La maladie de la mort - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Sabato, 08 Dicembre 2018 

Sul palcoscenico del Teatro Argentina, la celebre regista britannica Katie Mitchell porta in scena la sua prima opera in lingua francese, “La maladie de la mort”, uno spettacolo tratto dall’omonimo racconto di Marguerite Duras. Un abisso psicologico fra uomo e donna, misterioso, inquietante, desolato e lancinante. La Duras racconta anime perdute, destinate ad affannarsi senza mai poter, voler davvero neanche lontanamente sfiorarsi.

 

LA MALADIE DE LA MORT
liberamente tratto dal racconto di Marguerite Duras
regia Katie Mitchell
adattamento Alice Birch
con Laetitia Dosch (La donna), Nick Fletcher (L’uomo), Jasmine Trinca (Narratrice)
realizzazione video Grant Gee
scene e costumi Alex Eales
musiche Paul Clark
suono Donato Wharton
video Ingi Bekk
luci Anthony Doran
produzione C.I.C.T. - Théâtre des Bouffes du Nord
coproduttori associati Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Théâtre de la Ville-Paris, Le Théâtre de Liège
coproduzione MC2:Grenoble, Edinburgh International Festival, Barbican/London, Stadsschouwburg Amsterdam, Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Metastasio-Prato, TANDEM scène nationale
in collaborazione con Mayhem
grazie alla Comédie-Française


Un set cinematografico, una stanza d’albergo ed un corridoio, una cabina trasparente con “traduttrice”, uno schermo, dove vengono restituiti, in tempo reale, il girato e l’immaginato. Due esseri umani esplorano la vacuità della vita, la distanza della vicinanza, il sesso come fuga ed estraniamento. Una morte metaforica ma mai più vera di così. L’annientamento dei sentimenti, delle relazioni umane. Un contratto verbale stabilisce che, in cambio di soldi, per diversi giorni lei dovrà fare tutto ciò che lui desidera. Il problema è che lui, con lei, di se stesso, non sa cosa farne. Tenta amplessi, riflessi, regressi, soggezioni, omicidio, pentimento, ma per quanto (non) faccia, lì la vita non c’è. C’è, negli occhi di lei, ma sospesa, in attesa di riavviare il motore. Giace lì, tentando di distogliere lo sguardo da quell’anima morente, perdente, che non capisce di esserlo finché non gli viene urlato contro. Un’asettica agonia esistenziale che, denudata degli affanni quotidiani, si rivela asfissiante. Notti bianche, infinite, incomprensibili, a cui è l’uomo, nel suo finto potere, a finire sottomesso, a restarne schiacciato, umiliato, rivelato.

Finalmente l’ultima alba arriva e lei, completate le “esequie” del carnale fantasma, fugge, a respirar iodio, con il figlio, sulla spiaggia, mentre l’altro, resterà polvere.

Un lavoro denso, liquido, interminato, distonico, per descrivere, sondare, invadere il frequente insondabile umano. Un esercizio attoriale pornografico, osceno, non per i corpi mostrati, piuttosto per le fragilità esposte, per gli sguardi attoniti, per le anime strappate. Un viaggio pernicioso perché porta fuori lo spettatore dalla sua zona di conforto, lo spoglia, seppur non visto, lo viola, seppur casto, lo lascia senza pelle, con la sua maschera in mano, con la quale riesce a ricoprirsi la vera essenza solo un istante prima che si riaccendano le luci.

Un progetto intelligente, affascinante che, anche grazie alla voce affascinante della narratrice, ci conduce per mano, laddove non vorremmo andare ma poi si è felici di esser stati, senza doverlo poi raccontare a nessuno, almeno… senza dover esporre le proprie “foto” fatte. Un voyerismo che resterà nascosto, ma resterà. Bella cornice per allestimento, luci e regia. La doccia ricorda “Psycho” ed il viso di Nick Fletcher fa incombere in sala la presenza di Norman Bates. Attenti a quando, la sera, riponete le vostre fragilità sul porta asciugamano.

 

Teatro Argentina - Largo di torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06-684000311/14
Orario spettacolo: 8 e 9 novembre, ore 21
Biglietti: da 40€ a 12 €

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP