La ridiculosa commedia della terra contesa - Teatro Due (Roma)

Scritto da  Sabato, 09 Maggio 2015 

Con l’uso di maschere tipiche della Commedia dell’Arte e del linguaggio comico e grottesco, la storia prende ispirazione dalle dinamiche dell’interesse economico ed espansionistico che sono alle radici dei conflitti di “confine”. Mescolando tradizione popolare, fantasia e storia si gioca la riflessione su concetti quali proprietà, dominio politico, convivenza, corruzione, sfruttamento. La vicenda è ambientata sul campo di battaglia della Disfida di Barletta, molti anni dopo lo scontro tra i cavalieri italiani e quelli francesi. Il contadino Friariello deve difendere la propria terra dalle ambizioni economiche del cinico Pantalone e dello stolto Dottor Balanzone. La disputa si andrà a intrecciare alla storia d’amore tra Florenzia, figlia di Pantalone, e il Capitano.

 

Compagnia I Nuovi Scalzi presenta
nell'ambito di DO IT . Festival Drammaturgie Oltre Il Teatro
LA RIDICULOSA COMMEDIA DELLA TERRA CONTESA
scritto e diretto da Claudio De Maglio
con Piergiorgio Maria Savarese, Savino Maria Italiano, Ivano Picciallo e Olga Mascolo
scene Claudio De Maglio
musiche I Nuovi Scalzi

 

I Nuovi Scalzi nascono nel 2010 in seguito a un laboratorio teatrale sulla commedia dell’arte tenuto alla Sapienza da Claudio De Maglio. Negli anni a seguire il gruppo di giovani attori (Piergiorgio Maria Savarese, Savino Maria Italiano, Ivano Picciallo e Olga Mascolo), oltre ad approfondire il proprio percorso di studi sugli stilemi della commedia dell’arte, ha portato il proprio progetto in giro per i teatri italiani, nelle piazze e in importanti festival nazionali e internazionali, ottenendo numerosi riconoscimenti importanti.

La loro nuova fatica “La ridiculosa commedia della terra contesa" si pone l’ambizioso obiettivo di utilizzare le commedia dell’arte e le sue maschere trasponendole nella realtà odierna. Scelta azzeccatissima, visto lo sconcertante panorama attuale.

I Nuovi Scalzi sono bravi nell’evitare il rischio della retorica spicciola nel parlarci di una società dove vincono il sopruso e la corruzione, dove predomina un clientelismo selvaggio teso a favorire personaggi dalle dubbie capacità a discapito delle persone oneste. Il linguaggio semplice e diretto della commedia dell’arte, affidato alla maschera napoletana di Friariello, a quella più cinica e corrotta di Pantalone, a quella stupida del Dottor Balanzone o a quelle più romantiche di Florenzia e il Capitano, raggiunge egregiamente il suo obiettivo: mettere lo spettatore nelle condizioni di attuare un lavoro di autocoscienza su se stesso e il mondo che lo circonda.

La messa in scena della pièce offre spazio all’improvvisazione e al gioco col pubblico permettendo agli attori di portare all’eccesso le loro azioni, la loro mimica corporea e la loro recitazione, come nella migliore tradizione della commedia dell’arte. I colpi di scena ingenui, le pantomime assurde e giocose, l’esasperazione di certe caratteristiche umane (come nel caso del colpo di fulmine tra Florenzia e il Capitano, con i relativi turbamenti mimici e vocali), portano il pubblico a riappropriarsi di un teatro più giocoso e puerile (ma non per questo banale) che spesso latita nei palcoscenici italiani, impegnati a prendersi troppo sul serio.

L’interpretazione di "Historia de Amor" è deliziosa. L’introduzione di balli della tradizione iberica anche. Così come il mantra simile a una taranta cantato da Friariello nel momento di maggiore sconforto per la sua sorte. Gli attori sono straordinari nelle loro caricature. Nessuno predomina sull’altro, è come se ognuno degli interpreti fosse lo strumento di un’orchestra che si amalgama perfettamente agli altri senza sbavature.

Ce ne vorrebbero di più di compagnie teatrali come I Nuovi Scalzi, che abbracciano così appassionatamente la riscoperta delle proprie radici attraverso un genere immortale come la commedia dell’arte. Vi consigliamo spassionatamente di andare a vederli a teatro e di cercarli sul web e su YouTube. Viva la Puglia!

 

Teatro Due Roma - vicolo dei due Macelli 37, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6788259, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: € 12 (intero), € 10 (ridotto), € 8 (gruppi di minimo sei persone), € 5 (studenti)

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Angela Telesca, Ufficio stampa Teatro Due Roma
Sul web: www.teatrodueroma.it

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