La scuola delle mogli - Palazzo Venezia, Il Giardino Ritrovato (Roma)

Scritto da  Domenica, 02 Settembre 2018 

A Palazzo Venezia, lo scorso 24 luglio, è andata in scena, per la prima volta a Roma, una sapiente reinterpretazione della commedia di Molière “La scuola delle mogli”, diretta e interpretata da Arturo Cirillo, nell’ambito della rassegna “Il Giardino Ritrovato”.

 

LA SCUOLA DELLE MOGLI
traduzione di Cesare Garboli
con Arturo Cirillo, Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini
regia di Arturo Cirillo
scene di Dario Gessati
costumi di Gianluca Falaschi
luci di Camilla Piccioni
musiche di Francesco De Melis

 

Il regista, attraverso una costruzione che ricorda l’aspetto fiabesco, ideata da Dario Gessati, restituisce l’amarezza e la modernità delle rappresentazioni del commediografo francese. La gioia, il dolore e gli sprazzi di comicità avvengono in un “micro-mondo crudele” composto da sette personaggi su una scena mobile che rimanda idealmente alla “casa delle bambole”: il protagonista (Arnolfo), uno spietato cinico dalla doppia identità e natura, che custodisce in casa una fanciulla orfana (Agnese), allevata sin da piccola con l’intento di lasciarla nell’ignoranza per poi sposarla; un ragazzo innamorato della giovane (Orazio); due servi (Alain e Georgette); Crisaldo (amico di Arnolfo); ed un notaio.

I cinque personaggi principali, interpretati rispettivamente da Arturo Cirillo, Valentina Picello, Giacomo Vigentini, Rosario Giglio e Marta Pizzigallo, riportano nell’affascinante cornice del cortile di Palazzo Venezia, con una recitazione mai eccessiva, uno dei testi più rappresentativi di Molière dal quale si evince, con la naturalezza che contraddistingue la poetica del commediografo, la realtà di un tempo borghese in cui il delirio la fa da padrone. Una storia dove l’amore, grazie anche a qualche sotterfugio architettato a fin di bene, trionfa in tutte le forme nonostante le falsità messe in campo da Arnolfo per tenere stretto a sé l’oggetto del suo desiderio e che ha conquistato senza riserve l’attenzione e l’interesse del pubblico. La riflessione su quanto spesso la natura umana per puro egoismo possa essere malata, ha lasciato traccia in ogni emozione, gesto e relazione rappresentata ed interpretata, per poi farla trionfare in un grande applauso finale che ha portato gli attori a presentarsi sulla ribalta per ben quattro volte.

Una produzione targata Marche Teatro, Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2018, di indiscusso valore per la capacità di ogni interprete di contribuire con efficacia alla riproposizione di un’opera non semplice da rappresentare e per quel giusto equilibrio tra tradizione e innovazione che il regista ha saputo proporre in scena. Anche grazie al lavoro del team di costumisti, tecnici luci, musicisti e macchinisti la commedia ha avuto un incedere sempre gradevole ed accattivante, in cui ogni tempo scenico è stato dettato con meticolosa attenzione.

 

Palazzo Venezia - Via del Plebiscito 118, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/32810410 (dal lunedì al venerdì ore 9-18 e il sabato ore 9-13); la prenotazione è prevista per un numero limitato di posti, garantiti solo entro 30 minuti prima dell’orario d’inizio dello spettacolo
Orario spettacolo: martedì 24 luglio, ore 21
Biglietti: gli eventi sono accessibili con il biglietto di Palazzo Venezia o con il biglietto unico fino a esaurimento posti - solo Palazzo Venezia intero € 10, ridotto € 5; biglietto unico per un ingresso a Palazzo Venezia e uno a Castel Sant’Angelo intero € 15, ridotto € 7.50

Articolo di: Marirosa Fedele
Grazie a: Ufficio stampa Maya Amenduni
Sul web: www.art-city.it

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