Matteo 19, 14 - Roma Fringe Festival 2019, Mattatoio La Pelanda (Roma)

Scritto da  Sabato, 26 Gennaio 2019 

Un incontro casuale in un bar, una confessione dolorosa, una lotta contro il tempo per una scelta estrema. Ma niente è come appare e quella che sembra nascere come una storia casuale tra un uomo e una donna diventa pretesto per un quesito morale drammatico e reale. In scena al Roma Fringe Festival “Matteo 19, 14, interessante testo di Lorenzo Gioielli.

 

EJ Company presenta
MATTEO 19, 14
di Lorenzo Gioielli
con Jesus Emiliano Coltorti e Elisabetta Jane Rizzo
regia Elisabetta Jane Rizzo

 

Un uomo e una donna si incontrano casualmente in un bar: lui si è preso una mezza giornata di pausa dall'ufficio mentre lei ha appena mancato un appuntamento importante. Seduti a due tavoli vicini, iniziano a parlare e a raccontarsi. Forse c'è attrazione tra loro, forse sono solo due anime fragili che il destino ha fatto incontrare o forse semplicemente, come spesso accade, riesce più facile raccontare la propria storia ad un perfetto sconosciuto piuttosto che a chi ci conosce e ci può giudicare. Così i due si aprono uno all'altro, liberandosi di quei tragici segreti che segnano una vita. Lui è gentile e la ascolta incuriosito, turbato, partecipe. Lei è scossa da un dolore profondo, da un insopportabile peso che vuole esplodere e che la accompagna sempre, anche quando con sentimenti contrastanti passa dalla rabbia alla gratitudine, dalla rassegnazione al divertimento. Tra i due si instaura un'improvvisa complicità, un momento di conforto e comprensione. Ma intanto il tempo scorre, il destino incombe e una scelta quasi impossibile si rende necessaria. Cosa si è disposti a fare per amore? Cosa è giusto fare? Fino a che limite ci si può spingere? E come un atto immorale può diventare giustificabile?

“Matteo 19, 14”, scritto da Lorenzo Gioielli e vincitore nel 2004 del Premio Gran Giallo Città di Cattolica, lancia spunti di riflessione e quesiti per smuovere le coscienze e stuzzicare dibattiti da fine spettacolo. Senza fornire soluzioni ma anzi riuscendo a presentare motivazioni condivisibili per entrambi i punti di vista dei protagonisti, lo spettacolo è un dialogo di 45 minuti fatto di confessioni e verità spiazzanti. In mezzo a banali convenevoli tra sconosciuti e considerazioni sulla teoria del Caos e l'effetto farfalla secondo cui un battito d'ali di una farfalla a Tokyo può provocare un uragano dall'altra parte del mondo, trovano spazio la tenerezza, la disperazione e temi di cronaca estremamente duri e difficili da trattare quali il traffico di organi e il mercato di minori. Il testo presenta frequenti cambi di ritmo e una tensione drammaturgica crescente, fino ai colpi di scena finali che capovolgono tutto e a cui il pubblico assiste impotente e suo malgrado partecipe.

Rivelare la trama sarebbe un errore: il gioco di intrecci e rivelazioni si svelerà solo alla fine in un continuo ribaltamento di fronti, in cui i personaggi dovranno capire fin dove spingersi per raggiungere ciascuno il proprio obiettivo. Ed è proprio sul finale, quando la storia prende d'improvviso una piega diversa, che finalmente anche lo spettacolo diretto da Elisabetta Jane Rizzo assume corpo e le interpretazioni dei due attori si accendono. Fin lì, purtroppo, l'intensità e il ritmo del testo non trovano corrispondenza e pari pathos emotivo con quanto effettivamente portato in scena e lo spettacolo appare privo di mordente. Le interpretazioni dei due attori (Jesus Emiliano Coltorti e Elisabetta Jane Rizzo), che sul finale dimostrano capacità e carattere, sfumano nel resto dello spettacolo in toni troppo bassi, a volte quasi impercettibili. Anche la scelta di non utilizzare musiche, suoni, scenografie né alcun tipo di abbellimento scenico, non è d'aiuto alla riuscita dello spettacolo, contribuendo invece ad un senso di incompiutezza. Un peccato, perché un testo di questo tipo, capace di offrire spunti di riflessione in bilico su quella linea incerta tra coscienza e immoralità, tra Bene e Male, sarebbe già una buona ossatura e meriterebbe qualche accorgimento in più.

 

Macro Testaccio La Pelanda - Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì 21 gennaio ore 20.30, martedì 22 gennaio ore 22, mercoledì 23 gennaio ore 19 (palco B)
Biglietti: posto unico € 8 (biglietti in vendita al botteghino la sera stessa degli eventi)

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Marta Volterra, Ufficio stampa Roma Fringe Festival
Sul web: http://www.romafringefestival.it

TOP