La scuola - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 30 Marzo 2016 

Dal 29 marzo al 10 aprile. Daniele Luchetti e Silvio Orlando, affiancati da attori di qualità e spessore, riportano in scena "La scuola". Nato nel 1992 con il nome di "Sottobanco" e tratto dalla produzione letteraria di Domenico Starnone, lo spettacolo divenne presto un cult, antesignano di tutto un filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce che prese, infine, il titolo "La scuola". Un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico.

 

Produzione Cardellino presenta
Silvio Orlando in
LA SCUOLA
di Domenico Starnone
con (in ordine alfabetico) Vittorio Ciorcalo, Roberto Citran, Marina Massironi, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli e Maria Laura Rondanini
scene Giancarlo Basili
disegnatore luci Pasquale Mari
costumi Maria Rita Barbera
regia Daniele Luchetti

Personaggi e interpreti (in ordine alfabetico):
il prete prof. Mattozzi (religione) Vittorio Ciorcalo
il Preside Roberto Citran
prof.ssa Baccalauro (ragioneria) Marina Massironi
prof. Mortillaro (francese) Roberto Nobile
prof. Cozzolino (lettere) Silvio Orlando
prof. Cirrotta (impiantistica) Antonio Petrocelli
prof.ssa Alinovi (storia dell’arte) Maria Laura Rondanini

 

Le "Scuole belle", la "Buona scuola"... favole per slides e presentazioni per chi ama sentirsi raccontare le favole. La scuola, buona, la fanno i professori, se sei fortunato, altrimenti, come Silvio Orlando lascia affermare al suo personaggio: "la scuola italiana serve solo a chi non ne ha bisogno". Professori senza sala, un consiglio di classe in scarpe da ginnastica, palestra d'umanità, pesa sui loro cuori la responsabilità di generazioni, tentano di sgombrarsi l'anima così come viene, protettive rigidità, amori incompiuti, cassetti socchiusi, gelosie, simpatie, egoismi, prevaricazioni, piccola, costante messa in scena di esseri coattivamente sociali. Ma ognuno di loro trascina le fatiche di un Don Chisciotte, spesso sprovvisto perfin di Sancho e osserva con malcelato livore chi ha una spalla su cui riposare. Si affannano per inclinazione o rassegnazione e si fanno ingiustamente centinaia di piccoli nemici, alcuni si arrendono subito tentando un orticello, altri affrontano impavidi i mulini a vento; l'oscurità dell'adolescenza mal si presta ad esser guidata, vince chi sa leggere la meraviglia delle diversità e le sa far brillare, al riparo dal proprio orgoglio di studioso tradito, che prima della propria materia va condivisa vita.

Luchetti ed un cast eccellente sostengono, in crescendo, la rappresentazione della formazione di ognuno di noi, raccontano il secchione a pappardella, l'inconveniente di esser troppo bella, il circo della libertà di ogni gita, primi, piccoli esercizi di autodeterminazione, pennellano i colori che può assumere un disagio, vite segnate, che si prova ad alleggerire. Poi lo scrutinio diventa politica, fra maleodori, ceri commemorativi, pistole ad acqua, autocombustioni e succhi da raccolta punti, forze contrapposte si affrontano, sbandierano i propri protetti e le proprie ragioni, qualcuno avrà più sorte del meritato, altri meno, qualcuno per brevi istanti sarà baciato da un refolo di miracolo, destinato a non durare. La delicata e suggestiva empatia del Prof. Cozzolino per l'allievo Cardini, disegnata su un volo d'ali di mosca, racconta la passione per questo mestiere, che offre salvezza e dignitosa, faticosa, consapevolezza.

Un divertente e, nella sua leggerezza, profondo omaggio ad uno dei mestieri più importanti e meno riconosciuti della nostra società. Semplicistico, sbrigativo, forse a tratti necessario delegare loro la formazione dei propri figli...almeno non remiamogli contro!

 

Teatro Quirino - via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 31 marzo e mercoledì 6 aprile ore 17
Orario botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
Biglietti: martedì - mercoledì - giovedì - venerdì - sabato pomeriggio platea € 30 (ridotto € 27), I balconata € 24 (ridotto € 22), II balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); sabato sera - domenica platea € 34 (ridotto € 31), I balconata € 28 (ridotto € 25), II balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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