La prova generale - Teatro Agorà (Roma)

Scritto da  Sabato, 21 Maggio 2016 

Il teatro amatoriale è spesso fonte di piacevoli sorprese, una realtà forte, una sorta di "zoccolo duro" della cultura teatrale del nostro paese: vive della passione contagiosa per le scene di centinaia, forse migliaia di "amici del teatro" che riescono a creare un vero e proprio "indotto" di interesse nazionale. E' questo il caso di "La prova generale" portato in scena dalla Compagnia Prunas al Teatro Agorà di Roma.

 

Compagnia teatrale Prunas presenta
LA PROVA GENERALE
di Aldo Nicolaj
adattamento e regia Ines Le Breton
con Elisabetta Quartullo, Umberto Farris, Simonetta Schiena, Maurizio Barbera, Massimo De Lisio, Ines Le Breton

 

In un clima di recessione e impoverimento culturale come quello che stiamo vivendo, che colpisce soprattutto gli autori contemporanei, il teatro amatoriale rappresenta un'ancora di salvezza della memoria storica, una sorta di archivio vivente dei copioni italiani che altrimenti cadrebbero nei cassetti del dimenticatoio.

Molti gradi testi del Novecento sopravvivono infatti grazie a questi gruppi: capolavori assoluti del teatro italiano contemporaneo come, per fare qualche esempio, Vestiti che ballano di San Secondo, La maschera e il volto di Chiarelli, Corruzione a Palazzo di Giustizia di Betti e molti altri. Insomma, cosa sarebbe di questi testi senza le decine o centinaia di compagnie amatoriali che li ripropongono con instancabile ed encomiabile passione?

La Compagnia Teatrale Prunas da anni assolve al doppio compito didattico-educativo, sia di portare pubblico a teatro, sia di riscoperta o sopravvivenza nella memoria della drammaturgia italiana. In questo caso l'autore chiamato alla ribalta, o meglio rievocato come un fantasma poiché il teatro, si sa, ha la memoria cortissima e dimentica volentieri, è un piccolo-grande maestro del Novecento, Aldo Nicolaj.

Devo confidare che con Aldo Nicolaj ho condiviso la ventennale esperienza (1978-1998) della direzione della Siad, Società italiana autori drammatici, nell'ambito delle cui attività abbiamo insieme lottato, discusso, combattuto per tutti gli autori italiani dando vita a manifestazioni, collane editoriali e riviste. Ho avuto anche l'immenso piacere e la fortuna di essere l'editor e il curatore della sua opera completa che ho pubblicato per i tipi della casa editrice teatrale che tuttora dirigo.

La figura di Aldo Nicolaj rappresenta il tipico esempio dell'abilità drammaturgica italiana di innestarsi e rinnovare i grandi filoni tematici e i generi correnti. Nicolaj non era un innovatore o uno sperimentatore di nuove forme e formule drammaturgiche, ma pur non incarnando la figura dell'inventore e dell'artista (Pirandello battezza come "artista" il creatore di nuove forme), Aldo era senz'altro il migliore artigiano che avessimo. Insomma uno scrittore in grado di attraversare i generi e gli stili, di sfruttare le tendenze creando opere di indubbio valore letterario e drammatico, forse non nuove, ma pur sempre in linea con il grande spirito europeo - un respiro ed una visione del mondo che purtroppo spesso rappresentano carenze ataviche della drammaturgia nostrana.

E l'ottimo e assai prolifico artigiano Aldo Nicolaj, che collaborò anche con Eduardo per la revisione dei suoi testi in chiave televisiva, ha comunque prodotto opere che sono rimaste nella storia del nostro teatro, tre su tutte mi piace ricordare: Classe di ferro, Amleto in salsa piccante e il testo allestito dalla compagnia Prunas La prova generale. In quest'ultimo lavoro la stratificazione dei generi e la miscela stilistica risultano evidenti e perfettamente riuscite: si parte da un ambiente piccolo borghese che farebbe pensare ad una storia di miseria sociale sulla vita di due pensionati piuttosto malandati, senonchè i due "vecchietti" sono a capo di una miseranda e scarcagnata banda criminale dedita a rapine e sequestri di persona. Infatti l'attesa in famiglia è per il nipote criminale che deve consegnare un ostaggio da nascondere.

Tra una serie di qui pro quo e colpi di scena spassosissimi l'ostaggio, una giovane donna, si rivela essere stata rapita per errore, non solo questo, ma avendo visto in volto i componenti della banda, dovrebbe essere eliminata a scanso di pericoli di denuncia. Ma la situazione apparentemente tragica sembra tutta una farsa: neppure la donna rapita si fa impressionare più di tanto dalla minaccia. Così alla fine tutto è spiegato dal colpo di scena finale: la ragazza si è fatta rapire apposta in combutta con uno zio, pari delinquente, per mettere alla prova la capacità della famiglia criminale di gestire un ostaggio. Si trattava di una "prova generale" appunto, così ora si può fare sul serio e rapire l'ostaggio vero spartendosi il riscatto.

La commedia fila via che è un piacere, divertente ma anche paradosso di una società che ha reso la morte effimera, la criminalità come una professione quotidiana, l'omicidio come una formalità all'insegna del motto: dacci oggi il nostro assassinio quotidiano.

La regia e l'adattamento di Ines Le Breton seguono il filone della satira grottesca con buon ritmo, tralasciando gli aspetti surreali e i risvolti più "filosofici" della vicenda; Umberto Farris è un simpatico avanzo di galera che si vende nei panni di un pensionato apparentemente "normale" - il buon vicino della porta accanto. Elisabetta Quartullo, Simonetta Schiena, Maurizio Barbera e Massimo De Lisio sono credibili come delinquenti incalliti caratterizzando i loro personaggi con convincenti capacità espressive. Da segnalare la nonchalance con cui Ines Le Breton, brava nel ruolo dell'ostaggio che cambia le carte in tavola, prende a sua volta in ostaggio la "normale" famigliola di ladri e assassini che si scopre vittima di un piano più diabolico e criminale di loro.

 

Teatro Agorà - via della Penitenza 33, 00165 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6874167, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dall'11 al 14 maggio ore 21, 15 maggio ore 17.30

Articolo di: Enrico Bernard
Sul web: www.teatroagora80.com

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