La matematica sentimentale/Il telegramma - Teatro LoSpazio.it (Roma)

Scritto da  Giovedì, 06 Agosto 2009 
alessandra nardo

Due monologhi dalle atmosfere decisamente diverse avvincono il pubblico romano in una serata estiva all’insegna dell’ottima commedia italiana d’autore: in “La matematica sentimentale” ci si abbandona al flusso di coscienza delle emozioni del protagonista e alla sua inesorabile e progressiva fascinazione per il mondo della matematica, mentre ne “Il telegramma” seguiamo le rocambolesche disavventure di un’attrice tanto avvenente quanto stravagante e squattrinata. Due spettacoli dai sapori sostanzialmente discordanti, accomunati dalla sottile e preziosa arte dell’ironia.

 

TeatroLoSpazio.it

nell’ambito della Rassegna di Teatro Italiano contemporaneo

presentaLa Commedia all’Italiana va a Teatro

Direzione artistica di Rosario Galli e Carlo Prinzhofer

 

La matematica sentimentale

di e con Pierpaolo Palladino

scritto con Fabio Rinaldi e Roberto Silvestri, consulenza scientifica di Fabio Rinaldi

allestimento scenico di Cristina Aubry

Il telegramma

di Aldo Nicolaj

con Alessandra Nardo e Carmine Balducci

 

Chi ha detto che la matematica è pura razionalità, freddo e sterile calcolo e lontana anni luce dall’universo del sentimento e dell’emozione? Mai fu proferita affermazione più ottusa e poco accorta. Senza alcun dubbio questa è la conclusione a cui perverrà ogni spettatore che abbia la possibilità – e la fortuna – di assistere all’ironico, coinvolgente ed intenso monologo “La matematica sentimentale”, scritto ed interpretato dall’eccezionale Pierpaolo Palladino. L’attore e drammaturgo napoletano può vantare un’esperienza ormai ventennale sulle assi del palcoscenico, oltre ad alcune più sporadiche incursioni nel mondo televisivo e cinematografico; questo ricco bagaglio di esperienza, coniugato ad un indiscutibile talento recitativo e a una originalità assolutamente fuori dal comune nella scrittura del testo teatrale, spiega la sua perfetta capacità di catturare immediatamente il pubblico e distoglierlo per una piacevolissima ora dalla quotidianità, sull’onda emotiva di un monologo-racconto che fa presa sullo spettatore, diverte e induce alla riflessione.

Ne è protagonista Lorenzo, uno svogliato e frustrato studente al primo anno della facoltà di ingegneria, corso di studi intrapreso solo ed esclusivamente per compiacere i desideri paterni, che si trova ad affrontare i primi e più temibili esami, le famigerate “Analisi 1” e “Analisi 2”. Stratagemmi, peripezie, rapporti di interesse ed amicizia intessuti tra i banchi dell’università si alternano alla narrazione delle altrettanto avventurose vicende sentimentali del giovane ragazzo che ha appena abbandonato la fidanzata storica Valentina, sedotto dalle arti ammaliatorie della sensuale cantante Nora. Tutto questo fa però solamente da sfondo alla vera storia d’amore che lo travolgerà appassionatamente e sorprendentemente, quella per l’arte eterea e perfetta della matematica. Basilare per la genesi di questo processo di innamoramento sarà la conoscenza e la nascita di un rapporto di reciproca confidenza ed amicizia col professor Primo, colui che dovrebbe istruirlo accademicamente su integrali multipli e serie di Fourier ed invece si rivelerà in sostanza un vero e proprio maestro di vita per Lorenzo. Gli mostrerà difatti che l’estrema raffinatezza e la cristallina purezza delle sinfonie di Bach altro non sono che il frutto di elaborate armonie algebriche, che gli schemi di gioco dell’amatissima squadra di calcio della Roma a ben guardarli dagli spalti dello stadio possono essere interpretati come affascinanti frattali geometrici, insomma che la natura, l’universo e gli esseri umani sono intrinsecamente permeati di numeri, relazioni matematiche e insondabili leggi che sfuggono ad un’analisi troppo semplicistica e immediata della realtà. Inutile dire che lo svogliato studente sarà profondamente conquistato da queste teorie che trascendono la materialità del quotidiano per accostarsi piuttosto alla filosofia e a un ideale quasi mistico di sublime perfezione e ne sarà tanto catturato da abbandonare la facoltà di ingegneria per indirizzarsi piuttosto verso la matematica teorica. E si renderà ben presto conto che questo sentiero iniziatico intrapreso per pura casualità lo ha cambiato radicalmente nell’intimo, tanto da portarlo a riconsiderare anche il suo modo di vivere i rapporti di amicizia e soprattutto d’amore. Scorci di memoria, episodi imbarazzanti e riflessioni esistenziali del protagonista conducono lo spettatore in un viaggio davvero coinvolgente, ulteriormente impreziosito dall’attenzione con cui il testo teatrale si accosta ai contenuti più prettamente matematico-scientifici, grazie soprattutto alla consulenza e alla disponibilità a tal fine offerta dal professor Fabio Rinaldi, docente di modelli matematici per l’ingegneria meccanica presso l’università telematica Guglielmo Marconi di Roma. Uno spettacolo assolutamente da non perdere, sia per chi già ama la matematica (e chi sta recensendo apparteneva a questa categoria, avendo scelto il mondo dei numeri come proprio sentiero di vita ormai da anni) sia per coloro che semplicemente apprezzano la commedia d’autore di ottimo pregio. E che comunque, al termine dello spettacolo, un po’ si saranno comunque invaghiti della matematica…

Il tempo di una brevissima pausa allietata dal fresco della serata capitolina, nonchè da gustose fette di cocomero offerte dal teatro LoSpazio.it, ed ecco giunto il momento del secondo spettacolo in programma, ovvero “Il telegramma”, delizioso testo teatrale del commediografo piemontese Aldo Nicolaj. Il monologo frizzante, scoppiettante e dal ritmo serrato vede come protagonista un’attrice da più di un anno senza lavoro che ha davanti a sé l’occasione professionale attesa da una vita, girare un film in Francia con un cast internazionale d’eccezione. A separarla dalla realizzazione di questo sogno potrebbe essere solamente l’arrivo di un nefasto telegramma che, a solo un paio d’ore dal volo aereo che dovrebbe condurla alle pendici della Tour Eiffel, potrebbe avvisarla del rifiuto del regista di investirla del ruolo di co-protagonista. Arriverà la terribile missiva? Oppure si coronerà il sogno di questa ambiziosa e strampalata attrice? Riuscitissima l’interpretazione della giovane Alessandra Nardo, veramente ricca di talento, freschezza ed energia sul palcoscenico ed al contempo di una bellezza veramente singolare ed affascinante. Ad arricchire di battute al vetriolo e risate la rappresentazione contribuiscono inoltre anche alcuni momenti di metateatro allorché Carmine Balducci, nelle vesti del fantomatico ed inflessibile regista che dovrebbe condurre in scena Alessandra con il monologo di Nicolaj, la riprende severamente per alcune sue dimenticanze minacciando più volte di abbandonarla da sola in questo progetto teatrale. Nel breve scorcio di una mezz’oretta “Il telegramma” offre uno scrigno di ironia, sagace umorismo e coinvolgente pathos che chiudono la serata col sorriso sulle labbra di ogni singolo spettatore. Per il teatro LoSpazio.it l’obiettivo si può dire decisamente centrato: con serate come questa la commedia italiana trova una perfetta valorizzazione ed esaltazione, quella che meriterebbe ogni giorno dell’anno per il suo indiscusso valore ed originalità.

 

Teatro LoSpazio.it

Via Locri 42/44 (traversa di via Sannio, Metro San Giovanni), Roma

Locale climatizzato, e dopo ogni spettacolo…cocomero gratis per gli spettatori!

Spettacoli ore 21.30 - Ingresso 7 Euro + tessera associativa trimestrale 3 Euro

Gli uffici sono aperti il pomeriggio, il botteghino un'ora prima dello spettacolo

Prenotazioni per il pubblico e informazioni 06/77076486, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ufficio Stampa Maya Amenduni

Sul web: www.teatrolospazio.it

 

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