Le Dissolute Assolte - Cappella Orsini (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 09 Novembre 2016 

Una chiesa sconsacrata si “consacra” ad una notte di dissoluzione e disillusione. Una casa chiusa dove abitano le donne che Don Giovanni ha reso immortali, inserendole nel suo famoso catalogo; qui raccontano le loro storie di seduzione. Un onirico locale notturno, dove, come un "fool", il servo Leporello accompagnerà divertito il pubblico tra anime sensuali, corpi provocanti, diabolici suoni di violino, fumi di candele e alcool, da cui uscirà dopo aver bevuto e cantato fino all'alba. Liberamente ispirato ai personaggi creati da Tirso De Molina, Molière, Puskin, Rostand, Frisch, Luca Gaeta crea, con le “dissolute assolte”, un mix di stile leggero e pieno di festosa sensualità ispirato al “Moulin Rouge" di Parigi coniugato con tematiche più dark come in “Sleep No More" di New York.

 

Associazione culturale Killthepig presenta
LE DISSOLUTE ASSOLTE
(ovvero le donne del Don Giovanni)
ideato, scritto e diretto da Luca Gaeta
costumi Laura di Marco
con (in ordine di apparizione) Annamaria Zuccaro, Marco Giustini, Giada Colafrancesco, Adele Perna, Nela Lucic, Raffaella Paleari, Valentina Getti, Priscilla Micol Marino, Giulia Morgani, Glenda Canino, Lucia Rossi

 

L’alcova sconsacrata richiama gli avventori con gli sguardi ed i lazzi provocanti delle sue ragazze che adescano, battono cassa… un cartello ben in vista recita i costi dell’amore, avventori soggiogati ed affascinati si fanno prima numerosi, poi bramosa ressa, ansiosa di ascoltare le storie delle conquiste di Casanova, irretita dall’uomo di fiducia dello sciupafemmine per eccellenza, che scopriremo, a sua volta, da questo tradito. Leporello con la sua efficace ironia fa gli onori di casa, il palazzo accoglie con la sua atmosfera di segreti taciuti e desideri sussurrati.

Un viaggio nel mistero del promesso e disilluso piacere, scandito dal “catalogo” del seduttore. Figurine da collezione, tacche da cintura ma soprattutto donne, seduttrici e sedotte, ingannate, trasognate, inviperite, disperate, ognuna racconta la sua storia, la sua versione di Casanova e la srotola fra i suoi sospiri, la legge nell’uomo che gli capita di fronte, che ognuno a suo modo persegue il proprio piacere ignorando le conseguenze sul prossimo. “Lì c’è stata vita dissoluta (in dissolvenza). Si respira un’aria fatta di sensi violenti, maledetti, malati.

C’è Maman, la tenutaria del bordello; Anna, la prostituta aristocratica abusata dal padre; Elvira, un’attricetta di rivista che vende il suo corpo in attesa della grande occasione; Laura, vagabonda che ama nascondersi e svelarsi dietro le note di una fisarmonica; Francesca che per ripicca va solo con le donne; Zerlina, la più fragile e disperata; Ofelia, delicata sposa sedotta ed abbandonata sull’altare, vaga per i bordelli alla ricerca continua del suo promesso sposo; Isabella, Elvira, Miranda, Camilla… si offrono e si ritraggono, mistificano e confessano, ridono e si disperano, Leporello sembra deriderle ma le protegge, insieme si anestetizzano i misfatti della vita, i corpi sopportano quello che l’anima non potrebbe, si celebra l’esistenza disconnessa condividendo un bicchier di vino e per quanto ci crediamo tutti lontani, ci si scopre vicini.

Uno spettacolo accogliente, malizioso, divertente, con studiate ed efficaci atmosfere, riscopre sensi di appartenenza ad una comunità umana che la distrazione del quotidiano soffia via. Molto efficace, coinvolgente e misurata la personalizzazione dei ruoli da parte degli interpreti, un convinto applauso e ringraziamento per la complice sospensione dalla quotidiana mistificazione a Marco, Priscilla, Valentina, Adele, Nela, Raffaella, Lucia, Giulia e Glenda.


Cappella Orsini-Chiesa Sconsacrata - via Di Grotta Pinta 21, Roma (zona Campo dei Fiori)
Per informazioni e prenotazioni: email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal 13 al 16 ottobre, ore 21
Biglietti: 15€

Articolo di: Enrico Vulpiani

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