Madama Butterfly - Teatro degli Arcimboldi (Milano)

Scritto da  Domenica, 14 Luglio 2019 

Le note e le arie di “Madama Butterfly”, capolavoro di Giacomo Puccini, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, hanno risuonato nel bel Teatro degli Arcimboldi di Milano mercoledì 10 luglio. L'importante sala milanese ospita infatti la prima edizione del “Festival Internazionale Milano Opera & Ballet” con la direzione artistica di Carlo Pesta, che presenta al pubblico lombardo due produzioni di grande prestigio: oltre a “Madama Butterfly” anche “La Traviata” (mercoledì 24 luglio). La messinscena è del Teatro di Milano, la regia di Massimo Pezzutti.

 

MADAMA BUTTERFLY
musiche Giacomo Puccini
libretto Luigi Illica e Giuseppe Giacosa

Personaggi e Interpreti
Cio-Cio-San - Hiroko Morita
B.F. Pinkerton - Luigi Albani
Sharpless - Giorgio Valerio
Suzuki - Viktoria Shapranova
Goro - Claudio Grasso
Lo Zio Bonzo - Daniele Biccirè
Il Principe Yamadori - Giorgio Tiboni
Kate Pinkerton - Giovanna Acquilino
Il Commissario Imperiale - Agelo Lodetti

con la partecipazione di Coro Opera & Ballet
orchestra Filarmonica Italiana
maestro concertatore e direttore d’orchestra Gianmario Cavallaro
regia Massimo Pezzutti
scene Marco Pesta
costumi Sartoria Teatrale Bianchi Milano
regista assistente e direttore di scena Cristina Molteni
capo reparto tecnico Pasquale Zanellato
direttore trucco e parrucco Enzo Altomonte
produzione Opera&Ballet Swiss C.A.

 

La regia di Massimo Pezzutti rispetta fedelmente il libretto originale. Tra gli interpreti troviamo Hiroko Morita, cantante di fama internazionale nel ruolo di Cio-Cio-San. Accanto a lei, Luigi Albani e Giorgio Valerio, del coro del Teatro alla Scala, interpretano rispettivamente il tenente americano Pinkerton e il console Sharpless, mentre il carismatico mezzosoprano russo Victoria Shapranova è Suzuki, la domestica fedele. Il Maestro Gianmario Cavallaro dirige il cast, il coro Opera & Ballet e l'Orchestra Filarmonica Italiana.

La scena, disegnata da Marco Pesta, ricostruisce l'interno abbastanza minimalista di una casa tradizionale giapponese. Lo sfondo è delimitato da uno “shoji”, una parete scorrevole formata originalmente con carta di riso traslucida montata su una struttura quadrettata di legno o bambù. La carta di riso consente infatti di filtrare la luce del giorno e restituire un gioco di luci e ombre. Ai lati del palco, due scroll, grandi rotoli dipinti, appesi verticalmente.

É all'interno di questo ambiente giapponese che comincia l'opera di Giacomo Puccini, rappresentata per la prima volta il 17 febbraio 1904 alla Scala di Milano. Un vero fiasco, come scrisse l'autore ad un amico: “Con animo triste ma forte ti dico che fu un vero linciaggio. Non ascoltarono una nota quei cannibali!”. Eppure dopo aver assistito nel giugno del 1900 a Londra ad una rappresentazione di “Madame Butterfly” di David Belasco, ispirata alla storia scritta da John L. Long, Puccini si era entusiasmato. Non solo, aveva voluto subito acquistare i diritti d’autore, cosa avvenuta nell'aprile del 1901. Dopo una revisione approfondita però, l'opera divenne un vero successo.

“Madama Butterfly” racconta di un giovane ufficiale della marina americana, Benjamin Franklin Pinkerton, in scalo a Nagasaki. Lo incontriamo insieme all'ambasciatore americano nella casa giapponese che ha appena affittato per 999 anni ma che ha il diritto di lasciare quando vuole. Proprio come la geisha Cio-Cio-San, appena quindicenne, che ha appena sposato. Per lui, tutto è un semplice divertissement esotico. La giovane sposa invece lo ama al punto da rinunciare alla sua religione. Per questo è rinnegata dalla sua gente. Lo yankee vagabondo l'abbandona subito dopo. Lei si strugge d'amore attendendo fiduciosa il suo ritorno e rinunciando ai ricchi pretendenti. L'americano tornerà ma per portarle via il figlio nato dalla loro unione. Per il dolore Madama Butterfly si ucciderà. Solo allora Pinkerton capirà la sua responsabilità.

Per questo “Madama Butterfly” è considerata un'autentica tragedia giapponese, come precisato nel sottotitolo, a metà tra un Oriente esotico ed un Occidente arrogante, conquistatore e superficiale.

La messa in scena del Teatro di Milano se ha regalato l'emozione delle arie conosciute, non ha esaltato, a nostro avviso, l'intensità drammatica e la violenza sottotraccia di questa tragedia impregnata di giapponismo. Inoltre, talvolta, la voce degli interpreti non raggiungeva l'intera platea.

 

Teatro degli Arcimboldi - Viale dell’Innovazione 20, 20126 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 641142212
Orario spettacoli: mercoledì 10 luglio ore 20.30
Biglietti: a partire da € 20

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Ufficio stampa Milani&Cadeo
Sul web: www.teatroarcimboldi.it

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