Le Scoperte Geografiche - Teatro Brancaccino (Roma)

Scritto da  Giovedì, 30 Marzo 2017 

E’ tornato in scena al Teatro Brancaccino nell’ambito della rassegna “Lo Spazio del Racconto”, il delicato ed emozionante atto unico “Le Scoperte Geografiche”, firmato da Marco Morana e diretto dalla regista Virginia Franchi. Dopo il successo del debutto romano dello scorso anno e la partecipazione alla rassegna di teatro omosessuale “Illecite/Visioni” organizzata dal Teatro Filodrammatici di Milano, Michele Balducci e Daniele Gattano tornano a condurci per mano lungo gli oceani burrascosi del sentimento, novelli Colombo e Magellano alle prese con le scoperte geografiche dell’esistenza.

 

LE SCOPERTE GEOGRAFICHE
di Marco Morana
regia Virginia Franchi
con Michele Balducci e Daniele Gattano
installazione luminosa e composizione sonora Fabio Di Salvo
costumi Alessandro Fusco
disegno luci Marco D'Amelio
movimento scenico Marzia Meddi
aiuto regia Valeria Spada
scenotecnica Walter Mariucci e Giorgio Paolicelli
foto e grafica Manuela Giusto
ufficio stampa e promozione Giulia Taglienti
produzione e organizzazione LISA
spettacolo finalista della XI edizione del Premio alle Arti Sceniche Dante Cappelletti

 

Le Scoperte GeograficheDue compagni di classe trascorrono i pomeriggi di un’adolescenza incerta, sospesa tra noia soporifera e trepidante desiderio di avventurarsi nell’ignoto, immersi nei loro manuali di storia per l’ennesimo, estenuante ripasso delle vicende che nell’era delle esplorazioni geografiche dischiusero imprevedibili orizzonti per l’umanità. Cri (Michele Balducci) e Ferdi (Daniele Gattano), inerpicati sulla scrivania decisamente oversize da cui sono pronti a spiccare un rocambolesco salto verso la vita adulta, si immedesimano a tal punto nel veleggiare libero ed ardito, nel coraggioso addentrarsi di Colombo e Magellano in continenti perigliosi e sconosciuti, da iniziare a parlarsi in rime ariostesche. Sull’onda del crescente trasporto emotivo emerge sempre più distintamente il motore del loro legame: la solidale, fraterna amicizia sembra difatti lasciare spazio a un sentimento ignoto e debordante, a una passione che diromperà improvvisa, incontrollabile, sconvolgente. La fragile unione tra loro appena sbocciata in quest’adolescenza agli albori degli anni Cinquanta soccomberà però ben presto dinanzi agli scherzi irriguardosi di un destino beffardo, che li allontanerà privandoli della possibilità di scoprire come sarebbe potuta andare a finire.

Le loro strade si intrecceranno nuovamente una manciata di anni dopo, allorché, guarda caso proprio tra i banchi di una scuola - ulteriore beffa di una sorte bislacca - l’ormai padre di famiglia Cri, sposatosi con la ragazza più ambita del liceo, viene a recriminare per un compito in classe annullato al suo pargolo; chi sarà l’inflessibile supplente artefice di questa onta? Niente meno che Ferdi, un tempo scavezzacollo tutt’altro che amante dello studio ed ora addirittura divenuto professore di lettere; al contrario del suo compagno di scoperte geografiche di un tempo, ha saputo proseguire fieramente la propria navigazione senza scendere a compromessi, fino a conquistare una realizzazione professionale e una stabilità affettiva accanto ad un altro ragazzo. Questo fortuito incontro sconvolgerà per qualche istante tutte le certezze da loro faticosamente erette, concedendo alle loro anime di tornare a veleggiare in appassionata sintonia. Sarà però solo per un istante, troppo tempo è passato, l’occasione è ormai smarrita e la rassicurante routine quotidiana rappresenterà un polo attrattivo incoercibile.

Le Scoperte GeograficheSeparati da decenni di lontananza, di rotta solitaria attraverso i marosi dell’esistenza, non dimenticheranno mai il loro affetto e un ultimo incontro saluterà la loro vecchiaia, stavolta non fortuito ma inseguito consapevolmente da Cri con il desiderio di regalarsi un estremo conforto, una preziosa carezza all’anima. Troverà il suo adorato Ferdi nell’isolamento di una casa di riposo ed il loro addio sarà balsamo salvifico e lacrima di delicata commozione nei loro occhi, così come in quelli degli spettatori.

“Le Scoperte Geografiche” ha il pregio di percorrere sentieri drammaturgici assolutamente originali con tale ineffabile poesia e ricercata leggerezza da conquistare senza riserve. Il testo di Marco Morana dipinge questa storia d’amore fuori dagli schemi e dai vincoli stringenti del tempo con sensibilità struggente ed autentica ispirazione, trascolorando con immutata efficacia dagli ironici battibecchi dei due protagonisti alle loro singolar tenzoni amorose in rime dalla foggia cinquecentesca.

La regia di Virginia Franchi accarezza il testo con tonalità pastello lievi e sapientemente dosate, dirigendo con sicurezza i due giovani talentuosi interpreti, posti nel limbo disegnato dall’installazione luminosa e dalle sonorità di Fabio Di Salvo del collettivo artistico Quiet Ensemble. Una cornice di grande semplicità, eppure fortemente suggestiva, con la sua scrivania di dimensioni superiori al vero, imponente alveo protettivo per lo sbocciare del loro sentimento, sormontata da un crepitio di lampadine che allude a un firmamento di incerti desideri destinati a spegnersi, nel sofisticato disegno luci di Marco D'Amelio.

Solide, empatiche ed intense le prove recitative dei due attori in scena: Michele Balducci veste i panni del riflessivo, moderato, impacciato Cri, mentre Daniele Gattano incarna alla perfezione l’ironico, coinvolgente, confuso Ferdi. La sintonia sul palcoscenico è palpabile, lo spettatore lo percepisce e si lascia conquistare immediatamente dalla forza emotiva che i due giovani interpreti profondono con generosità.

Assolutamente meritato il caloroso successo di pubblico e il non meno vivido consenso della critica per “Le Scoperte Geografiche”, piccola gemma drammaturgica che nella sua genuinità, nel suo lirismo e nella sensibilità dei suoi interpreti, trova la chiave di volta per scrivere una memorabile pagina di buon teatro.

 

Teatro Brancaccino - via Merulana 244, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
botteghino telefono 06/80687231, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 20, domenica ore 18
Biglietti: intero 15.50 €, ridotto 11.50 €

Articolo di: Andrea Cova
Grazie a: Ufficio Stampa e Promozione Giulia Taglienti
Sul web: www.teatrobrancaccio.it - www.mutaimago.com

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP