Magic People Show - Teatro Valle (Roma)

Scritto da  Fabiana Raponi Sabato, 15 Novembre 2008 

Dall’11 al 23 Novembre. Magic People Show, moderno e scatenato avanspettacolo pop che mette in scena i nuovi mostri del  nuovo millennio tratti dal sarcastico romanzo di Giuseppe Montesano. Spettacolo divertente, corrosivo, comico e feroce.

 

 

Roma, Teatro Valle

dall’11 al 23 novembre 2008

Teatri Uniti

O.T.C. Onorevole Teatro Casertano – Sempre Aperto Teatro Garibaldi

Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi, Luciano Saltarelli

MAGIC PEOPLE SHOW

avanspettacolo letterario postmoderno dal romanzo di Giuseppe Montesano

drammaturgia Giuseppe Montesano

oggetti di scena Underworld

costumi Laurianne Scimemi

luci Lucio Sabatino

suono Daghi Rondanini

aiuto regia Francesco Paglino

messo in scena da Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi, Luciano Saltarelli

Sarcastico e corrosivo il Magic People Show al Teatro Valle

 

Divertente, corrosivo, comico e feroce. E’ il Magic People Show, moderno e scatenato avanspettacolo pop che mette in scena il sarcastico romanzo di Giuseppe Montesano, in scena al Teatro Valle di Roma fino al 23 novembre.

Ed eccola lì, l’Italia rappresentata come un grande e colorito condominio napoletano, grottesco e surreale (ma a pensarci bene neppure troppo) abitato da un Popolo Magico rappresentato dai quattro mirabili attori protagonisti, davvero in gran forma.

Rigorosamente in smoking, Enrico Iannello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli si avvicendano su un micro palco di un metro quadrato di scena e recitano davanti a un tavolino d’acciaio intenti e attenti a dar vita a una variegata galleria di personaggi-prototipi caratterizzati da diverse coloriture d’accenti, protagonisti  della società moderna, malata e decadente, il ritratto di un’Italia allo sfascio.

Fra gag e sketches i quattro attori delineano sul palco con sarcasmo e leggerezza un’umanità volgare e arrivista abbrutita e annientata dalla televisione e dal qualunquismo, all’inseguimento del successo e del denaro facile.

Ed ecco prendere forma le figure del losco sfruttatore Michele Boccia, dell’affabulatore avvocato Morfo, dell’onorevole, dei patetici tifosi disoccupati che trovano nel calcio l’unica ragione di vivere, della famiglia borghese alla ricerca ossessiva dei beni di consumo o delle vacanze chic low cost da ostentare, dell’indolente figlia istigata dalla madre alla ricerca del fidanzato fesso, degli arricchiti figli di papà alla ricerca di un modo per sorprendere. Sono loro i nuovi mostri del  nuovo millennio che sembrano aggiornare la versione de “I mostri” di Dino Risi, ma sulla scena tanti vizi e ben poche virtù.

Le verità crudeli sono servite con il sorriso per mettere alla gogna una società fatta di improvvisati risanatori di economia nazionale e di squallidi avvocati. I valori sono ribaltati al punto tale che leggere libri diventa una colpa e si viene tacciati di essere ‘intellettuali’. I quattro attori, che hanno lavorato a quattro mani sul romanzo per la versione teatrale, sono affiatati e in sintonia e riescono a garantire un buon ritmo allo spettacolo, un veloce atto unico che lascia il sorriso, forse amaro, sullo spettatore cosciente di essere anche lui vittima inconsapevole della società allo sfascio.

E se solo il dottore-poeta cerca di salvarsi osservando con orrore ciò che lo circonda, sarà lui stesso fagocitato dallo sfascio circostante, vinto da un mondo che non offre possibilità di salvezza e assaporando alla fine “la voluttà che si prova nel voler distruggere il mondo”.

 

 

 

Articolo di: Fabiana Raponi

Grazie a: ETI - Ufficio Stampa

Sul web: www.teatrovalle.it

 

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