La Gioia - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Domenica, 17 Marzo 2019 

Uno spettacolo sul sentimento più bello e misterioso, frutto di una circostanza unica e di un viaggio attraverso le emozioni più estreme come l’angoscia, il dolore, la felicità, l’entusiasmo: questo è “La Gioia” di Pippo Delbono, una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale.

 

Compagnia Pippo Delbono presenta
LA GIOIA
uno spettacolo di Pippo Delbono
con Bobò, Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Zakria Safi, Grazia Spinella
composizione floreale Thierry Boutemy
musiche Pippo Delbono, Antoine Bataille, Nicola Toscano e autori vari
luci Orlando Bolognesi
suono Pietro Tirella
costumi Elena Giampaoli
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale, Théâtre de Liège, Le Manège Maubeuge - Scène National

 

Pippo Delbono torna a parlare di Gioia sul palco dell’Argentina, tra costumi circensi, colori, balli e fantasiosi oggetti di scena. In questa gioia anticonvenzionale, meta di un faticoso percorso costellato di angosce e dolori, si insinua un nuovo elemento di sofferenza e gli occhi turbati di Pippo ce lo raccontano ancora prima che le sue parole ci inondino di quel caratteristico monologo pacato: sul palcoscenico non c’è più Bobò, fedele compagno di scena di Delbono da oltre 40 anni. Microcefalo e sordomuto, Bobò - Vincenzo Cannavacciuolo all’anagrafe - dimesso dal manicomio a 42 anni, ha conosciuto il mondo proprio attraverso il lavoro di Delbono, diventandone il simbolo e l’essenza. Ma, post-mortem, Bobò continua a rimanere lì, centrale nella struttura del lavoro teatrale, essenza stessa della gioia perché assegnatario di un’inconsapevole follia.

Il viaggio autobiografico di un uomo che aveva tutto e che poi è diventato sempre più triste senza riuscire ad identificarne il motivo; un percorso costellato da centinaia, migliaia di fiori, simbolo di caducità e di eternità nel loro ciclo perpetuo di nascita e morte. Delbono, intrappolato nella gabbia della propria mente, racconta la sua follia cercando rifugio in quella zona di confort che ha costruito con fatica negli anni, fatta dei suoi compagni di scena, attori e tecnici che ha spesso salvato dal baratro di una vita ai margini.

Tra racconti e riflessioni, Pippo ci conduce in una realtà onirica, grazie anche alle evocative scenografie ed ai numerosi rimandi culturali, dai panni colorati che fanno da sfondo al “marenostro” di Erri De Luca, alle barchette di carta sottratte alla memoria, sino alla voce di Totò con la preghiera del clown da “Il più comico spettacolo del mondo”.

Percorriamo questo viaggio verso la gioia, tra spazi pieni e buchi neri, tra ricordi e presenze, accompagnati dalla voce calda e graffiante di uno degli artisti teatrali più innovativi e conosciuti sulla scena internazionale, alla scoperta della parte più intima della nostra anima, per giungere alla consapevolezza che non potrà mai esistere gioia senza passare dal dolore.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.346 (ufficio promozione) - 06.684.000.311 (biglietteria), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311/314 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17
Biglietti: poltrona 40€ (ridotto 32€), palchi I e II ordine 32€ (ridotto 27€), palchi III e IV ordine 25€ (ridotto 22€), loggione 13€. Le riduzioni sono riservate ai giovani fino a 35 anni e agli adulti oltre 65 anni
Durata spettacolo: 1 ora e 30 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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