La trovata di Cesare - Teatro Testaccio (Roma)

Scritto da  Domenica, 21 Giugno 2015 

Strizza l’occhio a “La trovata di Paolino” di Ettore Petrolini con echi di Samy Fayad, questa produzione de La Tana dell’Arte, entrando nella vita della famiglia Ceccarelli e nella miseria che li colloca in una baracca in prossimità del cimitero. Ambientazione negli anni ’60 e la voglia di guardare al futuro instillano sorprese e suspense nelle vicende dei nostri eroi rendendo davvero godibile "La trovata di Cesare”, andato in scena dal 3 al 7 giugno al Teatro Testaccio per la regia di Sandro Felice Leo.

 

La Tana dell'Arte presenta
LA TROVATA DI CESARE
interpreti Giulio Cesari, Alessia Piconi, Claudio Olivieri, Barabara Mecucci, Luca Cesari, Silvano Iandanza, Michaela Herman, Sandro Felice Leo, Angelo Pelagalli
regia Sandro Felice Leo
scenografie Stefano Benvenuti
costumi Amina Lombroni, Cristiana Putzu
luci/suono Federico Millimaci
trucco/parrucco Lauro Maglioni
grafica Francesca Leo
assistente Pierina Vicari

“Ma non c’erano i gatti…!” è la sorpresa della particolare signora Cazzavillani, ben caratterizzata da Barbara Mecucci, nel recarsi a portare le alici ai gatti trovandosi invece nella casa della famiglia Ceccarelli. La pentola è sul fuoco e bolle, perchè l’ora è quella giusta, ma attende qualcosa da contenere per sfamare le bocche affamate. Madre e padre, figlio e figlia, nonno e zio, tutti alla ricerca di una sistemazione stabile e redditizia.

Il padre Romolo, appassionato di piccole invenzioni, ha appena ideato la “porta che si chiude da sè” e, tra ilarità da inutilità in un contesto di più urgenti necessità, consuma sulla scena l’ingresso divertente della commedia. L’invenzione ha richiesto il sacrificio delle bretelle del nonno, l’abile Claudio Olivieri, che è all’uopo sempre a brache calate. Il figlio Cesare è appena stato assunto in un posto che gli comunicherà quanto prima la data di richiesta disponibilità; la figlia è evidentemente incinta, ma di chi? La ragazza ricade però al contempo nelle attenzioni di un Conte un po’ anziano ma facoltoso, che sarebbe in grado di risolvere buona parte dei problemi della famiglia.

E se dalla giovane prestanza di Cesare la madre, la mattatrice Alessia Piconi, attende qualcosa da mangiare, il pranzo lo risolve la sopraggiunta signora, di nero vestita a mò di gufo. I gatti se li sono mangiati i Ceccarelli, ma le alici possono colmare il vuoto della pentola e creare premesse per i prossimi giorni. Tanto prima o poi i gatti torneranno!!! E giù risate!!! “Ma se rapinassimo una banca?....” e dall’inventiva di Cesare si dipanerà con risate a crepapelle il secondo atto!

Ci troviamo in un caveau cui si accede da un tombino della strada. D'accordo, ma come aprire la porta blindata? Anche questa volta la situazione la risolverà la curiosa e austera signora che ha portato i fiori al cimitero e non si è accorta che i loculi sono ben altro! Tutta la famiglia è raccolta nel caveau e la tensione della situazione è sdrammatizzata dal nonno, dalle inattese ma incessanti telefonate del signor Della Sega, interpretato vivacemente da Sandro Felice Leo, nonchè dalle doglie della figlia che trasforma il caveau nel reparto maternità di un ospedale.

Tocca uscire e fare presto per portare fuori il bottino, ma un gatto nero blocca tutto e porta al sopraggiungere del direttore della banca, ottimo physique du role e interprete, Angelo Pelagalli. Tra ansie, risate e colpi di scena, mica ci si meraviglierà più di tanto nello scoprire che il direttore di banca altro non è che il Conte. Tutto mirato ad un allegro finale, culmine di una messa in scena che ha divertito adulti e bambini, addirittura piccoli, ma attenti a tutta la vicenda con tanto di risolini e commenti.

Lo spettacolo guarda positivamente alla tanto sospirata felicità dei protagonisti, anche quando le vicende della vita prospettano una lotta senza finale. Ma eccolo, allegro e piacevole, quando meno te lo aspetti ne “La trovata di Cesare” com’è giusto che sia per i giusti e gli onesti; una ben ritmata regia esalta tutto questo, senza mai interrompere il soddisfatto coinvolgimento del pubblico.

 

Teatro Testaccio - via Romolo Gessi 8, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: 06/5755482; biglietteria: telefono 328.2811700, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da mercoledì a venerdì ore 20.45, sabato ore 18 e ore 20.45, domenica ore 18
Biglietti: 10.00€ + 2.00€ (tessera associativa)

Articolo di: Massimo Tucci
Sul web: www.latanadellarte.it

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