La strada - Teatro Valle (Roma)

Scritto da  Laura Branchini Venerdì, 20 Marzo 2009 
la strada
Dal 17 al 29 marzo. Massimo Venturiello e Tosca sono Zampanò e Gelsomina al Teatro Valle. I mitici personaggi disegnati da Fellini per “La Strada” nel ’56 scelgono l’operetta per mostrasi sul palco. Una storia che, nel suo adattamento teatrale, mantiene tutta la poesia e allo stesso tempo propone qualcosa di nuovo.

 

 

Teatro Valle

dal 17 al 29 Marzo 2009

La Contemporanea – Compagnia M. Chiocchio presenta

Tosca e Massimo Venturiello in

LA STRADA

di  Tullio Pinelli e Bernardino Zapponi

con Camillo Grassi(il Matto) e con Franco Silvestri, Barbara Corradini, Gabriella Zanchi, Dario Ciotoli, Chiara Di Bari

Musiche Originali: Germano Mazzocchetti

Testi delle canzoni: Nicola Fano e Massimo Venturiello

Scene: Alessandro Chiti

Costumi: Sabrina Chiocchio

Coreografie: Fabrizio Angelici

Regia: Massimo Venturiello

 

Fellini aveva seguito due vagabondi, in una notte, rapito da quel che portavano con loro: un silenzio. Li avvolgeva, eppure era un tacere carico delle loro storie. Da quell’osservazione rubata nacque il film “La Strada”. Massimo Venturiello lo riporta in scena con dichiarata umiltà di fronte agli attesi paragoni. Il suo rispetto per l’operazione che vuol compiere sta nel mantenere fedeli i dialoghi ma nel riarrangiare la storia in qualcosa di diverso. La nuova sceneggiatura è scritta da Tullio Pinelli (già protagonista della prima stesura cinematografica) con Bernardino Zapponi. Quel che va in scena al teatro valle è un’operetta, un dramma musicale. L’unico modo, posso pensare, di mantenere così bene la poesia di questa storia.

Zampanò e Gelsomina, rispettivamente Massimo Venturiello e Tosca, se ne vanno in giro col loro carro a proporre spettacoli da strada per vivere. Lui: un vagabondo burbero e con l’unico movente della sopravvivenza. Lei: un’anima semplice; lo segue sostituendo la sorella Rosa, morta mentre lavorava come artista al seguito dello stesso Zampanò; non è una ragazza bella, come Rosa, ma una singolare creatura affetta da molte stranezze.

Sul loro percorso infinito e senza meta incontreranno mondi e personaggi. Commovente la piccola Gelsomina alle prese con le grettezze della gente e la durezza della vita. La sua sensibilità tutta speciale la rende più vulnerabile, indifesa. E di questo Zampanò non si cura.

Incontrano poi il circo, dove Gelsomina sarà tentata di restare, affascinata soprattutto dal “Matto”(Camillo Grassi), un equilibrista che sarà il centro più importante delle fugaci conoscenze di Gelsomina.

La Gelsomina di Tosca è una creatura malinconica e spaventata. Piccola, accanto al gigante Zampanò. Il silenzio iniziale, che potrà sembrar vuoto, in un primo momento, sarà ben ripagato nel prosieguo dell’opera. Che Tosca brillasse come cantante non è una novità, ma quel che qui lascia senza appunti da fare è la capacità di mescolarvi l’interpretazione di un ruolo difficilissimo, a mio parere.

Le musiche e i testi delle canzoni, d’altra parte, riescono a mantenere il livello di qualcosa di memorabile e distintivo. A parte gli assolo o i duetti dei due protagonisti, il Circo è un vivace cantastorie che accompagna il viaggio. Elemento mitico, fiabesco e cinico, allo stesso tempo, il tendone e i circensi colorano di quella giusta tinta agrodolce e contraddittoria l’atmosfera del palcoscenico.

Regna l’ipnosi di un motivo che sembra turbinare come una giostra infinita e anch’essa cinica, metafora sonora di una condizione di solitudine e disperazione circolare e che non può spezzarsi.

Mi sembra che quel che è in scena al teatro Valle sia uno spettacolo che non scivola addosso nell’arco della serata in cui si consuma. Si attacca ai ricordi, fiaba che torna in mente durante la vita di tutti i giorni, e infine resta nel cuore.  

 

 

Teatro Valle - via del Teatro Valle, 21 - 00186 Roma

Telefono per informazioni 06/68803794

Orario spettacoli: dal martedì alla domenica

(martedì ore 19, dal mercoledì al sabato ore 20.45, domenica ore 16.45)

Biglietti: Platea/Palchi di platea 30€ (ridotto 26€)
Palchi di I e II ordine 25,50€ (ridotto 21,50€)
Palchi di III ordine 16€ (ridotto 14€)
Galleria 16€ (ridotto 14€)
Posti scarsa visibilità (in vendita a teatro esaurito) 5€

 

Articolo di: Laura Branchini

Grazie a: Silvia Taranta, Ufficio Stampa ETI (Ente Teatrale Italiano)

Sul web: www.teatrovalle.it

 

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