Luca Brinchi | Daniele Spanò, Aminta - Short Theatre 11, La Pelanda (Roma)

Scritto da  Giovedì, 22 Settembre 2016 

Giovedì 15 settembre, in prima assoluta, è andata in scena alla Pelanda (nell’ambito di Short Theatre 11 - Keep The Village Alive) l'istallazione performativa Aminta - S'ei piace ei lice, ideata e diretta da Luca Brinchi e Daniele Spanò.

 

AMINTA
regia, scene, video e luci Luca Brinchi e Daniele Spanò
drammaturgia Erika Z. Galli e Martina Ruggeri (Industria Indipendente)
consulenza artistica Alessandro Taverna

in video:
Aminta - Lorenzo Anzuini
Silvia - Clelia Scarpellini
performer:
Satiro - Davide Pioggia
voci:
Tirsi e coro - Francesco Bonomo
Dafne e cori - Giorgia Visani
Satiro e cori - Michael Schermi

musiche Aminta Franz Rosati
abiti e accessori video Gucci
organizzazione Chiara Caimmi
produzione Spellbound, Sagra musicale Malatestiana, Teatro di Roma
in collaborazione con Short Theatre e Vie Festival
si ringraziano Emilia Verginelli (Fivizzano 27), Kollatino Underground

 

Il nucleo tematico dell'istallazione performativa ideata da Luca Brinchi e Daniele Spanò si fonda sul rimpianto nostalgico dell’Età dell’Oro, ovvero di quel luogo e di quel tempo mitici, nei quali l’uomo viveva liberamente, al di fuori dai vincoli della convenzione sociale. In quell'epoca ideale, all'essere umano era concesso di adagiarsi in una condizione privilegiata, non dovendosi preoccupare di procacciare il cibo, ma potendo vivere dei favori della Natura benigna e godere dei frutti d'Amore. Solo il desiderio sanciva la legittimità dell'azione: «s'ei piace ei lice», se piace è lecito. L'assenza di un qualunque patto sociale che regolasse la convivenza civile consentiva all'uomo di assaporare la totalità selvaggia della propria libertà, assecondando in ogni occasione l'istinto predominante.

Nella visione degli autori della performance, la poetica che soggiace alla celebre favola pastorale di Torquato Tasso costituisce «un percorso dirompente con personaggi incastonati in un passato mitico e in opposizioni interne che rendono lo snodo drammaturgico ricco di stimoli e accadimenti». L'adolescenza dei due protagonisti, Aminta e Silvia - interpretati in video dai giovanissimi Lorenzo Anzuini e Clelia Scarpellini - corrisponde per Brinchi al momento della vita di ogni individuo «in cui emergono le caratteristiche ribelli e libertarie dell’età dell’oro».

La resa scenica di questo classico della letteratura italiana si avvale dell'utilizzo di registrazioni video di alta qualità: l'azione non avviene in scena, ma in un altrove virtuale e intangibile, un bosco sospeso nel tempo e nello spazio, che inevitabilmente crea un'atmosfera fantasy. La fotografia dei video, proiettati sui diversi schermi presenti in scena, è curata a livelli quasi manieristici. L'ambiente sonoro creato da Brinchi è cupo ed estremo, e insiste soprattutto su tonalità che discendono dal genere techno hardcore.

Il sodalizio tra Spanò, Brinchi e Industria Indipendente - in particolare le drammaturghe Erika Z. Galli e Martina Ruggeri - nasce proprio in occasione di questa produzione. La combinazione delle competenze diversificate (scenografia, arte visiva, multimedialità, drammaturgia, arti performative) va a costituire un'istallazione performativa dai tratti spiccatamente morbosi, talvolta criptici e spesso inquietanti.

 

Short Theatre 11, La Pelanda Centro di produzione culturale - Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/44 70 28 23 - facebook: shorttheatre // twitter: SHORTHEATRE // instagram: shortheatre
Orario spettacoli: giovedì 15 settembre ore 20.30 e 23

Articolo di: Cecilia Carponi
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Short Theatre 2016
Sul web: www.shorttheatre.org/artista/luca-brinchi-daniele-spano

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