Maleducazione Transiberiana - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Lunedì, 16 Aprile 2018 

Dal 4 al 15 aprile, al Teatro Franco Parenti di Milano è andato in scena “Maleducazione transiberiana”, un lungo viaggio attraverso la sconfinata terra della pedagogia per l’infanzia, in una società, la nostra, che da un’economia di mercato è passata ad essere una società di mercato. Davide Carnevali firma la drammaturgia e la sua prima regia. Lo spettacolo, dal format originale e divertente, vede in scena tre bravissimi attori: Alberto Onofrietti, Fabrizio Martorelli e Silvia Giulia Mendola. La scena è praticamente vuota ad eccezione di un piccolo tavolo ed un paio di sedie.

 

MALEDUCAZIONE TRANSIBERIANA
Un lungo viaggio attraverso la sconfinata terra della pedagogia per l’infanzia
una creazione di Davide Carnevali
con Fabrizio Martorelli, Silvia Giulia Mendola, Alberto Onofrietti
e la partecipazione di Caterina Capparucci / Angiolina Teresa Ruota
costumi Simona Dondoni
luci Silvia Giulia Mendola
video e suono Luca Plumitallo e Alberto Onofrietti
assistenza alla regia Giovanni Ortoleva
consulenza alla scenografia Katarina Stancic
consulenza alla drammaturgia Arianna Bianchi
produzione esecutiva Francesca Di Mauro

 

La Transiberiana è la ferrovia russa che attraversa l'Europa orientale e l'Asia settentrionale, congiungendo Mosca a Vladivostok. Con i suoi 9.288 chilometri e le 990 stazioni attraversate, è la più lunga al mondo. Forse è pensando alla sua lunghezza e capillarità, che Davide Carnevali ha scelto l'aggettivo transiberiana per qualificare l'educazione, o meglio la maleducazione delle politiche educative infantili odierne, troppo intrecciate con le strutture di potere e da queste manipolate.

Lo spettacolo procede per quadri ilari, inframezzati da prove d'attore divertenti, come la lettura, da parte del magnetico Alberto Onofrietti, di poesie classiche rimaneggiate. Si parla di fiabe, di asili nido, di cartoni animati giapponesi, di Brecht, del socialismo critico-utopico di Charles Fourier e perfino di Marx.

In una società come la nostra dove la logica di mercato nega ogni criterio di valore che non sia quello di scambio, non c'è spazio per le fiabe e per la promessa di emancipazione dei loro personaggi pazienti e virtuosi.

La società liquida impone il tutto e subito. La fata di Cenerentola non ha più bisogno di bacchetta magica e fantasia, ma solo di aprire un prestito personalizzato per la bella fanciulla, grazie al quale le fornisce abito di marca e carrozza, con tanto di cocchiere cingalese sprovvisto di permesso di soggiorno. La Cenerentola moderna parteciperà al ballo e sarà notata dal principe esclusivamente per la sua bellezza esteriore.

E, come la sua antenata, scapperà lasciando la scarpetta di cristallo; ma non al rintocco della mezzanotte bensì a quello dello scadere del prestito. Il bel principe, allora, farà organizzare dal ministro delle finanze del suo paese lontano lontano, un talent show per ritrovare la bella perduta capace di calzare l'originale scarpetta.

Ma nella formazione di un bambino qual è l'eredità culturale che merita di essere trasmessa? La ricerca spasmodica di un asilo nido di due giovani genitori è emblematica. L'asilo nido deve prevedere un pre, un post e anche un asilo nido notturno visti i ritmi professionali di entrambi. Deve essere almeno bilingue, possibilmente con una maestra asburgica filo-conservatrice ed una inglese neoliberale capaci di aprirlo al regno dell'economia; offrire un'infarinatura di storia, geografia, zoologia, etica del lavoro e arti marziali; nozioni di dietetica e musica non sono da disdegnare. I genitori diventano consapevolmente per il loro egoismo o inconsapevolmente, pedine di un sistema che forma consumatori di oggi e domani, incapaci di proteggere l'infanzia dei figli, la loro voglia di insubordinazione e soprattutto incapaci di ascoltare il loro grido disperato nel tentativo di richiedere affetto e attenzione.

Lo spettacolo sarà in tournée dal 17 al 22 aprile 2018 al Teatro Astra di Torino.

 

Teatro Franco Parenti (Sala Tre) - Via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: mercoledì 4 aprile ore 21, giovedì 5 aprile ore 19, venerdì 6 aprile ore 19.30, sabato 7 aprile ore 21, domenica 8 aprile ore 15.45, martedì 10 aprile ore 20.30, mercoledì 11 aprile ore 21, giovedì 12 aprile ore 19, venerdì 13 aprile ore 19.30, sabato 14 aprile ore 21, domenica 15 aprile ore 15.45
Biglietti: intero platea > 23.50€, convenzioni > 18€, over 65/ under 26 > 15€ (+ diritti di prevendita)

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio e Mattia Nodari, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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