La foto del carabiniere - Teatro Nino Manfredi (Ostia Lido, Roma)

Scritto da  Sabato, 22 Aprile 2017 

Claudio Boccaccini porta al Teatro Nino Manfredi di Ostia lo spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato che gli è valso, lo scorso settembre, il Premio Speciale Salvo D’Acquisto “per aver onorato la figura del Vice Brigadiere in Teatro”: il monologo è la diretta testimonianza del sacrificio del giovane carabiniere che il 23 settembre 1943 salvò ventidue innocenti, tra cui il padre dell’attore romano. In scena fino al 23 aprile.

 

LA FOTO DEL CARABINIERE
di e con Claudio Boccaccini
regia di Claudio Boccaccini

 

In un monologo che spazia tra divertimento e commozione, Claudio Boccaccini attraversa i ricordi dei suoi sette anni, quando, per caso, trovò nella patente di suo padre la fototessera di un giovane carabiniere di cui ignorava l’identità. I racconti privati si mescolano ad aneddoti tipici di una famiglia romana degli anni Sessanta, in un susseguirsi di comicità irrefrenabile, sottolineata dalla verve incalzante dell’attore, maestro nel ricostruire ricordi e dare voce ai personaggi della sua infanzia.

La narrazione è inizialmente suddivisa in momenti ben separati da stacchi musicali e luce soffusa, pause che si faranno sempre più brevi procedendo nel racconto, quando la comicità lascerà gradualmente spazio al dramma. È un percorso, quello costruito da Boccaccini, preciso, schematico sebbene naturalissimo, che fa ridere fino alle lacrime, ma lanciando qua e là solo qualche accenno a questa misteriosa foto conservata dal padre.

Poi l’attenzione si concentra definitivamente su questo episodio che turbò così tanto l’immaginazione del piccolo Claudio, che, alla fine, trovò il coraggio di chiedere chi fosse quel carabiniere. Il 23 settembre 1943, a seguito di un incidente in cui due tedeschi persero la vita, le truppe naziste, prelevarono ventidue uomini, tra cui Tarquinio Boccaccini, padre di Claudio, e li portarono sulla spiaggia di Palidoro per un rastrellamento. Salvo D’Acquisto, carabiniere non ancora ventitreenne e amico di Tarquinio, trattò con i nazisti per essere fucilato al posto di quei ventidue uomini.

Il racconto di questo eroico sacrificio è reso ancora più straziante dalle parole dell’attore che ricrea con forte emozione le immagini di quel momento, la disperazione del padre che vide il carabiniere salutarlo prima di essere fucilato. E lì Tarquinio, come disse al suo bambino, capì che il nome dell’amico era solo un diminutivo, perché lui “poteva essere Salvo e aveva scelto di essere Salvatore”.

Quello di Boccaccini è un racconto a cuore aperto, un omaggio a tutti i padri, al suo, venuto a mancare anni fa, un omaggio a un giovane eroe che ha concentrato in una sola indimenticabile azione tutto il suo coraggio, ma è anche un generoso dono allo spettatore, che esce dal teatro emozionato e arricchito.

 

Teatro Nino Manfredi - via dei Pallottini 10, Ostia Lido (Roma)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/56324849, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal 20 al 23 aprile ore 21, domenica ore 17.30
Biglietti: intero 18 €, ridotto 14 €, under 25 8€

Articolo di: Chiara Bencivenga
Grazie a: Rocchina Ceglia, Ufficio stampa Teatro Nino Manfredi
Sul web: www.teatroninomanfredi.it

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