La Modestia - Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Domenica, 22 Gennaio 2012 
La Modestia

Dal 10 gennaio al 5 febbraio. Un ambiguo intreccio tra passato e presente, due realtà in apparenza quanto più distanti tra loro ma capaci invece di condividere molti tratti in comune. Una trama ostica ed enigmatica su un tema affascinante, la modestia intesa non tanto come contrario di superbia quanto come mediocrità, ovvero risparmiare sul proprio talento, vivere al di sotto delle proprie potenzialità.

 

 

Coproduzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d'Europa, Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto e Associazione Mittelfest, su progetto di Santacristina Centro Teatrale presenta

LA MODESTIA

di Rafael Spregelburd

regia Luca Ronconi

traduzione Manuela Cherubini

impianto scenico Marco Rossi

costumi Gianluca Sbicca

luci AJ Weissbard

con Francesca Ciocchetti, Maria Paiato, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi

 

Con la pièce “La Modestia”, Luca Ronconi accetta la sfida di mettere in scena uno spettacolo dalla trama ostica ed enigmatica, opera di uno dei drammaturghi più interessanti del periodo: l’argentino Rafael Spregelburd. L’autore, ispirato da un dipinto del ‘500 di Hieronymus Bosch raffigurante i peccati capitali, ha ripensato in chiave teatrale i tradizionali sette vizi e li ha attualizzati, ricavandone sette opere riguardanti quelli che lui identifica come i reali e pericolosi vizi contemporanei: paranoia, stravaganza, caparbietà, stupidità, panico, inappetenza e modestia appunto.

Il quid della sfida per il regista risiede proprio nel rappresentare due storie che scorrono su binari paralleli, due livelli quanto più distanti tra loro, in cui solo uno spettatore ben immedesimato e partecipe alla scena riesce a scovare i tratti in comune. L’effetto è in apparenza straniante: nel medesimo luogo non luogo ma in due tempi lontani tra loro – un passato non ben definito e il presente - si intrecciano due vicende. La prima è ambientata nel passato in un paese dell’Est europeo privo di precise connotazioni geografiche, la seconda nella Buenos Aires dei nostri giorni. La prima riguarda due coppie: lo scrittore Terzov che si scopre poi malato di tubercolosi e sua moglie Anja, il medico Smederovo suo convinto sostenitore nel tentativo di aiutarlo e sua moglie Leandra. La seconda tratta le vicissitudini che coinvolgono amore, tradimenti e loschi traffici tra Maria Fernanda e suo marito Alejandro, Arturo socio di Alejandro e l’avvocato San Javier.

Quattro attori per otto personaggi accomunati dalla sensazione di straniamento dalla realtà e di spaesamento; nessun cambio d'abito nè di scena, è solo la bravura e l'espressività degli attori a farci intuire in quale storia ci troviamo e di quali personaggi stiamo parlando. A guidare nella comprensione dell'opera non sono più le categorie abituali del teatro, come afferma lo stesso autore del testo, ma lo spettatore e le sue emozioni, la sua capacità di immedesimarsi.

 

Teatro Grassi - via Rovello 2, 20121 Milano

Per informazioni e prenotazioni: servizio telefonico 848.800.304 (max 1 scatto urbano da telefono fisso), per chi chiama dall'estero +39 02.42.41.18.89

Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00. Ingr. 26-33 euro, balconata 26 euro, info e.

prenotazioni 848.800.3040

Biglietti: platea intero € 33, ridotto card giovani/anziani € 21 – balconata intero € 26, ridotto card giovani/anziani € 18,00

Durata: due ore e 45 minuti senza intervallo

 

Articolo di: Carla Veccia

Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro

Sul web: www.piccoloteatro.org

 

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