Lo Potere - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Sabato, 24 Novembre 2012 

Cinque secoli di distanza separano le due storie narrate e messe a confronto in questo singolare esperimento drammaturgico, ma la lotta tra bene e male in fondo si ripete inesorabile, sempre con le medesime aberranti dinamiche psicologiche al servizio della conquista spasmodica di un unico obiettivo, “Lo Potere”. Questo il tema della pièce in scena al Teatro della Cometa fino al prossimo 9 dicembre.

 

 

 

 

 

LO POTERE
di Daniele Prato e Francesca Staasch
con Veruska Rossi, Fabrizio Sabatucci, Riccardo Scarafoni, Francesco Venditti
regia Riccardo Scarafoni

 

 

Nel primo episodio, ci troviamo catapultati in un castello del 1500 dove incontriamo la malvagia regina Germana Brunilde di Santolupo Verdevoglia al comando del Sacro Regno Marrone, alle prese con l’indottrinamento della propria figlia, non ancora piegata alle perversioni sociali cui andrà inevitabilmente incontro negli anni.
Veniamo cosi precipitati nelle ironiche ma al tempo stesso angosciose “lectio quotidiane de lo potere” che la Regina, interpretata da un efficacissimo ed esilarante Fabrizio Sabatucci, impartisce giornalmente alla figlia e nelle quali vengono indagate le tecniche più subdole e ciniche per governare il popolo sottomettendolo ai propri voleri attraverso l’uso sistematico del sadismo, del sopruso e delle false promesse nella convinzione che “lo potere vive solo sulla paura del popolo”.
La povera e ingenua principessa, interpretata da una graziosa e ironica Veruska Rossi, tenta di sottrarsi a questa violenza psicologica, essendo ancora legata al sogno di un Regno in cui i rapporti tra governanti e sudditi possano essere regolati dall’amore e dalla condivisione.
Nel secondo capitolo della narrazione compiamo invece un salto in avanti di cinquecento anni, fino ad arrivare ai giorni nostri, alle prese con un fantomatico e bizzarro personaggio annoiato da una vita che non gli ha negato nulla e proprio per questo priva di quell’ entusiasmo ingenuo e sano che non andrebbe mai smarrito.
Il signore, interpretato da un brillante Riccardo Scarafoni (che cura anche la regia dello spettacolo), viene accudito da un maggiordomo mite e paziente che ne subisce le angherie e gli stupidi giochi senza senso in una routine noiosa e ripetitiva. Monotonia che spinge il ricco signore a decidere di cambiare drasticamente vita diventando un cantante.
Apparentemente una scelta legittima ma, come nel 1500 anche oggi, l’indole cattiva e maligna del nostro personaggio nasconde un rapporto con il successo perverso e degenerato che inevitabilmente aprirà le porte alla corruzione, allo screditamento degli altri musicisti, al ricatto e ad un relazionarsi con il mondo circostante fondato sulla falsità e sull’opportunismo.
Ma il maggiordomo, interpretato da un talentuoso Francesco Venditti, animato da una grande passione per la musica e da una innocenza ancora non piegata al cinismo e all’indifferenza, non può permettere che un’arte così pregiata venga utilizzata per fini meschini e di convenienza.
Le due storie tanto distanti nel tempo dimostrano invece come immancabilmente l’esistenza in qualsiasi epoca ci ponga sempre di fronte alle nostre debolezze, alle nostre aspirazioni e a quanto siamo disposti a sacrificare dei nostri principi sull’altare del successo.
In un originale montaggio parallelo le due vicende si dipaneranno in una avvincente sovrapposizione di scene, con continui rimandi fluttuanti tra ambientazioni fiabesche e situazioni surreali in cui l’esito rimane sospeso tra l’amarezza della sconfitta e la speranza di un riscatto morale.

 

 

Teatro della Cometa – via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6784380
Orario degli spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppio spettacolo ore 17 e ore 21, domenica ore 17, primo giovedì di programmazione ore 17
Biglietti: poltrona platea € 25, poltrona galleria € 20, poltrona 2° Galleria € 18

 

 

Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Margherita Fusi, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.cometa.org

 

 

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