Matteo Diciannove, Quattordici - Teatro Tordinona (Roma)

Scritto da  Sabato, 23 Aprile 2016 

La storia di un ragazzo ricattato, corrotto e abusato, prima dai membri di una famiglia tradizionale, poi dal direttore di un collegio cattolico. Soltanto mettendosi completamente a nudo di fronte all'amore di un ragazzo, senza censure (o paraventi di cartone), riuscirà a salvarsi. Un monologo intimo, come una preghiera. Giovanni Franci scrive e dirige un racconto di formazione, fatto a tu per tu con lo spettatore, una confessione esplicita, commovente, vera, portata in scena con grande sensibilità da Fabio Vasco.

 

MATTEO DICIANNOVE, QUATTORDICI
Lasciate che i bambini vengano a me
scritto e diretto da Giovanni Franci
con Fabio Vasco
e con Valeria Nardella / Mike Illiano
assistente Fabio Del Frate
tecnico Andrea Zatti

 

Giovanni Franci, nella sua mise en scene, affronta il tema, purtroppo sempre attuale, degli abusi, sessuali e morali, su minori, in particolar modo da parte della “Chiesa” e dei suoi rappresentanti, inadatti a fornire loro insegnamento e protezione, perché anche loro vittime dell’insensata prigione della castità, incompatibile di fatto con la natura umana. Il segreto e l’ipocrisia che ne derivano sfociano in ulteriori violenze psicologiche che, a loro volta, creeranno nuovi “mostri”.

Fabio Vasco interpreta l’involuzione di un anima candida nell’abisso della coercizione; ci racconta, attraverso occhi generosi ed innocenti, l’impossibilità di riconoscere l’affetto, l’amore, da parte di altri esseri umani. La famiglia della zia che lo getta via come un abito usato, in una prigione cattolica. Detenuto, senza colpa e senza processo. Piccola anima, viene travolta da umiliazioni, depauperazione, confusione, dagli inevitabili istinti che, compressi, tracimano colpevoli e costruiscono una complessa, rigida architettura che, a togliere un solo mattone, si vola via dalla finestra. Corruzione, contrizione, costernazione, consapevolezza.

Il carnefice del piccolo Matteo è consapevole dell’abominio che compie e del male irreparabile che ciò comporta per loro due, entrambe vittime di un precetto, il cui senso deve essersi necessariamente perso nei secoli e infatti, facendosi insostenibile tale peso, si lascia uccidere da, forse, l’unico amico di Matteo.

Regia asciutta e attenta, interessanti i ritagli offerti dalla figura affascinante di Valeria Nardella. Fabio Vasco ci offre, con una non scontata freschezza e sincerità, uno sguardo neutro su un paradosso della nostra società umana, un flusso di emozioni, di sensazioni, di scoperta e di coscienza attraverso il quale mette a nudo la sua anima. Delicata la chiusura di toccante fragilità interpretata da Mike Illiano.

 

Td IX Teatro Tordinona - via degli Acquasparta 16, 00186 Roma (piazza Navona)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 7004932
Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17.30

Articolo di: Enrico Vulpiani
Sul web: www.tordinonateatro.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP