La parola canta - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Scritto da  Sabato, 18 Aprile 2015 

Dal 14 al 19 aprile al Teatro Strehler di Milano, Toni e Peppe Servillo ritornano al Piccolo con un omaggio a Napoli: un recital delle poesie e canzoni più rappresentative della napoletanità, dove la parola è suono e si tuffa nella musica; quella vitale ed esuberante, ma anche dolce e melanconica dei Solis String Quartet, che inonda il teatro per celebrare questa città greco orientale, regno dell'eccesso, cambiata tante volte restando sempre la stessa, proprio come un attore.

 

Produzione Teatri Uniti di Napoli presenta
LA PAROLA CANTA
con Peppe e Toni Servillo e con i Solis String Quartet

 

Sul palco, in penombra o appena illuminate, le sagome di Toni e Peppe Servillo. Magri, vestiti di scuro, le rughe sul volto che si contraggono davanti alla tragicità della vita ma si distendono di fronte alla comicità in essa presente. Rendono omaggio a Napoli con testi di poesie, prose, canzoni di autori napoletani di ieri, Eduardo, Viviani, Bovio e di oggi, Borrelli, Sovente, Moscato. Autori che di questa città hanno conosciuto cuore, carne, sogni e melma.

É la Napoli della fame, della guerra, del colera; genuina, popolare, comica e tremendamente tragica. “Napule è 'nu teatro antico, sempre apierto", diceva Eduardo. Una Napoli dove ci si sente come forse in nessun altro luogo al mondo, membri dell'umanità intera, e per questo liberi di mostrare parti di se stessi senza temere di essere giudicati. Perchè a Napoli, anche se ci sente n'ommo sbagliato, un errore della vita, si trova sempre un santo protettore che protegge “nterra, e in aldilà” ("Vincenzo De Pretore" di Eduardo).

Le parole diventano gesti, sguardi, stati d'animo ed insieme alla musica suonata dai Solis String Quartet, quartetto d'archi che collabora con artisti internazionali, creano il ritratto di una città diversa ma sempre uguale, dalle mille contraddizioni, divisa fra l’estrema vitalità e la malinconia più profonda. Non mancano autentici capolavori della canzone napoletana: "Maruzzella", "Canzone appassiunata", "Te vojo bene assaje".

I non partenopei potranno incontrare qualche difficoltà di fronte a questo impasto linguistico duro, talvolta violento a volte lirico. Una lingua stordente, piena di barocca cultura per i gesti e suoni, che racconta, in un'orfica penetrazione, di schegge e di cocci più che di sogni. Ma l'immaginazione arriverà là dove la comprensione linguistica si ferma perchè qui, “la parola canta” e, come il canto, esprime una propulsioni di suoni, di immagini, di sensazioni.

Lo spettacolo è infatti come la città: uno choc sensoriale, sensuale, musicale e culturale. Offre emozioni a tutti. Ma i partenopei in terra lombarda, non potranno perderlo.

Ps. Sono andata a cercare un paio di parole: Fravecature.....Muratore, Anneto.....Ponteggio per i muratori, Risciata.....Respira

 

Piccolo Teatro Strehler - Largo Paolo Grassi 2, Milano
Per informazioni e prenotazioni: servizio telefonico 848.800.304
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16; lunedì riposo
Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 1 ora e 20 minuti senza intervallo

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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