La resa dei conti - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Sabato, 11 Gennaio 2020 

Peppino Mazzotta è noto al grande pubblico come interprete di uno dei principali personaggi de “Il Commissario Montalbano”, ma è anche un regista teatrale sensibile e impegnato. È stato ospite dell’Elfo Puccini alcune stagioni fa con lo spettacolo “Ombretta Calco”, interpretato da Milvia Marigliano, e in questa stagione torna nella sala Bausch del teatro con un testo originale di Michele Santeramo, “La resa dei conti”, dirigendo due attori potenti, Daniele Russo e Andrea Di Casa, che agiscono nella scena elegante e rarefatta di Lino Fiorito.

 

LA RESA DEI CONTI
atto unico di Michele Santeramo
regia Peppino Mazzotta
con Daniele Russo, Andrea Di Casa
scene e costumi Lino Fiorito
luci Cesare Accetta
coproduzione Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia

 

Nel ristretto e intimo spazio della Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini la scena è ulteriormente limitata da due pareti chiare, che si stagliano contro il buio del fondale e delimitano uno spazio-bunker in cui prendono posto una cassa di legno, una sediolina e un secchio collegato a un nastro rosso. Qui si muovono i due interpreti, che per gran parte dello spettacolo non hanno nome. Il primo ha tentato il suicidio buttandosi sotto a un’auto; il secondo lo ha salvato e lo ha portato nella stanza senza collegamenti con l’esterno, dove ora si trovano entrambi.

Appare subito chiaro che “il salvato” non è assolutamente grato dell’intervento dell’altro e che si trova in un momento di grande crisi esistenziale. Persona normale, tutto a un tratto ha perso ogni cosa: la moglie lo ha lasciato e, pare, è sparita nel nulla; per cercarla lui ha investito patrimonio e casa e ha perso il lavoro… ora si ritrova solo e senza dimora, con l’unica compagnia dei suoi ricordi e dei suoi sensi di colpa.

Anche “il salvatore”, però, ha qualcosa che non quadra. Anzitutto sembra essere animato da intenti personali più che altruistici, anche mentre cerca di salvare l’anima del suo compagno di stanza, e nello stesso tempo afferma di essere Gesù Cristo e parla con il Padre suo Celeste alla maniera di Fernandel in “Don Camillo”.

I due uomini s’imbarcano in una discussione animata, che tocca la loro esperienza personale così come tematiche e concetti profondi, per cui spesso non c’è una risposta univoca. Attraverso il confronto sui concetti di giusto e sbagliato, dell’identità personale e del riconoscimento, “salvatore” e “salvato” si rivelano nella loro essenza, scoprendo lati e verità di se stessi che per primi vorrebbero cancellare.

La pièce di Michele Santeramo è breve, ma ricca di sfumature nei temi trattati e nel linguaggio utilizzato, e Peppino Mazzotta con la sua regia riesce a esaltarne i toni drammatici senza perdere l’umanissima leggerezza dei personaggi, interpretati da Daniele Russo e Andrea Di Casa, meravigliosi “uomini tipo” della società odierna. I due attori reggono i 75 minuti di spettacolo mantenendo un feeling perfetto e comunicando al pubblico un’intensa e dolorosa energia.

“La resa dei conti” è uno spettacolo che diverte e fa riflettere, adatto a un pubblico di ogni età, non solo perché tratta interrogativi che tutti noi ci poniamo almeno una volta nella vita, ma perché lo fa attraverso persone comuni, che affrontano problemi comuni. Ogni spettatore saprà quindi trarre il proprio significato e le proprie conclusioni dalla visione dello spettacolo.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Bausch) - Corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 19.30, domenica ore 15.30
Biglietti: intero €33, martedì posto unico €22, ridotto giovani e anziani €17.50/ under18 € 13.50
Durata spettacolo: 75 minuti

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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