Le relazioni pericolose - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Domenica, 20 Maggio 2018 

Dal 9 al 13 maggio, al Teatro Franco Parenti, è andato in scena uno spettacolo imperdibile per il raffinato divertimento dello spirito: “Le relazioni pericolose”, dal romanzo epistolare di De Laclos, di fine ‘700. L'elaborazione drammaturgica di Elena Bucci, anche regista, e Marco Sgrosso, entrambi sul palco, restituisce la polifonia dei punti di vista, il respiro e la bellezza lessicale dell'opera. In scena, in costumi d'epoca, anche Gaetano Colella.

 

LE RELAZIONI PERICOLOSE
conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont
ovvero lettere raccolte tra un gruppo di persone e pubblicate a scopo d’istruirne alcune altre
dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos
progetto ed elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Gaetano Colella
assistenza all’allestimento Nicoletta Fabbri, Sara Biasin
luci Loredana Oddone
drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
consulenza ai costumi Ursula Patzak
sarta Marta Benini
parrucche Denia Donati
collaborazione alle scene Carluccio Rossi
macchinismo e direzione di scena Viviana Rella, Michele Sabattoli
direzione tecnica Cesare Agoni
aiuto elettricista Monica Bosso
foto di scena Marco Caselli Nirmal, Gianni Zampaglione
produzione Centro Teatrale Bresciano
collaborazione artistica Le Belle Bandiere
si ringrazia il Teatro Comunale di Russi

 

Per molto tempo considerato un libro infernale, condannato nel secondo impero per essere contro il buon costume, Le relazioni pericolose” è un capolavoro della letteratura del ‘700 pervaso da ferocia e ironia raffinate. Mette in mostra potere, manipolazione, desiderio ed intrighi dell'aristocrazia francese poco prima della rivoluzione del 1789, attraverso più di 160 lettere scritte, inviate, ricevute, nascoste, trovate. Ogni lettera costruisce un quadrato di una scacchiera che diventa campo di battaglia, tra relazioni pericolose, seduzione, perfidie e amore.

De Laclos è lo stratega che manovra i personaggi come pedine, sino alla loro tragica fine. Sullo sfondo la denuncia, che ha un che di illuminista, della condizione della donna, schiava e muta, anche se nobile e ricca.

La marchesa di Morteuil, nata per vendicare il suo sesso e dominare quello maschile, vuole vendicarsi dell'amante che l'ha abbandonata e che presto sposerà la giovane Cécile. Chiede al visconte di Valmont di sedurre la piccola di modo che non arrivi illibata al matrimonio. Valmont, grande libertino, è occupato a sedurre madame de Tourvel, fedele al marito e piena di virtù, e già assapora la disfatta e il piacere sottile che proverà nel momento in cui lei tradirà i suoi principi cadendo tra le sue braccia. Madame de Volanges, madre di Cécile e sua amica, fa di tutto per metterla in guardia, sottolineando come la relazione con Valmont possa essere pericolosa per la sua reputazione di donna onesta. Ciò indurrà Valmont a sedurne la figlia Cécile, segretamente innamorata del suo giovane maestro di musica, il Cavalier Danceny, di cui marchesa e visconte si beffano (“Gli sciocchi sono al mondo per farci divertire”, dirà la marchesa).

Tra marchesa e visconte, infatti, c'è inizialmente una grande intesa: accumulare conquiste amorose...senza amore! Il coinvolgimento emotivo è bandito, perché rende schiavi. Il godimento sta nel vedere capitolare gli altri. Ciò è più difficile per la donna che deve sempre difendere il suo onore, mentre per gli uomini le sconfitte non sono che un successo in meno. Ma quando Valmont si innamora, tradendo i patti, allora sarà guerra.

La scena è vuota, abitata solo da strette pareti mobili rettangolari. Queste prendono i colori delle luci, che cambiano come i sentimenti dei personaggi che scrivono o ricevono lettere declamate dai tre bravissimi attori, che agitano le piume intinte nell'inchiostro come fossero spade pronte a ferire.

Il palco diventa allora un campo di battaglia: la Presidente de Tourvel muore dal disonore per essersi concessa a Valmont; lui, tradito dalla sua antica alleata de Merteuil, soccombe nel duello contro Danceny. Lei perde il prestigio e la reputazione costruiti in una vita a causa della confessione che Valmont fa a Danceny e che questi renderà pubblica. Il cavaliere, a sua volta, abbandona la città perchè ha perso le sue illusioni sulla vita e sull'amore. Anche Cécile, tradita da Valmont e dalla marchesa, preferirà il convento.

Elena Bucci, pericolosa, sopraffina e calcolatrice Marchesa de Merteuil e Marco Sgrosso, rubacuori raffinato e cinico, vi invitano a quello che inizialmente sembra un gioco libertino ma che si trasforma presto in una guerra dalla potenza distruttrice. Insieme ci restituiscono la bellezza di un testo raffinato, la sua teatralità, l'attualità del tema e un intrigante “erotismo intellettuale”.

 

Teatro Franco Parenti (Sala Grande) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: mercoledì 9 maggio ore 19.30, giovedì 10 maggio ore 21, venerdì 11 maggio ore 20, sabato 12 maggio ore 20.30, domenica 13 maggio ore 17
Biglietti: I e II settore 30€; III settore 23,50€; convenzioni 21€; over 65/ under 26 18€ (+ diritti di prevendita)

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio e Mattia Nodari, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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