La Spallata - Teatro Manzoni (Roma)

Scritto da  Giovedì, 02 Ottobre 2014 

Dal 30 settembre al 26 ottobre. Il Teatro Manzoni riparte con slancio ed entusiasmo e inaugura la nuova stagione con “La Spallata”, la divertentissima ed efficace commedia firmata da Gianni Clementi per la regia di Vanessa Gasbarri, già andata in scena con grande successo a Roma durante la scorsa stagione. Lo spettacolo è un interessante spaccato dell'Italia del dopoguerra, ironico e amaro, nella storia di una famiglia comune, alle prese con tradizioni e ripresa, sogni e disillusioni. Un cast validissimo e un testo brillante e mai scontato fanno il resto, assicurandone la felice riuscita.

 

Soc. Coop. Teatro Artigiano presenta
Antonio Conte, Giorgia Trasselli e Gabriella Silvestri in
LA SPALLATA
di Gianni Clementi
con Claudia Ferri, Alessandro Loi, Matteo Milani, Alessandro Salvatori
regia Vanessa Gasbarri
scene Katia Titolo
costumi Michela Marino
musiche Simone Martino
luci Giuseppe Filipponio
ufficio stampa Andrea Cova

La sera della prima de “La Spallata”, già il foyer del Teatro Manzoni era pervaso da un'atmosfera retrò, con una Bianchina d'epoca e un'irresistibile Vespa ad incuriosire gli spettatori durante l'ingresso in sala, mentre tre ragazze con gonne a ruota e capelli acconciati in onde sinuose (le brave Ladyvette) li intrattenevano con vecchi motivetti anni Cinquanta. Era un preludio a ciò che sarebbe successo sul palco quando, all'apertura del sipario, il pubblico si sarebbe ritrovato proiettato in una Roma di 50 anni fa.

“La Spallata” è ambientato infatti nel 1963, in un appartamento della periferia di Roma dove vive la famiglia Ruzzichetti, protagonista della storia. Lucia e Assunta sono due cognate, entrambe vedove: la prima, esaurita come una pila scarica, vive ancora nel ricordo del marito morto da tre anni e trascina le sue giornate accendendo moccoli sull'altarino allestito per lui, parlandogli, ricordando a tutti le sue ultime parole; la seconda invece è energica, iperattiva, apprensiva ed efficiente e si fa carico continuamente dei problemi di tutti. Poi ci sono i rispettivi figli: Romolo da una parte, Benito, Littorio ed Edda dall'altra. Vivono tutti insieme, ognuno con i propri sogni e le proprie ambizioni. C'è chi crede nell'ideologia politica, nel Partito, nella rivoluzione. C'è chi sogna Hollywood e una vita scintillante tra pellicola e fama. C'è chi è nell'arma dei carabinieri...ma solo per suonare i piatti nella banda musicale. Che chi crede nel progresso e nel benessere portato dalle nuove scoperte (il bagno in casa, la televisione...) e ha l'animo da imprenditore e allora investe, progetta, è sempre pronto a lanciarsi in una nuova impresa. Stavolta l'idea è di mettere su “L'ultimo respiro”, un'agenzia di pompe funebri: da qui prende il via il racconto e da qui anche il titolo dello spettacolo (la Spallata è il movimento con cui gli addetti si caricano sulle spalle la cassa con il defunto). Ad aiutarli nella nuova attività, tra abiti sconclusionati e prove malriuscite, arriva anche Cosimo, uomo attempato e galante, disincantato e ironico.

La storia procede tra situazioni tragicomiche e momenti esilaranti, in un ritmo sempre crescente. Al centro dell'intero spettacolo c'è il microcosmo di una famiglia semplice, genuina, sospesa tra passato e futuro e alle prese con un delicato confronto generazionale. Da un lato le madri ancorate al passato e alle tradizioni familiari, dall'altro i figli, carichi di ambizioni, sogni e desiderio di riscatto e successo. Siamo negli anni Sessanta, quando il mondo cambia e offre cambiamenti: questi sono gli anni del boom economico, del sorriso di Kennedy, dell'euforia generale. È un'epoca di contraddizioni in cui gli slanci si contrappongono ai drammi e le speranze alle disillusioni. Lo spettacolo diventa così un quadro reale, amaro e nostalgico, sull'Italia di quegli anni. Gli eventi storici, anche quelli più tragici (il disastro del Vajont, l'assassinio di Kennedy), fanno da sfondo e segnano immancabilmente la vita dei personaggi ma senza appesantire o drammatizzare il racconto. Tutto diventa spunto di riflessione e ricordo anche per gli spettatori, dalle note accennate di “Love me do”, il brano di quel nuovo gruppo emergente inglese, agli eleganti tailleur di Jackie Kennedy, da Anna Magnani alla rossa che si esibisce al Cantagiro.

“La Spallata” è una commedia agrodolce, equilibrata e acuta. Un testo sincero e diretto, la cui spontanea veracità è accresciuta dal linguaggio romanesco e dallo stile colloquiale che caratterizza le interpretazioni, tutte ottime, degli attori. Giorgia Trasselli, Gabriella Silvestri e Antonio Conte si distinguono per esperienza e credibilità ma davvero tutto il cast è all'altezza dei ruoli, con tempi perfetti, toni spontanei e credibilità non comune. La scrittura è ironica ed efficace, il ritmo serrato, i personaggi ben definiti, i movimenti curati, la regia attenta, l'intreccio trascinante. Ma niente di diverso ci si poteva aspettare, in fondo, dall'ormai consolidata collaborazione artistica tra Vanessa Gasbarri alla regia e Gianni Clementi come autore che insieme hanno già portato al successo tanti spettacoli come "Finché vita non ci separi", "Clandestini" e "Il tempo delle mele...cotte", tutti contraddistinti dal riuscito mix di risate, ironia intelligente e spunti di riflessione.

Si ride quindi, e parecchio, ma sempre con un fondo di amarezza. Perché “La Spallata” è una commedia sulla vita e anche qui, come nella vita, c'è tutto: le situazioni comiche si alternano a quelle drammatiche, rimpianti nascondono sogni, le emozioni felici si sovrappongono alle disgrazie e le difficoltà si affrontano con l'ironia.

Lo spettacolo ha vinto il Premio Fondi La Pastora anno 2003 e rimarrà in scena al Teatro Manzoni fino al 26 ottobre.


Teatro Manzoni - via Monte Zebio 14/C (Piazza Mazzini), 00195 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.3223634, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 20,00
Costo biglietti: intero € 24, ridotto € 21, ridotto Cral e ospite abbonato € 16, bambini fino a 14 anni € 14
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21.00 (terzo giovedì di rappresentazione ore 17.00; quarto martedì ore 19.00), sabato ore 17.00 ed ore 21.00, domenica ore 17.30, lunedì riposo

Articolo di: Michela Staderini
Sul web: www.teatromanzoni.info

TOP