Le allegre comari di Windsor - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Sabato, 30 Marzo 2019 

La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia “Le allegre comari di Windsor*”, la commedia più divertente di Shakespeare*, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal “Falstaff” di Verdi.

 

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
di William Shakespeare
adattamento Edoardo Erba
con Mila Boeri/Anne Page; Annagaia Marchioro/Comare Page; Chiara Stoppa/Quickly; Virginia Zini/Comare Ford; Giulia Bertasi/Fenton/fisarmonica
scene Federica Pellati
costumi Katarina Vukcevic
luci Giuliano Almerighi
consulente musicale Federica Falasconi
assistente alla regia Giada Ulivi
regia Serena Sinigaglia
coproduzione Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini|ATIR Teatro Ringhiera

 

Due signore non più giovani, comare Page e comare Ford, mogli di uomini ricchi e importanti, scoprono con sgomento di essere corteggiate dallo stesso uomo, il famoso - non per complimento - cavalier Falstaff. Si tratta di un personaggio enorme, tanto nel fisico, quanto nella personalità; molto grasso, ormai vecchio e senza un soldo bucato, ama il lusso, la buona tavola e il buon vino, e si è prefissato di ottenere i denari per tutto questo dalle borse delle due donne, cui scrive due lettere identiche. Comare Page e comare Ford sono scandalizzate da Falstaff, anche se segretamente compiaciute del corteggiamento, e decidono di dare una lezione al gentiluomo. Si mettono, quindi, a pianificare una serie di scherzi e con l’aiuto della cameriera di comare Page, Quickly, e della giovane Anne Page, a immaginare le reazioni del cavaliere. Grazie alla faccia tosta di Falstaff, un noioso pomeriggio da tè si trasforma nell’occasione di scatenare l’immaginazione di queste due donne ed evadere dalla routine.

La rilettura de “Le allegre comari di Windsor” andata in scena al Teatro Carcano fa parte del progetto “Glob(e)al Shakespeare*” e riadatta la celebre commedia shakespeariana raccontandone la storia esclusivamente dal punto di vista dei suoi personaggi femminili, che sono gli unici a comparire in scena. Page, Ford, Quickly e Anne si muovono in uno spazio buio, in cui campeggia un grande paravento bianco la cui forma ricorda un’acconciatura elisabettiana. In scena è presente anche la fisarmonicista Giulia Bertasi, che interpreta Fenton* in un ricordo alla rovescia della tradizione elisabettiana, e accompagna la performance delle attrici con il suo strumento.

Le doti recitative delle protagoniste sono ammirevoli e si nota nei gesti di scena un grande lavoro interpretativo, ma anche vocale e musicale, giacché le parole del Bardo s’intrecciano spesso e volentieri alle arie del Falstaff* di Giuseppe Verdi, che d’altronde era notoriamente un grande ammiratore di William Shakespeare. L’alternanza tra testo e musica, unita ai frequenti cambi di registro delle attrici, che interpretano i loro personaggi ma anche le figure maschili che sono di volta in volta chiamate in causa nella storia, è fluida e apparentemente senza sforzo, ma soprattutto ha il grande pregio di mantenere intatto lo spirito di un testo vecchio di oltre quattro secoli, dipingendone i toni ironici e goliardici e avvicinandolo allo spettatore odierno sia nei termini visivi che linguistici.

Note:
Le Allegre Comari di Windsor: Titolo originale, The Merry Wives of Windsor. È una commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare tra il 1599 e il 1601. In essa compare il personaggio di Sir Falstaff, che era già presente nell’Enrico IV e nell’Enrico V. La commedia è stata oggetto di numerosi riadattamenti musicali, tra cui un Falstaff di Antonio Salieri (1799) e uno, più famoso, di Giuseppe Verdi.
William Shakespeare: 1564 - 1616, il maggiore drammaturgo del mondo occidentale. Compone la maggior parte delle sue opere tra il 1588 e il 1613.
Glob(e)al Shakespeare: progetto di Gabriele Russo coprodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini e dalla Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia. Vede il riadattamento di sei opere shakespeariane da parte di sei autori del panorama teatrale odierno e sei registi con l’intento di affermare l’universalità del teatro, coniugando l’atemporalità di Shakespeare con l’espressività del teatro contemporaneo.
Tradizione elisabettiana: Il teatro elisabettiano (o teatro rinascimentale inglese) si estende dalla riforma anglicana (circa metà del 1500) fino alla chiusura dei teatri del 1642. In esso si esibivano solo attori di sesso maschile, che dunque ricoprivano, travestiti, anche i ruoli femminili.
Fenton: un giovane che ama, ricambiato, Anne Page.
Falstaff: ultima opera di Giuseppe Verdi, rappresentata per la prima volta alla Scala nel 1893. Consta di tre atti e fu composta dal Cigno di Busseto in soli sei mesi, su libretto di Arrigo Boito, quando ormai il compositore aveva ottant’anni. È tratta proprio da Le Allegre Comari di Windsor.

 

Teatro Carcano - Corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: mercoledì, giovedì e sabato ore 20.30; martedì e venerdì ore 19.30; domenica ore 16
Biglietti: poltronissima € 34, balconata € 25, ridotto over 65 € 22/18/17/14.50, ridotto under 26 € 15/13.50
Durata spettacolo: 80 minuti (senza intervallo)

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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