Le notti bianche - Teatro Ghione (Roma)

Scritto da  Giovedì, 14 Febbraio 2019 

"Le notti bianche", il famoso racconto giovanile di Fëdor Dostoevskij già trasposto in un film negli anni '50 da Luchino Visconti, approda ora sul palco del Teatro Ghione in un adattamento teatrale che porta la firma di Francesco Giuffrè.

 

LE NOTTI BIANCHE
di Fëdor Dostoevskij
con Giorgio Marchesi e Camilla Diana
scene Fabiana Di Marco
costumi Giovanna Stinga
luci Luca Palmieri
audio Fabrizio Cioccolini
direttore di scena Matteo Palmieri
assistente alla regia Letizia Barbini
sarta Ilaria Carannante
direzione amministrativa Alessia Nardecchia
grafica Marco Animobono
adattamento e regia Francesco Giuffrè


A differenza della pellicola interpretata da Marcello Mastroianni, dove la vicenda veniva trasferita nel più familiare scenario di Livorno, la versione di Giuffrè è decisamente più fedele all'originale. Lo sfondo della storia è la San Pietroburgo dell'800, che viene riproposta sul palcoscenico in una chiave assai realistica e coinvolgente, grazie all'affascinante allestimento di scenografie e luci realizzato da Fabiana Di Marco e Luca Palmieri.

"Le notti bianche" è una storia d'amore, ma anche di solitudine e d'introspezione. Il protagonista è colui che si definisce un "sognatore", solitario da tutta una vita e capace di allacciare duraturi rapporti d'amicizia soltanto con personaggi partoriti dalla sua stessa immaginazione. Finché, una notte, s'imbatte nella bella e giovane Nasten'ka, dalla quale rimane talmente colpito, ricambiato, da continuare a frequentarla anche nelle notti successive.

Il sognatore, non riuscendo a rispettare il voto che la stessa ragazza gli aveva fatto promettere all'inizio della loro conoscenza, quello di non innamorarsi mai di lei, scopre solo in un secondo momento che il cuore di Nasten'ka è in realtà già promesso ad un uomo che soggiornò nella casa in cui abita insieme alla vecchia nonna, di cui è succube. L'uomo le aveva promesso un anno prima che sarebbe tornato a riabbracciarla, ma per tre notti consecutive non si fa vivo. Il sognatore, nonostante il suo amore nascosto per Nasten'ka, con affetto sincero la consola, la esorta a non perdere le speranze, la invita a scrivere al suo amato dei biglietti che lui stesso consegnerà. Solo al termine della quarta ed ultima notte della storia, quando ormai la giovane si era definitivamente rassegnata e si era aperta alla dichiarazione d'amore del sognatore, il suo innamorato si presenta finalmente all'appuntamento, costringendo il protagonista a rintanarsi di nuovo nel suo mondo di sogni e di fantasia. Senza rimpianti, però, anzi con animo felice per aver vissuto "un intero attimo di beatitudine! È forse poco, anche se resta il solo in tutta la vita di un uomo?".

La storia è tanto semplice, nella sua trama, quanto profonda nello spaccato emotivo e sentimentale dei personaggi. Una ricchezza di autoanalisi a cui fa pieno onore questa trasposizione teatrale, in particolare grazie alla perfetta recitazione dei due interpreti, Giorgio Marchesi e la deliziosa Camilla Diana. Quello che ne emerge è una novella che racconta l'inesausta sete di libertà, l'insofferenza per la banalità della vita, la disperata ricerca di una via di fuga, nei quali anche l'uomo moderno, così apparentemente lontano dalla nebbiosa e buia Pietroburgo ottocentesca, non fa così fatica a riconoscersi.

 

Teatro Ghione - Via delle Fornaci 37, 00165 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6372294, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30
Biglietti: a partire da € 23
Orari spettacolo: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17

Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Maurizio Quattrini, Ufficio stampa Teatro Ghione
Sul web: www.teatroghione.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP