La poesia della scienza - Teatro Palladium (Roma)

Scritto da  Sara Benvenuto Martedì, 22 Ottobre 2013 

In occasione del festival RomaEuropa in scena al teatro Palladium l'incontro tra una delle realtà musicali più interessanti del panorama indipendente italiano, i Marlene Kuntz, e il cineasta francese Jean Painlevè, fondatore dell' Institut du cinéma scientifique, e attivista del movimento d'avanguardia cinematografica degli anni' 20.

 

 

 

 

 

 

 

 

LA POESIA DELLA SCIENZA
musiche live Marlene Kuntz:
Cristiano Godano chitarra, Luca Bergia batteria, Riccardo Tesio basso
immagini tratte da “Science is fiction” del British Film Institute
titoli filmati "Hyas et stenorinques", "Oursins", "Comment naissent des méduses", "Transition de phase dans les cristaux liquides", "L’hippocampe"
scelta e montaggio dei filmati ad opera di Stefano Boni e Grazia Paganelli
foto Alessandro D’Urso

 

 

"La poesia della scienza” è il titolo del nuovo spettacolo che la band capitanata da Cristiano Godano ha presentato in prima assoluta al Night Safari Festival di Torino, all’interno del Bioparco Zoom, partendo dalle immagini estratte dalla collezione “Science is fiction” di Painlevé. Un affascinante progetto che fonde insieme il linguaggio della videoarte e le sonorità contemporanee, suonate dal vivo dalla band di Cuneo.

 

I Marlene Kuntz si esibiscono nella sonorizzazione di cinque documentari scientifici della durata di dieci minuti ciascuno: Hyas et Stenorinques (1929); Oursins (1929); Comment naissent des méduses (1960); Transition de phase dans les cristaux liquides e L’Hippocampe (1934).


In scena Cristiano Godano, chitarra e voce, il batterista e percussionista Luca Bergia e Riccardo Tesio al basso. In un contrappunto tra suono e immagine il linguaggio permeante della videoarte riproduce la totalità della sinestesia, qualità primaria di un movimento che agisce per immersione. Lo spettatore vive così in una condizione emozionale complessa: affascinati dalle immagini e dal suono siamo immersi con il corpo, in un mondo primordiale, fatto di atomi, ippocampi, alghe, meduse, fondali marini e campi lunghi in bianco e nero.

 

L'acqua e la fluidità divengono qui l'elemento legante tra un cortometraggio e l'altro. Sonorità acide, sperimentali, psichedeliche nella prima fase divengono liquide e avvolgenti nella seconda, ad accompagnare l'osservazione in dettaglio dell'ippocampo marino.
Poi la liquidità cede il passo alla disordinata velocità delle molecole atomiche che si attraggono e respingono nello schermo formando giochi di colori che si dilatano nello spazio.

 

Il connubio scienza/finzione è reso evidente dall'ingerenza di un montaggio presente e incisivo. L'osservazione minuziosa di un elemento fondamentale come l'acqua, e di tutte le forme di vita che l'universo sottomarino ospita, viene resa affascinante da un gioco di dilatazione temporale e spaziale, dalla finzione della manipolazione della pellicola. Il tutto accentato da un accompagnamento musicale sincopato, pensato come un racconto sonoro che, come in un montaggio verticale, colmi la dimensione visiva.

 

Fotogrammi di natura scientifica trovano nella forma del dispiegamento lineare una loro naturale poesia e valenza artistica, riportandoci nell'ignoto abisso dell'origine del mondo.

 



Teatro Palladium - piazza Bartolomeo Romano 8, Roma (zona Garbatella)
Per informazioni: telefono 06/45553050, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: 17 e 18 ottobre, ore 20.30
Biglietti: da 20€ a 14€

 



Articolo di: Sara Benvenuto
Grazie a: Matteo Antonaci e Giulia Di Giovanni, Ufficio stampa Romaeuropa Festival
Sul web: http://romaeuropa.net

 

 

 

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