Maledetto Peter Pan - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Sabato, 13 Gennaio 2018 

Dal 10 al 28 gennaio. Vulcanica, ironica, versatile, Michela Andreozzi con talento e innata comicità, riporta in scena, in un monologo irresistibile, la storia universale di un amore andato in frantumi per colpa del tradimento di un uomo immaturo. Al Teatro della Cometa con “Maledetto Peter Pan” si ride di gusto, con ironia e intelligente leggerezza, riconoscendosi nei coloriti personaggi interpretati dalla protagonista e in emozioni e situazioni che, per una sera, da amare diventano comiche.

 

Michela Andreozzi in
MALEDETTO PETER PAN
di Michele Bernier e Marie Pascale Osterrieth
(dal fumetto “Le Demon de Midi” di F. Cestac - Ed. Dargaud)
traduzione e adattamento Carlotta Clerici e Antonella Questa
aiuto regia Manuela Bisanti
organizzazione tecnica Alessandro Greggia
organizzazione generale Luigi Di Raimo
regia Massimiliano Vado

 

È "Le Demon de Midi", in francese. La crisi di mezza età. Quello smarrimento che spinge l'uomo per cui la maturità è inaccettabile a cercare di trattenere la propria giovinezza lanciandosi in nuovi stimoli. Le corna, in sostanza.

Di tradimento si è scritto, parlato, ironizzato fino allo sfinimento. Tra confidenze di amici, vissuti personali, barzellette, canzoni, libri e film, cosa c'è di più scontato? Eppure, "Maledetto Peter Pan", insistendo volutamente sui più classici luoghi comuni e giocando con arguzia e ironia, si rivela uno spettacolo assolutamente spassoso e trascinante. Tratto dal fumetto di Florence Cestac, trasformato con grande fortuna in Francia prima in commedia teatrale (di Marie Pascale Osterrieth e con Michele Bernier) e poi in film, dal 2014 lo spettacolo è un successo anche italiano grazie alla straordinaria Michela Andreozzi.

Quasi due ore di brillante one-woman-show rette, senza fatica apparente ma con grande verve, da un'attrice sempre più sciolta e affascinante. Un monologo al femminile capace di tramutarsi in una commedia romantica a tutti gli effetti quando i tanti protagonisti del dramma sentimentale (la portinaia, la nonna, l'ex fidanzato scopertosi gay, il marito fedifrago, le amiche, il figlio, la giovane amante) compaiono in scena. E qui, tutti sono interpretati dalla stessa Andreozzi. Attraverso una marcata gestualità e una perfetta mimica facciale, la protagonista dà vita così ad una galleria di innumerevoli caratteri, maschili e femminili, grotteschi, reali, comici, vividi.

La storia non potrebbe essere più banale - e più reale. Lei: quarantenne appagata, un lavoro, un bell'appartamento, un marito, un figlio da accudire (il topo, come lo chiama lei o l'anticristo come lo chiamano le maestre a scuola), le uscite con le amiche, una vita serena. Lui: un marito appassionato e affascinante finito a vivere sempre più in simbiosi con divano & telecomando. Ma poverino, si capisce, è stanco, lavora tanto! Ma quando gli impegni di lavoro aumentano inesorabili, con annesse lunghe riunioni, appuntamenti improvvisi, trasferte irrinunciabili... allora è ovvio cosa c'è. L'altra: la segretaria giovanissima, prorompente e svampita, una fatina che lo ammalia nonostante legga Fabio Volo usando il vocabolario e abbia in frigo solo Simmenthal. Il più classico dei cliché, una storia già sentita, un tema universale.

“Maledetto Peter Pan” è uno spaccato di vita vera, contemporanea e quotidiana, un'istantanea sulle dinamiche di coppia e sull'amore oggi. Gli spunti di riflessione sono custoditi tra sorrisi amari e risate a crepapelle e Michela Andreozzi, qui diretta dal marito Massimiliano Vado, è bravissima a raccontare con ironia e leggerezza temi che nella vita proprio non ci farebbero ridere.

Quindi, cosa fare dopo il tradimento? Suicidio? Perdono? Vendetta? L'elaborazione del lutto prevede precise fasi e la protagonista, tipicamente donna, le attraversa tutte come da manuale. La depressione, il confronto con le amiche, l'autolesionismo, il “plaid-calzini-kleenex-divano” ripetuto come un mantra, il conforto dei familiari e quello dei dolci, il bisogno di film in cui lui muore, il chiodo-schiaccia-chiodo (meglio ripescare un ex o affidarsi agli appuntamenti al buio?), la rabbia quando lui dice “ti sto facendo male ma sto più male io di te” e la compassione quando torna al focolare a testa bassa. Domande, dubbi, accuse. Rabbia, lacrime, ansie. Michela Andreozzi è tutte le donne in sala. Impossibile non condividerne le reazioni, non cogliere al volo i segnali. Ma, seppur raccontato da una prospettiva al femminile, “Maledetto Peter Pan” tocca e diverte anche gli uomini in sala. Un pubblico partecipe con cui l'attrice instaura subito una bella complicità, coinvolgendolo attivamente con domande dirette e battute e cercandone spesso supporto, risposte e incoraggiamento. Fin dalla prima apparizione in scena: pistola alla tempia e il “passerotto non andare via” di Claudio Baglioni da cantare a squarciagola per sfogare la sua tristezza di donna tradita. Si parte dalla fine e poi il racconto scorre indietro attraverso episodi e sensazioni; la protagonista si sfoga e confida dal salotto di casa, allestito in scena con mobili moderni, essenziali, bianchi. Un arredamento candido acceso solo da tocchi rosso fuoco dell'amore e degli accessori (le scarpe che indossa Michela, il soprabito, i cuscini a cuore e così via).

La musica, con brani famosi e pop (irresistibile “La solitudine” della Pausini in versione rock satanico!), dà cadenza alle discese e rinascite emotive della protagonista, una novella Bridget Jones, cinica o tenera, disperata o sognatrice, autoironica e coraggiosa.

L'applauso è comunque interamente per l'interpretazione autentica di Michela Andreozzi. Sceneggiatrice, speaker, imitatrice, attrice e regista (nel 2017 anche il suo primo lungometraggio “Nove lune e mezza”), l'artista non smette di collezionare sold-out con i suoi monologhi (“A letto dopo Carosello”, reduce da una fortunata tournée appena conclusa, o il delizioso “Ti vuoi mettere con me? L'amore al tempo delle mele” in scena anche la scorsa stagione). Anche “Maledetto Peter Pan” è già sulla stessa strada ma resterà in scena a Roma al Teatro della Cometa ancora fino al 28 gennaio: non perdetelo.


Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: dal martedì al sabato, ore 10 -19 (lunedì riposo), domenica 14:30 - 17, telefono 06/6784380
Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e ore 21, domenica ore 17
Biglietti: platea € 25, prima galleria € 20, seconda galleria € 18; ridotto platea € 20, prima galleria € 18, seconda galleria € 16
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Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.teatrodellacometa.it

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