: l’infanzia, la scalata al potere, le passioni e l’amore, struggente e fatale, per il giovane e leggiadro Antinoo, momento più mesto e sentimentale di questa immaginaria biografia.
Immaginate, ora, avvolto dalle spoglie del vecchio imperatore, un vecchio maestro del teatro, avvolto, al di là della tunica imperiale, dal riverente, diffuso e antico plauso.
Infine immaginate, e sarà l’ultimo sforzo di immaginazione, un altro vecchio maestro, un maestro di scuola stavolta, che da mezzo secolo spiega quotidianamente, ai suoi allievi, le stesse cose, la stessa storia; cambiano gli allievi, cambia il mondo ma quel suo parlare, quel suo enumerare date, raccontare fatti è, paradossalmente, sempre lo stesso.
Bene, è questa la sensazione avvertita in questo spettacolo. Le parole, le bellissime parole di Marguerite Yourcenar erano un fluire compatto e stanco, stanco come chi le declamava, un racconto mnemonico senza ardore, senza linfa, un profluvio lesto e incolore di qualcosa che vuole arrivare alla fine il prima possibile, di qualcuno che vuole adempiere al proprio compito, sbrigare il proprio dovere e andare a riposare, cullato finalmente dal tepore casalingo dopo un giorno di lavoro…
E’ stanco il vecchio maestro, dopo un percorso artistico certamente lungo e soddisfacente. E stanca è la messa in scena tutta, che ha qualcosa di sorprendentemente amatoriale in qualche passaggio, in qualche azione.
Ma non mantengo fede alla promessa, un’ultimissima, conclusiva prova immaginativa: immaginate l’imperatore Publio Elio Traiano Adriano, nel 138 dC, con al polso l’orologio...

 

 

Teatro Parioli Peppino De Filippo - via Giosuè Borsi 20, 00197 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/8073040, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal martedì al sabato 10.00-14.00/15.00-22.00, domenica 10.00-14.00/15.00-19.00
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: platea €28,00 - galleria €22,00

 


Articolo di: Carlo Studer
Grazie a: Maurizio Quattrini, Ufficio stampa Teatro Parioli Peppino De Filippo
Sul web: www.teatropariolipeppinodefilippo.it

 

 

TOP