La fabbrica dei bottoni di sughero - Teatro Sette (Roma)

Scritto da  Lunedì, 23 Settembre 2013 

Ci siamo... con “La fabbrica dei bottoni di sughero”, andato in scena dal 20 al 22 settembre con la regia di Andrea Martella, si è aperta ufficialmente la stagione del Teatro Sette, la cui direzione artistica di Michele La Ginestra si è sempre distinta per una programmazione avvincente e coraggiosa che riesce in modo intelligente a conciliare proposte consolidate con compagnie emergenti che diversamente avrebbero difficoltà ad esprimersi.

 

 

 

 

 

 

 

LA FABBRICA DEI BOTTONI DI SUGHERO
di Marco Cecili
con Giulia Carfora, Stefania Cavagni, Marco Cecili, Giulio Maccaferri, Marco Rossi, Angelo Targhini
disegno luci Francesco Mischitelli
scene Angelo Targhini
costumi Giulia Carfora e Stefania Cavagna
dipinti Marco Cecili
regia Andrea Martella

 

 

“La fabbrica dei bottoni di sughero” ha subito confermato, se non superato, le aspettative che il numeroso pubblico accorso riserva alla programmazione del Teatro 7.
Il testo uscito dalla penna di Marco Cecili, al suo debutto in una sceneggiatura teatrale, conquista subito per la sua capacità di intrecciare generi diversi in un quadro di assoluta armonia complessiva.
Ed ecco che in una atmosfera surreale, si alternano componenti noir inframmezzate da richiami horror in un clima da giallo poliziesco, tutto intessuto in una struttura fondamentalmente brillante e comica, in un perfetto equilibrio avvincente che tiene in sospeso il pubblico fino all’ultimo respiro.
Nella sua nota di regia è lo stesso regista dello spettacolo, Andrea Martella, a chiarire il senso dell’intreccio in cui “I bottoni di sughero, nella loro assoluta mancanza di valore, sono soltanto un simbolo, l’incarnazione della parte più oscura dell’ambizione e del desiderio dei personaggi di questa storia, trasfigurati dall’avidità e dall’invidia quasi fino a perdere la loro stessa identità di uomini e donne. Si ride insomma di ciò che teoricamente dovrebbe far piangere…
La mano sapiente della regia di Andrea Martella emerge in modo chiaro nel riuscire a destreggiarsi tra i diversi registri interpretativi senza mai risultare incoerente, accompagnando cosi il pubblico in un percorso che passa da momenti di comicità esilarante, a momenti di sana riflessione sempre in un clima di perenne suspense in una successione di colpi di scena che terrà il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo istante.
La scelta delle musiche impreziosisce l’intero sviluppo drammaturgico facendo da raccordo ai vari momenti della pièce; tutti gli interpreti - Giulia Carfora, Stefania Cavagni, Marco Cecili, Giulio Maccaferri, Marco Rossi e Angelo Targhini - si calano perfettamente nei singoli personaggi dimostrando grande versatilità e duttilità, doti assolutamente rare.
Tutti personaggi ambigui che nascondono segreti inconfessabili che drammaticamente sveleranno la loro vera natura fatta di avidità, cupidigia, invidia riservata per un’ insignificante scrigno contenente altrettanti insignificanti bottoni di sughero.
La loro ingordigia scatenerà una perversa catena di nefandezze che porterà all’ineluttabile e misero annientamento totale, salvo poi rimanere aggrappati ad un sottile filo di speranza con l’arrivo, dirompente per quanto delicato, di una bambina che con la forza dell’ingenuità offre, con una delicatezza disarmante, uno spiraglio di speranza sostituendo al nulla dei bottoni di sughero, un mondo in cui si ha ancora il coraggio di sognare semplicemente con una bambola.

 

 

Teatro Sette - via Benevento 23, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/44236382, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: tutte le sere ore 21.00
Biglietti: biglietto unico € 10.00

 



Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Ufficio stampa Teatro Sette
Sul web: www.teatro7.it

 

 

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