La favola di Psiche - Roma Fringe Festival 2017, Villa Mercede (Roma)

Scritto da  Domenica, 10 Settembre 2017 

Il mito di Amore e Psiche viene rivisitato e attualizzato nel monologo scritto e diretto da Flavio Marigliani e interpretato da Valeria Nardella. Presentato nella seconda settimana del Roma Fringe Festival, lo spettacolo unisce toni grotteschi a trovate ironiche ma, nonostante la buona interpretazione e l'originalità dell'idea, non riesce a sfruttare pienamente l'occasione.

 

LA FAVOLA DI PSICHE
adattamento e regia Flavio Marigliani
con Valeria Nardella
organizzazione Cristina Papeo
scene e costumi Monica Raponi
una produzione MAG - Movimento Artistico Giovanile

 

Psiche è nella sua stanza, che poi è il suo mondo come per qualsiasi ragazza. Sparpagliati intorno a lei in scena ci sono oggetti di ogni tipo: scarpe con il tacco, una bambola, libri, stoffe e vestiti, un baule con svariate cianfrusaglie. Mentre legge e ci racconta la sua storia, Psiche mette e toglie le scarpe, cambia accessori, indossa veli e soprabiti. Creando un bell'impatto visivo, ogni oggetto in scena è solo bianco o rosso. Bianco come la virginale innocenza della ragazza alla ricerca di un amore, rosso come la consapevolezza e la passione che via via la tingeranno.

Nello spettacolo, adattato e diretto da Flavio Marigliani e vincitore del Premio del Pubblico come Miglior Corto al Jazzit Fest 2017, non rimane che lo scheletro della favola classica di Amore e Psiche raccontata da Apuleio all'interno delle sue Metamorfosi. “Vi erano in città un re e una regina. Questi avevano tre bellissime figliuole”: combinare un buon matrimonio per le tre ragazze, di cui Psiche è la più bella, è lo scopo primario dei loro genitori che tra stratagemmi, delusioni e illusioni le tentano tutte. Dopo lunghe peripezie, le tre sorelle si sposano e a Psiche tocca in sorte Amore in persona, onnipotente e bellissimo dio. La condizione posta è solamente una: Psiche non dovrà vedere in volto il marito né conoscere il suo aspetto, mai, nemmeno nell'intimità. Ma si sa, la curiosità è femmina... E allora qual è la vera forma dell'amore?

Lo spettacolo, discostandosi dal mito, vira sull'ironico e prosaico. Aggiunge elementi piccanti, toni più audaci, contaminazioni contemporanee e pungenti. Ride dell’idealizzazione adolescenziale dell’amore e dei sentimenti; cerca spunti divertenti sul rapporto uomo-donna. Ma sebbene l'idea sia buona ed originale, l'occasione sembra rimanere non sfruttata. Si accennano tentativi ma senza centrare il punto, si osa ma non abbastanza, gli spunti non incidono quanto potrebbero. Così lo spettacolo, comunque gradevole, risulta incompiuto. Il compito di alleggerire e dare colore al racconto è affidato alla caratterizzazione dei personaggi secondari - la madre, il padre, i pretendenti - rappresentati con differenti cadenze dialettali e atteggiamenti caricaturali. I vari tentativi di accalappiare mariti e combinare le nozze, che per Apuleio servivano solo da breve introduzione al mito vero e proprio e venivano liquidati in un paio di paginette, vengono invece ampliati e arricchiti nel testo di Marigliani che sceglie di dedicargli circa metà del tempo dello spettacolo, approfondendo così il contesto familiare di Psiche e aggiungendo elementi comici al racconto. C'è un che di grottesco nella storia, tocchi surreali e stravaganti.

È molto brava Valeria Nardella che in poco meno di un'ora, con riuscita espressività, tratteggia tutti i personaggi secondari e soprattutto ben interpreta lo sviluppo della figura di Psiche. Partendo dai suoi sogni e dalle aspirazioni infantili - destinate a rimanere inesaudite - , la accompagna in una formazione basata sui resoconti e le esperienze delle sorelle maggiori e già maritate, fino a raggiungere una crescita emotiva, sentimentale e sessuale e la consapevolezza della realtà dell'amore.

Giunto alla sesta edizione, il Roma Fringe Festival quest'anno è tornato “a casa” a Villa Mercede e qui proseguirà fino al 23 settembre con la sua ricca programmazione: 8 spettacoli a sera, oltre 150 appuntamenti italiani e internazionali, 50 compagnie selezionate tra le circa 300 che hanno inviato il proprio progetto, il 90% degli spettacoli costituito da nuove drammaturgie. Questi alcuni numeri della festa del teatro indipendente. Parte dell’Estate Romana, il Roma Fringe Festival è curato da Fringe Italia con la collaborazione artistica di Teatro Trastevere, Teatro Studio Uno, Teatro Brancaccino, Teatro Porta Portese, Teatro Le Sedie e dei festival Inventaria, Do It e Artenova Festival.

 

Villa Mercede - Via Tiburtina 113/115, Roma (zona San Lorenzo)
Orario spettacoli: palco A 19.30 mercoledì 6 settembre, 22.30 giovedì 7 settembre, 19.30 venerdì 8 settembre
Biglietti: ingresso gratuito a Villa Mercede, area food & drink, area market; biglietto spettacoli 6 euro

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Marta Volterra, Ufficio stampa Roma Fringe Festival
Sul web: www.romafringefestival.it

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