La guerra dei Roses - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Domenica, 19 Novembre 2017 

Al Teatro Manzoni di Milano va in scena fino al 26 novembre la lenta, dolorosa ma esilarante separazione tra i coniugi Rose, già interpretati al cinema da Michael Douglas e Kathleen Turner, ora da Ambra Angiolini e Matteo Cremon. Una commedia comica e crudele che, battaglia dopo battaglia, insulto dopo insulto, conquista e diverte il pubblico che ride e applaude a scena aperta e continuamente.

 

Valerio Santoro per La Pirandelliana
in coproduzione con Goldenart Production
e Artisti Riuniti presenta
LA GUERRA DEI ROSES
di Warren Adler
traduzione Antonia Brancati e Enrico Luttmann
con Ambra Angiolini, Matteo Cremon, Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana
regia Filippo Dini
aiuto regia Carlo Orlando
scenografie Laura Benzi
costumi Alessandro Lai
luci Pasquale Mari
musiche Arturo Annecchino

 

Non è la solita commedia, non è la più classica delle separazioni, Non è la Rai, verrebbe da aggiungere, perché la protagonista Ambra Angiolini, con “La guerra dei Roses”, si manifesta, per l’ennesima volta, come una conferma del nostro teatro, qui più convincente che al cinema, almeno secondo chi vi scrive. È preparata, puntigliosa, attenta, precisa, ironica, è un’attrice teatrale con un vero talento.

Al suo fianco Matteo Cremon, che risponde con efficacia alle battute come da copione: i due si odiano, si sono amati tantissimo, ora si detestano e vogliono divorziare ed è così che mettono in scena un menù ricco di vendetta e dispetti, dall’antipasto al dolce, che interpretano e di cui si saziano perfettamente.

Sul palco si alternano i battibecchi di una commedia noir e allo stesso tempo leggera, nati nel romanzo di Warren Adler e che hanno preso forma nel film di Danny DeVito, con Michael Douglas e Kathleen Turner nel ruolo dei due protagonisti della coppia che scoppia. È a teatro, però, che le due ore e passa di litigi e urla e pianti e risate isteriche e insulti e sgarbi e ripicche (gente chiusa in sauna con chiodi e martello, macchine spaccate con mazze da baseball e sempre più in alto, verso l’infinito e oltre), è a teatro, dunque, che tutto questo prende la sua forma massima.

Merito della complicità della scenografia, davvero d’effetto, una casa inclinata che sprigiona odio da tutte le parti e da tutte le porte e che porta fino all’ultimo (il gioco di parole è voluto) il peso della relazione di un ricco uomo d’affari e della sua donna obbediente, almeno fino a quando non scoppia tutto quanto.

Scoppiano gli applausi, anche quelli, numerosi a scena aperta e infiniti prima che il sipario si chiuda. Da vedere: per Ambra, per la scenografia, per tutti gli altri attori, per la leggerezza di cui oggi si ha dannatamente bisogno.

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni : telefono 800914350, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti: poltronissima Prestige € 35, poltronissima € 32, poltrona € 23, poltronissima under 26 € 15
Durata spettacolo: 105 minuti

Articolo di: Andrea Dispenza
Grazie a: Manola Sansalone, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP