Lo specchio dell’amore - Teatro Libero (Milano)

Scritto da  Chiara Zazzetta Mercoledì, 06 Maggio 2009 
lo specchio dell'amore

Il 5 maggio 2009 ha debuttato al Teatro Libero di Milano “Lo Specchio dell’Amore”, tratto dall’omonima opera letteraria di Alan Moore, nell’ambito di “Liberi amori possibili”, III rassegna di Teatro Omosessuale, che prevede la messa in scena di nove spettacoli scelti per introdurre un confronto aperto e privo di pregiudizi sui temi legati ad una sessualità diversa da quella comunemente accettata. “Lo Specchio dell’Amore” cerca di raccontare la storia “gay” dall’antichità ai nostri giorni, anche mediante le vicende di personaggi famosi quali Saffo, Michelangelo, Wilde, Wilfred Owen, Allen Ginsberg.

 

La Città Invisibile presenta

Al Teatro Libero il 5 maggio 2009

LO SPECCHIO DELL’AMORE

Cosmogonia gay per due attrici e un pianista

tratto dall’opera di Alan Moore

con Elena Forlino, Monica Massone e Andrea Negruzzo   

regia di Tobia Rossi

    

In principio,

ancor prima di approdare in terra ferma

liberamente si amavano le cose,

ignorando il genere.

Fu il desiderio, cieco,

a far pesce la limaccia dei fondali,

a mutare il pesce in scimmia, con il sesso,

glorioso motore della vita,

ribollente nel fango.

Gli animali se ne rammentano:

i delfini alternano ancora

gli accoppiamenti

tra il proprio sesso

e quello opposto,

e le loro estasi echeggiano

per miglia.

 

Così inizia “Lo Specchio dell’Amore”, una delle opere più famose dell’inglese Alan Moore (Northampton, 1953), da cui l’opera teatrale proposta da “La Città Invisibile” trae spunto.

Nel 1988, Moore, forse l’autore di fumetti più rappresentativo del nostro tempo, pubblicò tramite la sua casa editrice l’albo “AARGH!” (Artist Against Rampant Government Homophobia), un’antologia creata con l’intento di protestare ufficialmente contro l’assurda Clausola 28, una delle leggi più omofobiche del governo britannico della Thatcher.

Il contributo di Moore all’antologia fu un fumetto di otto pagine che raccontava la storia dell’omosessualità, dell’ “amore che non osa dire il suo nome”. Dopo alcuni anni di oblio,

“Lo specchio dell’Amore” fu ripreso nel 1998 da Josè Villarubia (Madrid, 1961), un

fotografo, artista e  fumettista spagnolo, che ne fece una pièce teatrale e, successivamente, un libro illustrato, in cui i versi di Moore trovano completamento e maggiore forza nelle fotografie evocatrici e talvolta inquietanti di Villarubia.

“Lo Specchio dell’Amore” può essere visto in molti modi, ma innanzi tutto dev’essere letto come un poema d’amore. Un tipo d’amore che, come altri osteggiati dalla morale, dalla religione e dalle convenzioni sociali, porta con sè anche sofferenze, incomprensioni, emarginazione, ma che, proprio per la sua forza ed ineluttabilità, fa superare a chi lo vive ogni difficoltà, ogni ingiustizia, ogni ostacolo.

Ciò che traspare anche dall’adattamento della “Città invisibile”, in cui le due donne protagoniste, legate da un rapporto lesbico, si scambiano pensieri, emozioni, ricordi, abiti e sessi, è che l’amore (anche quello fisico) non è una passione inquadrabile in schemi rigidi di benpensanti politici o religiosi, bensì un incontro sublime di anime e di corpi che si esplica nei modi più impensabili ed originali, con l’unico scopo di rendere eterna l’unione di due spiriti che sentono di essere completi ed appagati solo nella reciproca compenetrazione, in senso reale e figurato.

Sfortunatamente, pur essendo l’idea di base della trasposizione teatrale del poema di Moore del tutto apprezzabile, la sua realizzazione risulta eccessivamente didascalica se non addirittura noiosa, scarsamente valorizzata da un adeguato supporto musicale e scenografico, recitativamente a volte incerta, con pause e momenti di enfasi ingiustificati.

 

Teatro Libero - Milano

Indirizzo: Via Savona, 10

Telefono: 02/8323126

Orario spettacoli: martedì 5 maggio 2009 ore 21.00                 

Biglietti: Intero 19,00 €, Ridotto giovani (under 26) 14,00 €, Ridotto anziani (over 60) 10,00 €

Orario biglietteria (Tel. 02/8323126): dal lunedì al venerdì 15.00 – 19.00, sabato 19.00 – 

                                                          21.30, domenica 14.00 – 16.30

Biglietteria serale nei giorni di spettacolo:  19.00 – 21.30

Prenotazioni: è possibile prenotare nelle seguenti modalità:

- via e-mail scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- online collegandosi al sito www.teatrolibero.it, www.ticket.it , www.bookingshow.com ,

www.vivaticket.it

-        chiamando allo 02/8323126

Acquisti online: è possibile acquistare online collegandosi ai siti www.ticket.it , www.bookingshow.com, www.vivaticket.it

 

Articolo di: Chiara Zazzetta

Grazie a: Ufficio Stampa Teatro Libero

Sul web: www.teatrolibero.it

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