La Rondine - Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Firenze)

Scritto da  Domenica, 29 Ottobre 2017 

Per il centenario dell’opera “La Rondine” di Giacomo Puccini, mai rappresentata prima a Firenze, il Teatro del Maggio Musicale la sceglie per aprire la stagione del Maggio Musicale 2017/2018, rendendo omaggio a un grande musicista bollato spesso come un romantico e del quale il pubblico apprezza soprattutto le arie. Critica e pubblico sono stati spesso spiazzati da quest’opera e si è detto e scritto di tutto, sottolineando l’insuccesso della Prima a Bologna e il suo tono da operetta. Forse piuttosto un’anticipazione del musical, della migliore tradizione. Firma la regia di questo nuovo allestimento Denis Krief con luci, scene e costumi che esaltano gli aspetti moderni di un’opera anti-romantica, sia musicalmente, sia nella storia, sia nell’allestimento, puntando sulla recitazione e il dialogo degli interpreti con la musica.

 

LA RONDINE
opera lirica in tre atti
musica di Giacomo Puccini
libretto di Giuseppe Adami
prima rappresentazione: 27 marzo 1917 al Grand Théâtre de Monte Carlo
nuovo allestimento, prima rappresentazione a Firenze nel centenario della prima di Montecarlo
direttore Valerio Galli
regia, luci, scene e costumi Denis Krief
assistente regista Pia di Bitonto
assistente scenografa e costumista Angela Vasta
maestro del coro Lorenzo Fratini
orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino

Personaggi e interpreti:
Magda - Ekaterina Bakanova
Ruggero - Matteo Desole
Lisette - Hasmik Torosyan
Rambaldo - Stefano Antonucci
Prunier - Matteo Mezzaro
Périchaud - Dario Shikhmiri
Gobin - Rim Park
Crébillon - Adriano Gramigni
Yvette - Francesca Longari
Bianca - Marta Pluda
Suzy - Giada Frasconi
Un maggiordomo - Giovanni Mazzei
Rabonnier - Antonio Corbisiero
Georgette - Elena Bazzo
Gabriella - Tiziana Bellavista
Lolette - Thalida Marina Fogarasi
Tre soprani / Tre ragazze - Elena Bazzo, Tiziana Bellavista, Thalida Marina Fogarasi
Quattro tenori - Dean David Jenssens, Carlo Messeri, Hiroki Watanabe, Alfio Vacanti
Un giovine - Alfio Vacanti
Voce di sopranino - Delia Palmieri
Figuranti speciali - Elena Barsotti, Gaia Mazzeranghi

“La Rondine”, che libera sogna di volare sull’Oceano, è un'opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Adami. La critica scrive che fu originariamente concepita come operetta, composta tra il maggio del 1914 e l'aprile del 1916, in forza di un contratto con gli impresari del Carltheater di Vienna; Puccini però, insoddisfatto dell'impianto drammatico conferito dai librettisti Heinz Reichert ed Alfred Willner, volle trasformare “La Rondine” in un'opera vera e propria affidandosi al commediografo italiano. Dopo una gestazione sofferta con più ripensamenti l’opera fu rappresentata per la prima volta al Grand Théâtre de Monte Carlo il 27 marzo 1917 diretta da Gino Marinuzzi (1882-1945) con Gilda Dalla Rizza, Tito Schipa e Francesco Dominici: l’accoglienza fu festosa, diversamente da quanto avvenne poi a Bologna.

Oggi l’opera è ancora attuale, tremendamente contemporanea: la vicenda di una donna divisa tra due uomini che rappresentano due universi distanti racconta il destino del dilemma della scelta tra un’agiata e frivola vita borghese e una grande passione con uno squattrinato. La protagonista dell'opera, Magda, ama la vita mondana parigina e aspira a un amore romantico e passionale; il suo incontro con Ruggero sembra soddisfare il suo desiderio, ma proprio quando costui sta per sposarla lei decide di ritornare dal generoso banchiere Rambaldo. Una donna consapevole, in qualche modo una mancata eroina da opera lirica, né trionfatrice, né vittima sacrificale.

Puccini ci lascia un documento di ricerca sociale di un mondo che stava cambiando e anche musicalmente ci sorprende. Improvvisamente sembra accennare a un’aria, sedurre lo spettatore con un “motivetto” ma non lascia il tempo all’orecchio di abituarsi, perché interviene con un elemento di rottura. Non si esce dai tre atti - scanditi da un ritmo veloce e fruibile anche ad un orecchio non esperto, ma forse non bisognoso di riconoscersi nella tipicità della musicalità pucciniana - con un refrain nella testa, ma con una storia musicale.

Colpisce l’attenzione del regista alla recitazione, oltre che all’interpretazione musicale, con un focus sui dettagli dei gesti inconsueto per l’opera lirica. L’ambientazione e i costumi sono più che moderni, atemporali, come a sottolineare una storia che può accadere in situazioni diverse. Denis Krief, origini tunisine, da anni a Berlino - si divide da tempo con Trapani, dove torna a respirare il Mediterraneo - lascia netta la sua impronta che avevo già apprezzato due anni fa alle Terme di Caracalla a Roma, con la sua “Turandot” senza finale.

L’allestimento è minimalista, una stanza spoglia dove si rintracciano solo oggetti simbolo: il tavolo attorno al quale si svolge la serata, il pianoforte e un paravento; fuori i tetti di Parigi. La scena del secondo atto è un locale da ballo e la scenografia è tutta nel colore guizzante delle scarpe e degli accessori dei personaggi. Infine l’ultimo atto è ambientato in una cornice design, la camera da letto di una pensione sul mare, con un gioco di aperture e chiusure suggestivo e quasi cinematografico.

Abbiamo incontrato Denis Krief al telefono qualche giorno fa, rientrato a Berlino dopo la Prima fiorentina.
Perché la scelta de “La Rondine”, opera poco nota di Puccini e che ha incontrato pareri discordanti?
«Il merito va al teatro di Firenze che ha scelto quest’opera, con la quale mi sono misurato con molto entusiasmo. Su quest’opera, più ancora che su altre, si legge di tutto e di più, non senza molte inesattezze. Parlare de "La Rondine" è difficile perché è un’opera unica nel repertorio pucciniano. E’ vero che la Prima italiana, a Bologna, non fu un successo e sarebbe interessante capire perché. Ha certamente a che vedere con le aspettative del pubblico a teatro, soprattutto per un’opera lirica. Spesso si reca a teatro avendo già in mente quello che vuole vedere. In particolare con Puccini si aspetta l’aria che resta in testa. Qui bisogna trovare un’altra chiave. Ho lavorato sei mesi sullo spartito pucciniano ma oggi posso dire che è stata la più grande gioia della mia carriera.»

Qual è l’aspetto innovativo di quest’opera?
«E’ innovativa nel suo insieme "La Rondine". Musicalmente manca l’aria tipica del compositore e sembra quasi disordinata, con un andamento molto difficile da rappresentare perché l’opera va da tutte le parti, come se si disperdesse in vari rivoli. Forse Puccini voleva proprio questo effetto perché era in un momento di ricerca e quando un artista vive un momento di “crisi” di solito arriva la creatività migliore.»

Dal punto di vista drammatico qual è l’elemento che caratterizza “La Rondine”?
«Alla fine del terzo atto la costruzione drammatica è stupefacente per la modernità della storia. Un amore femminile che lacera la protagonista: nel primo atto la scelta è in qualche modo “tradizionale”, “facile”, sebbene Magda viva una condizione alienata; il secondo atto racconta il coraggio della passione; nel terzo atto, alla fine sceglie di tornare alla comoda e noiosa vita parigina pur sapendo che non sarà felice, ma sceglie. In quest’opera Puccini è anti-romantico e si fa interprete del suo tempo regalandoci l’anti-Bovary, ben lontano da stilemi dell’opera larmoyante

Qual è la tua proposta di regia?
«Credo che la regia sia soprattutto legata alla recitazione dell’attore, attraverso un confronto costante con gli interpreti, e solo marginalmente al confezionamento dello spettacolo con luci, scenografie e costumi. Nell’opera lirica il focus è sicuramente sul canto, sulla voce come strumento, ma sono lontano dal separare la voce dal gesto, dallo sguardo, soprattutto in un’opera come questa.»

 

Opera di Firenze, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - Via Vittorio Gui 1, 50144 Firenze
Per informazioni e prenotazioni: telefono 055.2779309
Orario spettacoli: martedì 17 ottobre ore 20, venerdì 20 ottobre ore 20, domenica 22 ottobre ore 15.30, mercoledì 25 ottobre ore 20
Biglietti: platea 1 € 100, platea 2 € 80, platea 3 € 65, platea 4 € 50, palchi € 35, galleria € 20, visibilità limitata € 10, solo ascolto € 5
Durata spettacolo: 2 ore e 30 minuti

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Paolo Klun, Responsabile Ufficio Stampa & Media Maggio Musicale Fiorentino
Sul web: www.operadifirenze.it

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