Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde - Spazio Teatro NO’HMA (Milano)

Scritto da  Sabato, 20 Maggio 2017 

Lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro di Milano ha presentato il 17 e 18 maggio “Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde”, adattamento teatrale dell’opera che consacrò Robert Louis Stevenson a grande romanziere dell'epoca vittoriana, di cui denunciò ipocrisia e doppiezza. Marco Rampoldi firma la regia di questo spettacolo che è molto di più di una lettura recitata.

 

LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE
di Robert L. Stevenson
con Flavio Albanese e Claudio Moneta
musiche Alessandro Carlà
adattamento, regia e spazio scenico Marco Rampoldi
con la collaborazione di Paola Ornati

 

Il palco rialzato e interamente ricoperto da un grande telo nero è posto al centro del generoso spazio di No'hma. In basso, su tre lati, sono disposte le sedie. Il pubblico ha quindi una visone speculare, a seconda di dove sia seduto. Tutto, nello spettacolo, ha da subito a che fare col doppio.

La regia di Marco Rampoldi ha infatti scelto di far procedere la narrazione su due livelli paralleli: le confessioni del dottor Jekyll che rivelano già all'inizio il suo doppio, Hyde, e la narrazione, piena di dubbi dell'avvocato Utterson che mantengono comunque alta la tensione emotiva.

Stevenson invece affida la narrazione prima all'avvocato Utterson e poi al dottor Lanyon. Sono le loro rivelazioni che fanno avvicinare il lettore piano piano, tra suspense e realismo descrittivo, alla scoperta finale, che anticipa Freud e Pirandello e consacra il dott Jekyll a personaggio plastico della letteratura.

Quando la luce si accende sul palco, il dottor Jekyll, Flavio Albanese, è seduto al suo tavolo di lavoro nel suo studio e scrive, declamandole ad alta voce, le sue considerazioni sulla duplicità dell'indole umana. La sua figura è visibile attraverso un velo nero, lo stesso che divide la sua anima, separata tra bene e male. L'avvocato Utterson, Claudio Moneta, inizia la narrazione tra le vie di Londra.

La storia è nota: il dottor Jekyll non riesce a conciliare gli impulsi negativi della sua anima, soprattutto in una società, quella inglese di metà Ottocento, che vuole ordine e apparenza quali cardini del perfetto mondo vittoriano. Per questo cerca, attraverso una droga da lui composta, di scinderli: due elementi che abitano due corpi diversi, moralmente indipendenti l'uno dall'altro. La soluzione riesce ma è solo inizialmente liberatoria. Perché la droga non è in sé, né diabolica, né divina; scuote solo la porta dei desideri imprigionati e non gestiti e finisce col rendere schiavo il dottor Jekyll.

Vogliamo ricordare che è possibile sostenere l'impegno sociale di No'Hma che offre gratuitamente momenti di bellezza alla città di Milano e ai suoi cittadini, destinando il 5 per mille alla sua Associazione Culturale (codice fiscale 97145970154) o con erogazioni liberali.

 

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro - via Andrea Orcagna 2, 20131 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02.45485085/02.26688369, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: 17 e 18 maggio ore 21.00
Biglietti: ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Maria Gabriella Mansi, ufficio stampa Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Sul web: www.nohma.org

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