Le cinque rose di Jennifer - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 21 Aprile 2010 
le cinque rose di jennifer

Il Teatro della Cometa non si smentisce mai. Dal 20 aprile al 9 maggio ospita Le cinque rose di Jennifer, dramma scritto nel 1980 dall’appena ventiquattrenne Annibale Ruccello, che affronta un tema quanto mai contemporaneo, quello dei trans. Ambientata a Napoli in un quartiere periferico e degradato e in larga parte recitata in dialetto, la pièce è un continuo alternarsi di ironia e disperazione, un equilibrio teso tra il riso ed il pianto.

 

Teatro della Cometa presenta

LE CINQUE ROSE DI JENNIFER

Testo di Annibale Ruccello

Regia Agostino Marfella

Con Leandro Amato e Fabio Pasquini

Scene e costumi di Carlo de Marino

 

Un monolocale completamente invaso da petali di rosa, sovraccarico di tutti i tipi di suppellettili ed abiti vistosi, quotidiani ed, a fare da protagonista, un telefono, ovviamente rosa.  La scenografia sembra già preannunciare la monotonia claustrofobica della vita di Jennifer, il travestito che seguiremo nella quotidianità di una giornata come tante che, ahimè, si rivelerà l’ultima. Un’esistenza fatta di pasti comprati alla rosticceria vicino casa, di lunghi riti di preparazione davanti allo specchio, inseguendo il desiderio di vedere un riflesso che sia completamente femminile, fatta di cambi d’abito e di attese. L’attesa di una telefonata di un uomo, di una visita imminente, di qualcuno che spazzi via la solitudine di cui la protagonista diventa sempre più cosciente man mano che passano le ore. Ed a scandire il tempo dell’attesa, la radio, “Radio Cuore Libero”, che, con le canzoni di Romina Power, Mina e Patty Pravo, farà da colonna sonora allo spettacolo, facendo da interprete di volta in volta ai sentimenti ed alle sensazioni di Jennifer. E sarà proprio la radio a fornirci un preludio di quello che sarà il triste epilogo della vicenda: infatti, la musica verrà frequentemente interrotta da aggiornamenti sulle ultime gesta di un maniaco che uccide i travestiti lasciando sul corpo esanime cinque rose rosse. Che sono proprio quelle nel vaso al centro del palco, lì sin dalla prima scena. A nulla servirà la comparsa di una donna, Anna, interpretata dal bravo Fabio Pasquini, un altro travestito che si fermerà nell’appartamento e discuterà della sua vita immaginaria insieme a Jennifer, una vita fatta di parti, di mariti, di proposte di matrimonio. Le due donne (sono tali a tutti gli effetti) proveranno a comunicare tra di loro ma non riusciranno a colmare l’una la solitudine dell’altra ed in un impeto di follia, Jennifer si toglierà la vita, proprio come l’avrebbe uccisa il vero – o presunto – maniaco.

Un plauso particolare a Leandro Amato , straordinario nel ruolo di Jennifer, che riesce a fare propria la solitudine e l’ansia in cui vive la protagonista e ad interpretare con mimica perfetta le sue emozioni e sensazioni, l’alternarsi di allegria ed aggressività a malinconia e disperazione. Si fa abile interprete dell’esaltazione del travestito che si perde nelle canzoni italiane degli anni ‘70, riproponendole con gesti grotteschi e mai esagerati, ma grida disperato quando Jennifer inizierà ad avere paura della sua solitudine,  quando si renderà conto che, anche per quel giorno, il suo Franco non la chiamerà.

 

Teatro della Cometa - Via del Teatro Marcello 4, Roma

Per informazioni: telefono 06/6784380

Orario spettacoli: da martedì 20 aprile a domenica 9 maggio, feriali ore 21, festivi ore 17

 

Articolo di: Serena Lena

Grazie a: Ufficio Stampa Margherita Fusi

Sul web: www.teatrodellacometa.it

 

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