Le sorelle Macaluso - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 07 Ottobre 2015 

Dal 6 all'11 ottobre. Ritorna a Milano "Le sorelle Macaluso", uno dei due spettacoli con cui il Piccolo Teatro di Milano omaggia Emma Dante con una mini-personale di due settimane. Un testo che, esponendo la nudità fisica delle sue protagoniste, rappresenta la nudità emotiva di fronte alla quale queste sorelle vengono esposte durante il funerale di una di loro. Un grande testo che dimostra come felicità e dramma possano congiungersi nel tempo di un battito di ciglia e come la morte riesca davvero a livellare rancori e presunzioni.

 

LE SORELLE MACALUSO
testo e regia Emma Dante
con Serena Barone, Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Italia Carroccio, Davide Celona, Marcella Colaianni, Alessandra Fazzino, Daniela Macaluso, Leonarda Saffi, Stephanie Taillandier
luci Cristian Zucaro
armature Gaetano Lo Monaco Celano
produzione Teatro Stabile di Napoli, Théâtre National (Bruxelles), Festival d’Avignon, Folkteatern (Göteborg)
in collaborazione con Atto Unico, Compagnia Sud Costa Occidentale
spettacolo sovratitolato in inglese, traduzione a cura di Montclair State University, NJ, USA

 

Ho conosciuto Emma Dante a ritroso: il primo spettacolo che ho visto con la sua regia è stato "Io, Nessuno e Polifemo", un testo di confessione, di messa a nudo e di profonda riflessione personale sulle proprie convinzioni e sulla propria attività di regista, tanto più forte quanto la vedeva coinvolta (per la prima volta) anche come attrice e non solo come deus ex machina registico. Ora, vedendo "Le sorelle Macaluso", ho come l'impressione di poter capire meglio le radici del suo teatro, e soprattutto la potenza della sua visione registica.

Lo spettacolo si apre e si chiude con un funerale, chissà se è sempre lo stesso che viene celebrato, chissà se è IL funerale simbolico per rappresentare tutte le drammatiche morti di questa famiglia che ricorda ad impatto (per la potenza, la drammaticità e la numerosità della figure femminili) La casa di Bernarda Alba: ancora non so dire se una versione più drammatica o più poetica del capolavoro di Federico Garcia Lorca. Le sette sorelle si ritrovano, dopo anni, ricongiunte dal funerale di una di loro e tutto si sviluppa come una grande coreografia: dall'iniziale danza collettiva che unisce tutti i personaggi nella processione funerea in un attimo la danza si trasforma in un ballo dei pupi che, mossi da fili invisibili, combattono con lance e spade e l'attimo dopo le sette sorelle dismettono le nere vesti ritrovandosi vestite con colori sgargianti ricordando la loro infanzia.

La potenza di questo spettacolo, che ha una carica molto meno provocatoria e molto più intimista rispetto ad altri lavori della Dante, deriva da una miscela di fattori sapientemente amalgamati dalla regista: la musicalità del siciliano, che rende incisive ed emozionanti tanto le parole del dramma quanto quelle del ricordo e quelle degli affettuosi sfottò rivolti dalle figlie al padre; l'impercettibile passaggio dall'ilarità al dramma (e viceversa), senza strumenti retorici che ricattino lo spettatore a mutare sentimento repentinamente, ma che al contrario lo conduce per mano lentamente, per prendere consapevolezza della transizione; l'esibizione dei corpi spogli delle sorelle che per gran parte dello spettacolo sono in proscenio, in formazione lineare e compatta, con la stessa forza iconica di un bidimensionale dipinto sacro di Cimabue ma con la stessa espressività e potenza di una coreografia di Pina Bausch: con le loro imperfezioni, nella loro quasi nudità fisica rappresentano in corpore vivo la nudità e l'imperfezione delle loro anime che si trovano ad affrontare ipocrisie familiari e dolorosi nodi irrisolti, tenuti silenti per anni e ora doverosi, perché di fronte alla morte rancori e presunzioni vengono necessariamente ingigantiti e poi livellati. Il tutto senza colonna sonora, se non quella dettata dal suono del dialetto e dai canti popolari, su un palco vuoto, dominato "solo" dalla presenza dei corpi, così possenti e così espressivi da essere unica scenografia indispensabile.

 

Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16
Biglietti: Platea - intero € 33,00; ridotto card Gio/Anz € 21,00 / Balconata - intero € 26,00; ridotto card Gio/Anz € 18,00
Durata: 70 minuti senza intervallo

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

TOP