Lungs - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Lunedì, 23 Marzo 2015 

Dal 17 al 29 marzo. “Che cosa accade all’istinto in un’epoca dominata dall’incertezza, dalle catastrofi ecologiche, dalla crisi globale? - scrive Massimiliano Farau, regista - “Macmillan, si pone la domanda attraverso le voci di questa giovane coppia, eticamente rigorosa, determinata a fare la scelta giusta. Ma di fronte alla loro coscienza, il primo dubbio che sorge nell’ascoltatore è se questa non copra la paura di diventare adulti, di confrontarsi con un impegno definitivo che richiede di amare un essere che ancora non esiste. E’ questa l’incertezza più radicale nei protagonisti; la loro capacità di amare però, scopriranno e scopriremo, è più grande e tenace di quanto potessero immaginare”.

 

LUNGS
di Duncan Macmillan
con Sara Putignano e Davide Gagliardini
regia Massimiliano Farau
traduzione Matteo Colombo
responsabile allestimenti Mario Fontanini
capo elettricista Luca Bronzo
elettricisti Gabriele Lattanzi, Davide Sardella
macchinisti Massimiliano Colangelo, Maurizio Mangia
fonica Andrea Romanini
sartoria Simone Jael Hofer, Chiara Teggi
direzione di scena Chantal Viola
produzione Fondazione TeatroDue

 

Come affrontare le sfide continue ed inevitabili che ci pone la vita? Quali sono le decisioni giuste da prendere e quali i passi da compiere per stare bene con se stessi e con la propria coscienza?

Su questi e moltissimi altri temi si interrogheranno, fino a levarsi vicendevolmente il respiro, i protagonisti di questa pièce, “Lungs”, polmoni. I bravissimi e quanto mai reali Sara Putignano e Davide Gagliardini saranno impegnati in un dialogo a voci sovrapposte, in una battaglia psicologica con l’altro ma in primo luogo con se stessi, alla ricerca di una boccata di ossigeno in una vita che con i suoi ritmi frenetici, le sue continue scelte e paradossi, ci vessa fino al punto di non riuscire più a respirare.

Questa condizione di fatica, di strenuo divincolarsi tra dubbi filosofici, viene resa sul palco da una scrittura serrata, da dialoghi mozzafiato che si stagliano in un sottotesto di silenzi e di gesti più esplicativi delle parole. Il ritmo dei dialoghi estremamente incalzante cattura l’attenzione del pubblico dal primo all’ultimo minuto della messa in scena, al punto da far passare assolutamente in secondo piano la scenografia praticamente vuota del palco: i due bravissimi protagonisti, con il solo potere delle proprie arringhe, instaurano una relazione strettissima con il pubblico, a soli pochi metri di distanza, intima al punto tale da far pensare ad ognuno di noi che, in fondo, quell’ansia, quella sospensione, quel perenne dilemma tra il bene e il male, è anche e soprattutto il nostro.

Abile il lavoro del regista, Massimiliano Farau, che ha chiesto ai due giovani interpreti di calarsi completamente nei personaggi, dimenticandosi del recitato e vivendo le emozioni in prima persona, così da restituire al pubblico la naturalezza di un rapporto vero, nelle attese, nelle aspettative ed infine negli abbandoni.

L’amore alla fine trionferà: nonostante le mille incertezze, il commovente finale ci tratteggerà, in poche ma toccanti scene, il trascorrere di una vita insieme, l’unione di due affanni in un unico respiro sereno.

 

Teatro dell'Orologio (Sala Gassman) - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.15, domenica ore 17.45
Biglietti: prezzo unico € 10,00 (tessera associativa annuale € 3,00)

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Stefania D'Orazio, Ufficio stampa Teatro dell'Orologio
Sul web: www.teatroorologio.com - www.teatrodue.org

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