La vita è Sogno - Teatro Sala Uno (Roma)

Scritto da  Laura Branchini Sabato, 28 Marzo 2009 
la vita è sogno

Dal 24 marzo al 5 aprile 2009. Il capolavoro di Calderòn de la Barca al Teatro Sala Uno. Pierluigi Freddi, sulle orme del drammaturgo spagnolo, si chiede dove finisce il sogno e inizia la realtà, e noi con lui. Una messa in scena tra sogno e realtà, realismo e simbolismo.

 

 

 

Teatro Sala Uno

dal 24 Marzo al 5 aprile 2009

Associazione Culturale THEATRICA presenta

La Vita è Sogno

di Calderòn de la Barca

Adattamento di  Francesca Frascà e Pierluigi Freddi

Interpreti: Francesca Frascà (Rosaura), Ernesto de Stefani (Clarino), Pierluigi Freddi (Sigismondo), Daniel Plat (Sigismondo), Alessandro di Somma (Astolfo), Serena de Simone (Stella), Pierfrancesco Botti (Basilio), Andrea Crotone - Manuel Ricco (guardie), Claudia Alteri - Stefania Cartechini, Mari Hallak, Shelly Lattanza (dame)

Tecnico luci: Cristiano Milasi

Regia: Pierluigi Freddi

In uno spazio suggestivo, quale quello del teatro Sala Uno, si anima la favola filosofica di Calderòn de la Barca: “La vita è sogno”.

Ampio e maestoso, il palco, con mura massicce, mattonato a vista e arcate, è facilmente assimilabile agli interni di un castello ed ecco già pronta la scenografia per lo spettacolo.

Si vedrà apparire un ragazzo incatenato, prigioniero in una torre sin dalla nascita, che compiange il suo destino.

Il retroscena di questa assurdità risiede appunto nel castello di Basilio, re di Polonia, che si tormenta dubbioso: è stato giusto allontanare dalla corte il figlio, subito dopo il parto? Studiando egli stesso il cielo e gli astri aveva dedotto che il suo erede sarebbe nato sotto una combinazione sfavorevole e morte e distruzione avrebbero accompagnato il suo futuro governo del regno. Uno scrupolo morale lo spinge a riaccettare a corte il figlio tenuto segreto per anni, concedendo il beneficio del dubbio alla sua facoltà di scegliere ed agire piuttosto che ad una predizione astrologica.

Ma colui che sarebbe dovuto diventare il Principe Sigismondo mostra da subito tutta la sua arroganza e violenza e il re si convince a rimandarlo nella Torre dopo averlo addormentato con l’inganno. Il risveglio del ragazzo è confuso ed egli crederà di aver sognato. Ma quel che ha vissuto lo porterà a riflettere. La situazione si ribalta fortuitamente e il popolo stesso reclama il suo legittimo sovrano a corte. Per Sigismondo, dunque, un’altra possibilità e sceglierà di agire diversamente in virtù di quelle riflessioni. Ma questa nuova vita, non sarà anch’essa sogno?

Pierluigi Freddi ha voluto proporci un’opera densa di questioni morali e filosofiche, giocando con la stessa atmosfera fiabesca e onirica e il simbolismo con cui proprio Calderòn l’aveva connotata. Gioca bene le proprie idee creative, in questo, e son piacevoli le associazioni di immagini e significato. Qua e là elementi coreografici che non spezzano né stonano, ma giustamente sottolineano i nodi di riflessione. Altrettanto ben speso l’accompagnamento musicale: delicato, evocativo e infine azzeccato.

Questo piccolo mondo parallelo che nasce e tramonta al Sala Uno durante “La vita e Sogno” non è del tutto compiuto solo per la singolare amalgama della Compagnia, che si divide tra personaggi veramente densi che arrivano a culmini di verità palpabile e semi-personaggi non perfettamente metamorfizzati. Poca convinzione? Sicuramente un elemento che con poca cura in più migliorerebbe di molto il lavoro complessivo.

 

Teatro Sala Uno – Piazza di Porta San Giovanni, 10 - Roma

Telefono 06/ 7009329

Indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Spettacoli ore 21 - Domenica ore 18

Biglietti: 16,00 euro (intero); 13,00 euro (ridotto); 10,00 euro lunedì 30

 

Articolo di: Laura Branchini

Grazie a: Giulia Contadini, Ufficio stampa

Sul web: www.salauno.it

 

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