La Sirena - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 15 Luglio 2015 

Il Teatro Franco Parenti di Milano ha offerto, il 7 e 8 luglio, al suo affezionatissimo pubblico, una lettura recitata vibrante di un testo di Tomasi di Lampedusa, “La Sirena”, dal racconto “Lighea”. Luca Zingaretti serissimo, in smoking, si avvicina al leggio e comincia la sua narrazione che ha i profumi del mare e della Sicilia eterna. E quando la parola si interrompe, la musica per fisarmonica composta dal maestro Germano Mazzocchetti ed eseguita dal vivo da Fabio Ceccarelli, la continua e la completa.

 

Luca Zingaretti legge
LA SIRENA
dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
drammaturgia di Luca Zingaretti
musiche di Germano Mazzocchetti
produzione Zoco Toco srl

 

Quando un giovane corpo di uomo, in cui dimora uno spirito alla ricerca del non visibile, incontra uno spirito che parla la lingua dei tempi, che è stato, e sempre sarà ed abita un corpo sinuoso di sirena, il futuro di solitudine è segnato. Non per rinuncia, ma per l'impossibilità di accettare piaceri inferiori, di accompagnarsi con spiriti non all'altezza.

Il racconto di Tomasi di Lampedusa, scritto pochi mesi prima di morire, tocca punti di lirismo lucenti ed utilizza la metafora della sirena, per descrivere la tensione ad innalzarsi verso il sublime, oltre il banale, il visibile, la materialità già corrotta dell'umana esistenza e vedere nella morte, non una fine per il corpo stanco, ma l'unico ricongiungimento possibile con l'eccelso.

Questo sembra essere il segreto o forse il testamento spirituale, che il settantacinquenne senatore Rosario La Ciura, il più grande umanista ed ellenista nonché professore universitario nelle più prestigiose università del mondo, rivela al giovane Corbera, giornalista un po' chiassoso ma puro di animo, sempre indaffarato con i suoi sempliciotti amori. Tra i due, distanti per età, cultura, filosofia di vita e modo di esprimersi, si instaura un'amicizia profonda che affonda le radici nella loro terra di origine: la Sicilia eterna, che sa di rosmarino, zagare in fiore e salmastro. Terra amata ma abbandonata da entrambi per tutte le “gattopardie” presenti e immutabili.

Dopo un piatto di ricci di mare, simulacri di organi femminili saporiti di sale, che il senatore mangia senza gioia ma con un raccoglimento quasi religioso, i ricordi ritornano a quell'incontro con la sirena e al congiungimento con lei, figlia di Calliope la saggia, in una torrida estate del 1887, quando si preparava per il concorso per professore universitario. Ed il vecchio, normalmente avvolto nel suo quasi insolente distacco, pronto a sputare per disgusto leggendo le piattezze scritte dai colleghi da lui compatiti, si anima, si riscalda alla luce del ricordo di quella sublimazione dei sensi, di quell'erotismo supremo che gli ha evitato le mefitiche paludi dei piaceri immondi.

Luca Zingaretti recita, modulando voce e accento su una scena vuota e semibuia. E quando la parola che segue registri diversi si interrompe, continua la musica, quella ancestrale, mediterranea che esce dalla fisarmonica di Fabio Ceccarelli, che si allarga, si allunga, ha guizzi di gioia, ma poi si ripiega, si contorce in un lamento dolente e malinconico.

Questo spettacolo fa parte della nuova stagione 2015-2016, ricchissima come sempre, per quale è aperta la campagna abbonamenti.

 

Teatro Franco Parenti (Sala Grande) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì 7 luglio ore 21.15; mercoledì 8 luglio ore 19.30
Biglietti: platea I - II e III - IV settore - 40€/32€/25€; over60 18€ - under26 15€

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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