La regina di ghiaccio - Teatro degli Arcimboldi (Milano)

Scritto da  Sabato, 25 Novembre 2017 

Venerdì 24 novembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano ha debuttato “La regina di ghiaccio”, il musical scritto e diretto da Maurizio Colombi, con protagonista Lorella Cuccarini, che nei prossimi mesi girerà tutta l’Italia in tournée.

 

Produzione Alessandro Longobardi
per Viola Produzioni - Teatro Brancaccio presenta
LA REGINA DI GHIACCIO
musica Davide Magnabosco, Paolo Barillari, Alex Procacci
testi Maurizio Colombi, Giulio Nannini
scene Alessandro Chiti
costumi Francesca Grossi
direzione musicale e arrangiamenti Davide Magnabosco
coreografie Rita Pivano
scritto e diretto da Maurizio Colombi

Personaggi e interpreti:
Turandot - Lorella Cuccarini
Calaf - Pietro Pignatelli
Chang’è - Daniela Simula
Yao - Sergio Mancinelli
Tormenta - Valentina Ferrari
Gelida - Federica Buda
Nebbia - Silvia Scartozzoni
Ping - Giancarlo Teodori
Pong - Jonathan Guerrero
Pang - Adonà Mamo
Altoum - Paolo Barillari
Principe di Persia - Flavio Tallini
Zelima- Laura Contardi

 

“La regina di ghiaccio” è più una rivisitazione della celebre opera lirica “Turandot”, che Giacomo Puccini non riuscì a concludere prima di morire a Bruxelles nel 1924, che una trasposizione scenica della favola persiana da cui questa è tratta. La bellissima e crudele principessa di Cina, Turandot, è sotto l’influenza di un potente incantesimo intessuto dalle streghe Tormenta, Gelida e Nebbia, che hanno congelato il suo cuore. Ogni uomo che posa lo sguardo su Turandot se ne innamora perdutamente, ma per sposarla è costretto a risolvere tre difficilissimi enigmi con il rischio di essere decapitato, se sbaglierà anche una sola risposta. Calaf, un principe che purtroppo ha perso il suo regno, vede Turandot, se ne invaghisce immediatamente e dunque smania per affrontare le tre prove, ma contrariamente ai dodici principi che lo hanno preceduto egli è il prescelto dal destino e può pertanto avvalersi dell’aiuto di Chang’è, la bambina della Luna, e di Yao, il signore del Sole. In una terra che riflette l’animo freddo e crudele della sua principessa e pertanto è costretta in un perenne inverno Calaf riesce a risolvere i tre indovinelli e ottiene di porne uno lui stesso a Turandot, che ha tempo una lunga e pericolosissima (per Calaf) notte per trovare la risposta. All’alba il coraggioso principe riuscirà finalmente a sciogliere il cuore della sua amata e a riportare l’estate e l’amore nel regno.

Secondo le dichiarazioni di autore e produzione “La regina di ghiaccio” è un tentativo di rendere l’arcinota storia di Turandot comprensibile ai bambini. Sicuramente la presenza di Giacomo Puccini è palpabile lungo tutto l’arco dello spettacolo e, per avvicinarlo al pubblico dei giovanissimi, Colombi utilizza un linguaggio elementare e introduce alcuni personaggi inediti, come le streghe, Cheng’è e Yao; alcuni di questi personaggi strappano effettivamente il sorriso, come accade per gli sketch di Ping, Pong e Pang, altri invece sembrano ricalcati da un cartone per bambini in voga qualche anno fa.

Chi scrive rimane perplesso: banalizzare la vicenda è il solo modo per avvicinare i bambini a una storia che per altro nasce già da una favola? Forse sarebbero bastati i bellissimi costumi e la splendida scenografia, che è molto coinvolgente e gioca su numerose parti mobili e sulle videoproiezioni, coadiuvati dai ballerini e acrobati meravigliosamente diretti da Rita Pivano.

Nei diciotto brani che compongono la musica originale arrangiata e diretta da Davide Magnabosco gli adulti possono forse apprezzare la ripresa di alcune delle più note arie pucciniane, tra cui l’adorabile Gelida Manina che poco c’entra con Turandot (è un’aria della Bohème), ma che è uno dei momenti più divertenti delle due ore e venti minuti di spettacolo. In ottemperanza alla legge del less is more, però, sarebbe stato d’uopo evitare il Nessun Dorma cantato dal Calaf di Pietro Pignatelli (unico neo della sua interpretazione) e da Lorella Cuccarini, che riveste il ruolo della protagonista con la solita dilagante energia, mettendo anche in ombra le sue ben più giovani colleghe.

“La regina di ghiaccio” è senza dubbio una produzione curata e amata da chi vi lavora, lo si percepisce dalla cura nei dettagli e dalla performance del cast artistico, ma probabilmente soffre dello spirito naif che l’ha portata a voler tenere il piede in due scarpe, per così dire, rivolgendosi sia ai bambini che agli adulti e faticando a soddisfare entrambi.

 

TOUR 2017/2018
Milano, Teatro Arcimboldi - dal 24 novembre al 10 dicembre 2017
Cassano Magnago, Teatro Auditorium - 12 e 13 dicembre
Genova, Politeama - dal 15 al 17 dicembre
Roma, Teatro Brancaccio - dal 20 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018
Bologna, Europauditorium - 13 e 14 gennaio
La Spezia, Teatro Civico - 16 e 17 gennaio
Reggio Emilia, Teatro Valli - dal 19 al 21 gennaio
Vicenza, Teatro Comunale - 23 e 24 gennaio
Firenze, Teatro Verdi - dal 26 al 28 gennaio
Torino, Teatro Alfieri - dall’1 al 4 febbraio
Bari, Teatro Team - dal 9 all’11 febbraio
Catania, Teatro Metropolitan - dal 15 al 18 febbraio
Messina, Teatro Vittorio Emanuele - dal 22 al 25 febbraio
Cosenza, Teatro Rendano - 27 e 28 febbraio

 

Teatro degli Arcimboldi - Viale dell’Innovazione 20, 20126 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 641142212/214, da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18
Orario spettacoli: venerdì 24 novembre ore 20:30, sabato 25 novembre ore 15:30, domenica 26 novembre ore 15:30, venerdì 1 dicembre ore 20:30, sabato 2 dicembre ore 15:30 e 20.30, domenica 3 dicembre ore 15:30, venerdì 8 dicembre ore 15:30, sabato 9 dicembre ore 15:30 e 20.30, domenica 10 dicembre ore 15:30
Biglietti: giovedì-venerdì € 23,00/ 28,50/36,50/46,00/055,00 (diritti di prevendita inclusi), sabato-domenica € 23,00 €/28,50/36,50/46,00/55,00/60,00 (diritti di prevendita inclusi), sono disponibili riduzioni per Under 14; Under 25 e Over 65

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Ufficio stampa Lia Chirici
Sul web: www.lareginadighiaccioilmusical.it - www.teatroarcimboldi.it

Commenti   

 
#1 La regina ...Guest 2017-11-30 21:38
Interessante recensione, spero di trovare I biglietti per cassano m.per portarci mia nipote
 

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