Lettere rubate, cercando Fernando Pessoa là dove non è mai stato - Circolo degli Artisti (Roma)

Scritto da  Lunedì, 07 Maggio 2012 
Tony Allotta

Un uomo, un ragazzo dei nostri tempi in preda ad una crisi esistenziale ed economica, nel tentativo di cambiare direzione alla propria vita prova a giocarsi l’ultima carta: il furto. Luogo prescelto: la sacrestia di una chiesa. Un ladro improvvisato, come i protagonisti di alcuni film “storici” della nostra tradizione cinematografica: la Magnani in “Operazione San Gennaro” e Totò nel film “Risate di gioia”.

 

 

Anomalox Test Teatrali Non Convenzionali presenta

Tony Allotta in

LETTERE RUBATE – CERCANDO FERNANDO PESSOA LA’ DOVE NON E’ MAI STATO

 

Una fuga studiata su uno dei mezzi più usati ai nostri giorni, Internet, consultando un programma che pretenderebbe di fornire una mappa dettagliata dei cunicoli sotterranei della città; ma qualcosa va storto e si ritrova così al centro di una sala teatrale, davanti a decine di occhi di spettatori a cui chiede in un primo momento il silenzio, la non denuncia, successivamente quegli stessi spettatori diverranno suoi complici. La refurtiva non è nulla di economicamente rilevante: un’immagine sacra, un paio di candelabri e un baule chiuso, di cui scoprirà il contenuto assieme al pubblico.

Cosa contiene il baule? Lettere impolverate che verranno lette con e tra gli spettatori e una busta di plastica che racchiude un rebus di un tale “Antonio il Fingitore”.

A poco a poco prende corpo un viaggio nelle vite degli altri attraverso le parole delle canzoni, delle lettere, della memoria che conducono alle parole dettate dal cuore. Parole, lettere d’amore di Pessoa, Mozart, Woody Allen, intervallate dalle canzoni di Luigi Tenco. Parole che sottolineano l’ambiguità insita in questo sentimento.

Forse è proprio Pessoa, l’autore del rebus….il ladro ignora chi sia il poeta ma nel suo cuore si apre un varco che lo condurrà ai suoi sentimenti più profondi.

Una cornice, un pretesto che costruisce un tempo ed uno spazio scenico condiviso tra attore e spettatore è la chiave che Tony Allotta sceglie per quella che definisce “un’indagine semiseria su Fernando Pessoa, poeta e fingitore, creatore di esistenze fittizie, impiegato di concetto e traduttore. Nel rispetto della sua esistenza all’ombra dei suoi eteronimi, le sue parole saranno mischiate con quelle di altri, lontani e sconosciuti fra loro e raccontato attraverso le corrispondenze per ritrovare insieme il respiro ampio e profondo delle lettere scritte di pugno.”

Un’ impianto scenico ridotto all’indispensabile: un piccolo baule e delle vere lettere d’amore, una fittissima corrispondenza amorosa tra due fidanzati degli anni Sessanta.

Uno spettacolo a metà tra il cabaret e il teatro intimista, improntato sulla rottura della quarta parete e sul coinvolgimento attivo dello spettatore; un attore padrone della scena, in continua ricerca della complicità con lo spettatore grazie al quale viaggia parallelo il canale dell’improvvisazione; un’improvvisazione ben gestita che non inquina la storia, la narrazione scenica. Un’atmosfera ilare, leggera, in cui sovente si alzano le risa degli spettatori, lascia la porta aperta ad una riflessione sui tempi moderni; tempi in cui la deresponsabilizzazione della comunicazione è un tema forte; in cui il tema dell’amore ancora emoziona, ferisce e rapisce.

Uno spettacolo godibile per chi ama non solo osservare gli attori in scena, ma sentirsi parte di una storia che ogni sera ha elementi fissi e altri variabili, che ama essere coinvolto in un gioco magico come è il teatro, che vuole ridere e sorridere di sé e degli altri in sala.

 

BRANI TRATTI DA

“Lettere alla Fidanzata” di Fernando Pessoa  - Adelphi

“Il libro dell’inquetudine” di Fernando Pessoa – Feltrinelli

“Una sola moltitudine” di Fernando Pessoa – Feltrinelli

“Faust” di Fernando Pessoa – Enaudi

“Lettere” di Wolfgang Amadeus Mozart – Guanda

“Citarsi addosso” di Woody Allen – Bompiani

“Signorina veniamo noi..” di Antonio de Curtis e Peppino De Filippo

“La legge del desiderio” di Pedro Almodovar

Lettere d’amore di Franca Zambrelli a Gino Capecce, anni 1960

“la forza del passato” di Pier Paolo Pasolini

“Un compleanno al Biondo Tevere” di Tony Allotta

 

Circolo degli Artisti - via Casilina Vecchia 42, Roma

Venerdì 4 Maggio ore 21.00

Biglietti: ingresso 3 euro

 

Articolo di: Laura Sales

Grazie a: Ufficio stampa Sabrina Dodaro

Sul web: www.circoloartisti.it

 

TOP