La dodicesima notte - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Laura Branchini Domenica, 02 Novembre 2008 

Dal 28 Ottobre al 9 Novembre. “La dodicesima notte” è una matriosca di piccole e grandi storie. Una scespiriana commedia degli equivoci dall’intreccio rocambolesco, presentata dalla Compagnia Molière al Teatro Sala Umberto.

 

 

 

La dodicesima notte

di William Shakespeare

Traduzione e adattamento di Masolino D’Amico

Teatro sala Umberto, Roma. Dal 28 ottobre al 9 novembre 2008

Con: Mario Scaccia, Debora Caprioglio, Marco Messeri, Edoardo Sala, Antonella Piccolo, Consuelo Ferrara, Lello Lombardi, Mario Patane’, Angelo Maresca, Simone Vaio, Francesco Di Trio, Marco Pedrelli

Regia Beppe Arena

Musiche Dino Scuderi - Scene Andrea Bianchi/Forlani - Costumi Antonia Petrocelli

 

 

Due gemelli approdano naufraghi in Illiria dopo un salvataggio fortuito che li ha condotti, però, a vite separate. Ora sono convinti entrambi dell’altrui morte. La nostalgia tra fratello e sorella è forte e Viola, seguendo un esilissimo filo di speranza, si lancia, eroica, alla ricerca di Sebastiano. Le occorre infilarsi nei panni maschili di un servitore e porsi al servizio del duca Orsino col principale compito di rivolgere i corteggiamenti del suo padrone a una dama, la contessa Olivia.

Ma Viola mantiene pur sempre il cuore di una donna e potrà innamorasi profondamente di un uomo. Tuttavia mostra l’aspetto di un ragazzo e quindi potrà suscitare innamoramenti da parte di… donne!

La trama, così, ha tutti i presupposti per allacciare i suoi personaggi con nodi sempre più stretti. In un salire che culmina col caos quando Sebastiano capita nelle vicende intessute da Viola. Ormai uguali in tutto, saranno scambiati e strattonati da una serie di equivoci. Solo quando si incontreranno faccia a faccia capiranno di essersi ritrovati. Si potrà chiarire tutto e calmare gli animi offesi e confusi.

La dodicesima notte” è una commedia scespiriana carica di ironia. Ironia della sorte, ironia dei personaggi, ironia della vita e ironia pura negli scambi di lazzi e battute tra Malvolio, servitore in casa di Olivia (Mario Scaccia), Sir Toby, zio della dama (Marco Messeri) e Feste, buffone a palazzo (Edoardo Sala).

Scivola piacevolmente la trama, costruita come una matriosca in cui nei grandi filoni narrativi si annidano altri intrecci e situazioni minori.

Il sipario si apre su uno scenario privato delle coordinate dello spazio e del tempo, come nell’autentica scelta registica di Shakespeare, per lasciare spazio all’intreccio puro e rocambolesco e all’intrattenimento senza troppe pretese.

Una scenografia frivolamente ornamentale è lo stratagemma per immergere il pubblico in un’atmosfera fiabesca. Una base cangiante si presta perfettamente ad un gioco di luci e colori modulato a seconda dell’ “umore” di ogni scena.

E su questo sfondo si staglia la figura decisa e regale, per questa occasione, di Debora Caprioglio; quella di Marco Messeri, di una comicità che non delude mai; e di Mario Scaccia che sfodera, anche in questa occasione, l’abilità di calarsi in maschere burlesche.

 

 

Teatro SALA UMBERTO - Via della Mercede, 50  Roma

Botteghino 066794753

Martedì, I Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato ore 21:00

II Mercoledì pomeridiana ore 17:00 Domenica ore 17:30 Lunedì riposo

 

 

Articolo di: Laura Branchini

Grazie a: Ufficio Stampa SVS

Sul web: www.salaumberto.com

 

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