La Variante E.K. - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 20 Maggio 2015 

Un uomo alle corde aspira alla corda, ma necessita metodo. Si sottopone a un duro allenamento ma nel momento cruciale non coglie il nodo. Ricondotto sulla diritta via si dà la fine. Strani figuri ne portano le spoglie. La sua vita è dibattuta in giusta causa, ripercorsa nei punti salienti, nei consigli di chi non disse giusta parola. La sua passione per il west apre lo spettacolo sull'inquietante e straordinario mondo dei cavalli. Tramutato anch'esso in cavallo troverà all'inferno la giusta pena. Uno spettacolo surreale, dal ritmo veloce e dall’ironia nera, che ride e fa ridere della morte del concetto di individuo.

 

DoppioSenso Unico presentano
nell'ambito del festival Inventaria 2015
LA VARIANTE E.K.
di e con Luca Ruocco e Ivan Talarico
maschere e costumi Stefania Onofrio

 

Già prima di "Operamolla", la loro ultima fatica, il duo romano dei DoppioSenso Unico affrontava il delicato tema della morte con "La Variante E.K.", uno spettacolo che risale al 2013.

La pièce teatrale inizialmente era un corto che man mano negli anni, grazie agli interventi del pubblico e alle idee che quest’ultimo ha probabilmente fornito al duo, si è trasformato in un’opera più lunga. I vari aiutanti che si susseguono in scena sono posti nelle condizioni d’ironizzare sulla morte.

Il suicidio è da sempre al centro di polemiche di vario genere. Ovviamente di matrice cattolica e in parte forse anche laica, vista l’ipocrisia imperante che predomina nel nostro paese. I DoppioSenso Unico coi loro siparietti folli, le loro battute dispettose, la loro ironia nera e pungente, parlano di questo argomento senza moralizzarlo, ma esponendoci velatamente il loro punto di vista. A nostro avviso e per come lo interpretiamo noi questo punto di vista, è assai provocatorio: la morte può essere una scelta. Il suicidio può essere una scelta. E non solo. Chi sceglie il suicidio a volte l’ha già commesso. E’ già morto. E per assurdo forse proprio perché è già morto lo fallisce più volte. Sembra un paradosso. Ma questo spiegherebbe i vari tentativi falliti di E.K. di togliersi la vita.

L’interazione col pubblico è fondamentale. La capacità del duo d’improvvisare straordinaria. Lo spettacolo è in parte improvvisato. Si resta attoniti per la capacità di Ivan Talarico e Luca Ruocco di cogliere ogni frase errata o stramba di uno spettatore per colorire la scena e ironizzare sul più grande tabù della società del consumismo.

La morte si trasforma in un cartone animato, viene letteralmente presa per i fondelli. L’aspirante suicida viene preso per i fondelli. La vita stessa viene presa per i fondelli. Gli stessi DoppioSenso Unico si prendono da soli per i fondelli. "La Variante E.K." è dunque una splendida presa per i fondelli. Un' ennesima conferma del talento bizzarro e fuori dal comune dei DoppioSenso Unico.

Interessante notare come entrambi gli artisti siano interessati al parere del pubblico sul significato dell’opera. Dopo il finale infatti il duo ha chiesto a noi spettatori se avessimo capito che quella scena rappresentava la conclusione della pièce. Ciò ci fa pensare che "La Variante E.K." costituisca ancora un work in progress e che non sarà questa l’ultima versione che vedremo in scena. Siamo curiosi di scoprire che evoluzione conoscerà questo spettacolo nel corso degli anni.

 

Teatro dell'Orologio (Sala Moretti) - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: 12 maggio ore 21.30
Biglietti: intero 12 €, ridotto 10 €, gruppi di 4 10 € (obbligatoria la prenotazione), RidottissimoDCQ 7 €

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.teatroorologio.com

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