La Traviata - Teatro degli Arcimboldi (Milano)

Scritto da  Domenica, 18 Agosto 2019 

Il secondo episodio di Milano Opera & Ballet, festival dedicato all’opera lirica ideato dal Maestro Carlo Pesta, vede in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano “La Traviata” di Giuseppe Verdi.

 

LA TRAVIATA
melodramma in tre atti
libretto Francesco Maria Piave
musica Giuseppe Verdi
con Orchestra Filarmonica Italiana, Coro Opera & Ballet Swiss e Balletto di Milano
direttore Gianmario Cavallaro
regia Carlo Pesta
scenografia Sormani Cardaropoli
costumi Atelier Bianchi Milano

 

La trama dell’opera, che riprende quella del celebre romanzo “La Signora delle Camelie” di Dumas figlio, è nota a tutti. A Parigi, Violetta Valery è una donna di mondo, ricca e giovane, ma affetta da una tisi che non le lascerà scampo; a una festa in casa sua incontra Alfredo Germont, che le confessa il suo amore e la convince ad abbandonare la vita mondana (e il suo protettore, il Barone Douphol) per trasferirsi con lui in campagna. La giovane coppia vive felice e agiata - per mantenere uno stile di vita lussuoso, Violetta vende tutti i suoi beni all’insaputa di Alfredo - , finché non viene raggiunta da Giorgio Germont, padre di Alfredo, che supplica Violetta di rinunciare al figlio perché lui possa tornare in famiglia, restituendo l’onore perduto ai Germont ed evitando che il matrimonio della sorella minore sia cancellato. Dopo qualche tentennamento, Violetta accetta, anche se sa che non sopravviverà al dolore, e parte subito per Parigi, lasciando ad Alfredo una lettera in cui rompe la loro relazione e raccomandando al padre di consolare il figlio. Germont non riesce, però, a controllare il giovane, che, accecato dalla gelosia, raggiunge Violetta alla festa della sua amica Flora, dove lei si è recata accompagnata dal barone Douphol. In un impeto d’ira, dichiara a tutti i presenti che Violetta lo ha disonorato e le getta in faccia del denaro, rovinando per sempre la sua reputazione e gettandola in uno stato di profonda prostrazione, dal quale non si riprenderà più. Il terzo atto dell’opera si apre, infatti, nella camera da letto della protagonista, che ormai sta per morire, ma che attende l’arrivo di Alfredo e Giorgio Germont, come le era stato promesso da quest’ultimo. Al giungere di Alfredo, però, i due amanti hanno appena il tempo di ricongiungersi, prima che Violetta tragga il suo ultimo respiro.

La Traviata” è l’opera più romantica e sognante di Giuseppe Verdi, sia per l’opulenza dei costumi e delle scene, che per la trama stessa, che comprende forti passioni, personaggi dalla dubbia reputazione, situazioni scabrose e l’immancabile tragedia finale di cui è vittima una donna giovane e bellissima. Per gli stessi motivi, quest’opera rende difficilmente al meglio delle sue possibilità, quando è trasposta in un’epoca diversa da quella della concezione originale, ed è lodevole che la produzione dello spettacolo agli Arcimboldi si sia impegnata a rispettare le istruzioni contenute nel libretto originale.

Le scenografie, realizzate con dipinti su tela a colori vivacissimi e con una grande tridimensionalità, sono quanto di più classico ci si possa aspettare in una Traviata e colpiscono per l’effetto prodotto sullo spettatore, nonostante la loro semplicità. Per quanto belli, invece, i costumi non sempre soddisfano l’occhio del pubblico, soprattutto perché gran parte di quelli femminili sembrano mancare di qualche spanna di tessuto e risultano corti, tanto da poter vedere le scarpe delle cantanti.

L’Orchestra Filarmonica Italiana e il Coro Ballet Swiss, pregevolmente diretti dal Maestro Gianmario Cavallaro, sono autori di un’ottima performance, che ben si sposa con quella dei cantanti solisti, tra cui spiccano Giorgio Valeri e Luigi Albani, che vestono rispettivamente i panni di Giorgio e Alfredo Germont. Non altrettanto vividamente s’impone la Violetta di Roberta Salvati, che non convince soprattutto perché manca di energia e non riesce a veicolare al pubblico l’amplissimo spettro di emozioni e sentimenti che sono propri di Violetta. Non a caso, quello della Valery è uno dei personaggi femminili più ardui da interpretare di tutta la tradizione lirica ed essere in grado di eseguire le sue arie è solo metà del lavoro.

“La Traviata” di Milano Opera & Ballet rimane in ogni caso uno spettacolo godibile sia visivamente che musicalmente e adatto per avvicinare al mondo dell’opera lirica anche i neofiti.

Note
La Traviata: opera in tre atti di Giuseppe Verdi, debuttò al Teatro della Fenice di Venezia nel 1853, ma, a causa del tema scandaloso trattato, non fu un successo da subito. Fa parte della “trilogia popolare” con altre due celeberrime opere di Verdi, “Rigoletto” e “Il Trovatore”.
La signora delle Camelie: pubblicato nel 1848, il romanzo racconta la storia di Marguerite, la più bella cortigiana di Parigi, e Armando Duval. Pare che l’autore abbia tratto ispirazione per questo romanzo dal suo incontro con una giovane cortigiana parigina, che fu sua amante e morì giovanissima di tisi.

 

Teatro degli Arcimboldi - Viale dell’Innovazione 20, 20126 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 641142212
Orario spettacoli: mercoledì 24 luglio ore 20.30
Biglietti: a partire da € 20

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Ufficio stampa Milani&Cadeo
Sul web: www.teatroarcimboldi.it

TOP