La professione della signora Warren - Teatro Eliseo (Roma)

Scritto da  Lunedì, 27 Ottobre 2014 

Dopo aver debuttato in prima nazionale il 17 ottobre al Teatro Traiano di Civitavecchia, "La professione della signora Warren" approda all’Eliseo, inaugurandone la stagione di prosa. Repliche fino al 9 novembre.

 

Produzione Teatro Eliseo, in collaborazione con Francesco Bellomo, presenta
Giuliana Lojodice (signora Warren) e Giuseppe Pambieri (sir George Crofts) in
LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN
di George Bernard Shaw
con Federica Stefanelli (Vivie Warren), Pino Tufillaro (signor Praed), Fabrizio Nevola (Frank), Roberto Tesconi (pastore Samuel Gardner)
traduzione e adattamento Giancarlo Sepe
scene e costumi Carlo de Marino
disegno luci Gerardo Buzzanca
colonna sonora a cura di Harmonia Team
musiche originali Davide Mastrogiovanni
regia Giancarlo Sepe

 

Porta la firma registica di Giancarlo Sepe lo spettacolo prodotto dal Teatro Eliseo - in collaborazione con Francesco Bellomo - che apre ufficialmente la stagione del prestigioso palcoscenico di via Nazionale: si tratta del testo di George Bernard Shaw, "La professione della signora Warren", che ha debuttato il 21 ottobre e sarà in scena fino al 9 novembre.

È un lavoro che richiede una grande prova attoriale, per avere un buon esito. E gli interpreti superano brillantemente la prova, padroneggiando senza la benché minima sbavatura i personaggi di cui vestono i panni. Primeggia la talentuosa Giuliana Lojodice (la signora Warren), affiancata da un cast di grande livello: Giuseppe Pambieri, nelle vesti del baronetto sir George Crofts, porta sul palco il suo enorme bagaglio di esperienze teatrali; la bravissima Federica Stefanelli (Vivie Warren), benché giovane, possiede delle notevoli capacità interpretative ben allineate a quelle dei suoi compagni di lavoro. E ancora, Pino Tufillaro (signor Praed), Fabrizio Nevola (Frank), Roberto Tesconi (il pastore Samuel Gardner).

I due atti della commedia sono caratterizzati da scenografie piuttosto scarne, che cambiano in fieri, sotto gli occhi degli spettatori, mentre la commedia si snoda. Singolare, e di sicuro effetto, la scelta di far apparire all’inizio la protagonista all’interno di una vettura, in un’atmosfera noir, i cui fari illuminano lentamente la scena.

La storia prende avvio dalla visita che la signora Kitty Warren fa alla figlia Vivie la quale, a seguito di una brillante laurea in matematica ottenuta a Cambridge, si gode il riposo in un lussuoso cottage del Surrey. In quella occasione la ragazza - allevata negli agi e nella ricchezza da una genitrice presente economicamente, ma non altrettanto fisicamente - scopre quale sia la reale e proficua attività svolta dalla madre. Si tratta della professione più antica del mondo, mai apertamente nominata nel corso della pièce. Dopo un’iniziale riappacificazione determinata dalla sincerità con la cui la signora Warren racconta le ragioni della sua scelta - la povertà dell’età giovanile, lo sfruttamento, il dolore dell’umiliazione -, il già difficile rapporto fra le due s’incrina in modo definitivo. A rendere più complicate le cose, il continuo intervento dei discutibili personaggi maschili che ruotano attorno alle donne: il cinico e spietato baronetto sir George Crofts; l’artista sprovveduto, che si manifesta nel signor Pread; il reverendo dal passato ambiguo, il pastore Samuel Gardner; il giovane arrivista Frank.

Vivie si accorge così che la madre, dall’essersi prostituita per necessità è diventata tenutaria di case di tolleranza per scelta: non potendo accettare questa realtà decide di prendere una strada molto diversa, e si butta anima e corpo in un lavoro tanto sfiancante quanto onesto. E la signora Warren, che aveva pensato di garantire un futuro prospero alla figlia, sanando le umiliazioni della propria condizione con la forza del denaro, si trova di fronte ad una ragazza fiera ed altera che non le offre nessuna riconoscenza, e che la giudica senza pietà.

"La professione della signora Warren", parte della raccolta "Commedie sgradevoli" del drammaturgo inglese George Bernard Shaw, è un lavoro del 1893 che denuncia l’ipocrisia, le contraddizioni e i compromessi della società vittoriana, ma che possiede una profonda attualità anche in quella odierna per temi e linguaggio utilizzati. Grazie allo humour che la pervade, la commedia - benché dura nei toni e forte nel messaggio che sottende -, si mantiene piacevole, strappando sorrisi e mantenendo sempre alto il livello di attenzione.

Grazie a "La professione della signora Warren" Giancarlo Sepe si cimenta per la prima volta con un testo di George Bernard Shaw, curandone non solo la regia ma anche la traduzione e l’adattamento. Le scene e i costumi sono di Carlo de Marino; la colonna sonora è stata curata da Harmonia Team; le musiche originali sono di Davide Mastrogiovanni.

 

Tourneè LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN
- dal 17 al 19 ottobre Teatro Traiano di Civitavecchia
- dal 21 ottobre al 9 novembre Teatro Eliseo - Roma
- 13 e 14 novembre Teatro Riccitelli di Teramo
- dal 10 al 21 dicembre Teatro Mercadante di Napoli
- dal 13 al 18 gennaio Teatro Carignano di Torino
- dal 23 al 25 gennaio Teatro Rossini di Lugo
- dal 27 gennaio al 1 febbraio Teatro la Pergola di Firenze
- 3 e 4 febbraio Teatro Comunale di Monfalcone

 

Teatro Eliseo - via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: 06.488721 (centralino), 06.4882114 e 06.48872222 (botteghino)
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì ore 20.45; mercoledì, domenica ore 17.00; sabato ore 16.30 e 20.45
Durata spettacolo: 2 ore e 10 minuti, con intervallo
Prezzo biglietti:
Platea. Intero 33 euro, ridotto1 26 euro, ridotto2 21 euro, ridotto3 16 euro
Balconata. Intero 29 euro, ridotto1 24 euro, ridotto2 19 euro, ridotto3 15 euro
I galleria. Intero 18.50 euro, ridotto1 16 euro, ridotto2 15 euro, ridotto3 13 euro
II galleria. Intero 13 euro, ridotto1 11.50 euro, ridotto2 10 euro, ridotto3 9 euro

Costo biglietto in platea per le Prime: 47 euro
ridotto1: convenzioni e over 60 (non valido alle Prime in platea)
ridotto2: under 30 e gruppi adulti (min 10 persone)
ridotto3: gruppi scuola (min 10 persone)

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio Stampa Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo Patroni Griffi
Sul web: www.teatroeliseo.it

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