La spiaggia - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Lunedì, 30 Ottobre 2017 

Fino al 12 novembre, al Teatro della Cometa, va in scena il monologo scritto e diretto da Luca De Bei e interpretato da Paola Minaccioni. “La spiaggia” è la riflessione malinconica di una donna che ripercorre il suo vissuto, segnato dalla presenza silenziosa di un padre indecifrabile, un rapporto conflittuale fatto di solitudine e domande mai poste.

 

LA SPIAGGIA
testo e regia di Luca De Bei
con Paola Minaccioni
scene Dario Dato
costumi Lucia Mariani
luci Marco Laudando
produzione erretiteatro30

 

Giocando a piedi nudi sulla sabbia, Irene ripercorre tutte le fasi della sua vita, dall’infanzia, in cui assiste alla separazione dei genitori, fino all’età adulta, in cui affronta dinamiche comuni, a volte prevedibili, ma caratterizzate da due costanti romanticamente legate tra loro: suo padre e la spiaggia, luogo dei loro incontri. La stessa sabbia, per anni, li vede giocare, camminare insieme, ma sempre a una certa distanza: un padre silenzioso e indecifrabile per una figlia che non riesce a porre domande sul perché di quella separazione.

De Bei, nel suo testo, concentra trent’anni di vita in un unico luogo, un’ambientazione sempre varia nella sua apparente staticità. La spiaggia, calda e chiassosa o deserta e malinconica, rappresenta soprattutto un luogo metaforico, che nel non detto conserva l’amore profondo, seppur così difficile da manifestare, tra Irene e suo padre, così come la sabbia, che nasconde per anni ciò che si è perso, finché poi, inaspettatamente, lo restituisce.

Il ruolo di Irene è affidato all’eclettica Paola Minaccioni che vive sulla scena tutte le età del suo personaggio, da bambina vivace a donna disillusa, ma pur sempre ironica. Nel sottolineare i passaggi di età è aiutata da alcuni accessori che gradualmente segnano la sua crescita - tutti elementi curati con precisione da Lucia Mariani - e dalle luci di Marco Laudando che ben si sposano con la scena di Dario Dato, d’impatto nella sua essenzialità.

Questi elementi, dunque, danno corpo a un testo a volte intenso, commovente e ironico, che spesso si dilunga su episodi che, seppur facilmente intuibili, riescono a sostenere il fulcro dell’opera: le parole di De Bei, attraverso la voce di una figlia, disegnano la personalità così sfuggente di un uomo che non vedremo mai ma che appare, nell’immaginario dello spettatore, sempre più definito nel suo bagaglio di dolore.


Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: dal martedì al sabato, ore 10 -19 (lunedì riposo), domenica 14:30 - 17, telefono 06/6784380
Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e ore 21, domenica ore 17
Biglietti: platea € 25, prima galleria € 20, seconda galleria € 18; ridotto platea € 20, prima galleria € 18, seconda galleria € 16
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Articolo di: Chiara Bencivenga
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.teatrodellacometa.it

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