Luciano Ligabue: Ligabue Campovolo - Il Film 3D

Scritto da  Giovedì, 08 Dicembre 2011 

Luciano Ligabue: Ligabue Campovolo - Il Film 3DSono passati quasi cinque mesi da quel 16 Luglio, quando Luciano Ligabue ha suonato al Campovolo di Reggio Emilia davanti a 120.000 fan, arrivati da tutta Italia per cantare insieme a lui. Come annunciato già da tempo, per natale il Liga ha voluto regalare al suo pubblico il film che documenta il concerto e che lo immortalerà nella storia della musica italiana per sempre. Dopo tanta attesa “Ligabue Campovolo - Il film 3D” arriva nelle sale il 7 Dicembre 2011.

 

 

Sono passati quasi cinque mesi da quel 16 Luglio, quando Luciano Ligabue ha suonato al Campovolo di Reggio Emilia davanti a 120.000 fan, arrivati da tutta Italia per cantare insieme a lui. Come annunciato già da tempo, per natale il Liga ha voluto regalare al suo pubblico il film che documenta il concerto e che lo immortalerà nella storia della musica italiana per sempre.

Dopo tanta attesa la pellicola arriva nelle sale in 3D il 7 Dicembre 2011.

E' la prima volta che in Italia viene prodotto un film-concerto in tre dimensioni.

Il primo concerto in 3D era stato quello degli U2, ripreso durante il “Vertigo Tour” del 2008. Questo film aveva conquistato il grande pubblico grazie alla nuova tecnologia usata, chiamata “3ality Digital”. Dato che la pubblicità che tappezzava le nostre città annunciava la proiezione di “Ligabue Campovolo” come “l'evento 3D dell'anno”, speravo che la visione del film prevedesse grandi sorprese e fosse in grado di riprodurre al meglio lo spirito dell'evento.

Ma, salvo che in poche scene, non ci sono effetti speciali particolari, fatta eccezione per il gioco di luci durante l'esecuzione di “Piccola stella senza cielo”. Quindi la mia impressione è che tutto ciò sia stata una grande manovra commerciale per sbancare i botteghini, niente di più.

Vorrei precisare che, è vero “a volte le magie succedono” come afferma il sottotitolo, ma non le fa il 3D, bensì la sintonia che si viene a creare durante il concerto tra un artista e il suo pubblico. Questo aspetto risalta in maniera eccellente nella pellicola. Infatti devo ammette che, anche per un “agnostico di Ligabue” come me, è stata una piacevole visione poiché ha messo in luce alcuni aspetti di questo artista che non avevo mai considerato.

Ho constato per esempio che, davvero come si dice nel film, Ligabue è il cantante con il pubblico più bello tra tutti gli artisti italiani. Tra i fans c'è chi è arrivato il giorno precedente con tende e sacchi a pelo, chi con il camper e chi è arrivato addirittura dieci giorni prima, per essere sicuro di essere in prima fila vicino al suo idolo. Insomma un pubblico caldo, giovane ed emozionato che ha reso il concerto un evento unico nel suo genere.

Infatti l'artista nel 2005 si era già esibito al Campovolo, ma in una performance mediocre rispetto a quella del 2011. Un altro punto a favore di Ligabue che non posso non evidenziare è come sia in grado di far sembrare le sue vecchie canzoni sempre fresche, attuali e che arrivano all'anima dell'ascoltatore.

Per esempio nel film la canzone che, secondo il mio parere, ha saputo maggiormente conquistare il pubblico è stata “Buonanotte all'Italia”. In questo brano l'artista ha associato alle proprie parole, i volti di tutti quelli che hanno fatto questa nostra nazione, come Falcone e Borsellino. Però, a differenza degli evergreen, i nuovi successi tratti da “Arrivederci mostro” non riescono a reggere il confronto, cadendo purtroppo nella banalità.

Il live nel complesso è durato tre ore e si sono alternati vecchi e nuovi successi. A fianco di Ligabue si sono esibiti i gruppi storici come i Clan Destino, i musicisti attuali della “Banda”e collaboratori saltuari come Mauro Pagano, ex polistrumentista della PFM.

Purtroppo, di queste tre ore, nel film è stata documentata soltanto un'ora e mezza circa. 

Insomma, tralasciando i pregiudizi che molti hanno riguardo a questo cantante, date a Ligabue quello che è di Ligabue. E' un fenomeno di massa, un artista commerciale che però riesce ancora a mettere l'anima in tutto ciò che fa.

Quindi se è vero che “Il meglio deve ancora venire”, i fan devono solo saper aspettare, gustandosi nel frattempo il film-concerto di Campovolo 2.0.

 

 

Articolo di: Luca Massironi

Grazie a: Ufficio Stampa Parole & Dintorni

Sul web: http://www.ligachannel.com/

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